mercoledì 1 novembre 2017

Poesie per novembre IV


Due poeti italiani per cantare novembre: la quasi allegra caduta delle foglie gialle in una Roma turistica (e i vecchi e i giovani che vi leggono metafore) in una poesia di Aldo Palazzeschi (1885-1974) e il povero grigiore di questo mese nei versi di Loretto Rafanelli (Porretta Terme, 1948).

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ALDO PALAZZESCHIPalazzeschi-in-studio-310x283

NOVEMBRE

Dei giovani e dei vecchi
si raggruppano
fra le rovine calde di Roma
su cui i platani lasciano cadere
con frusciare di carta
le loro foglie dorate.
I giovani
fanno sapere ai vecchi
quello che a loro piace
e i vecchi
fanno finta di non sentire.


(da Cuor mio, Mondadori, 1968)

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LORETTO RAFANELLIRafanelli

LA SPOGLIA PIANURA DI NOVEMBRE

La spoglia pianura di novembre,
nella notte il viso impietrito
da una assenza e le stagioni
che passano come occhi seccati.
Il pane povero di novene
cantate tra i respiri lenti di un corpo

senza anni, altro non si dona
ai fratelli. E nella parola
non si svela in noi la grazia,
né i lucenti riflessi porgono
il sale del tempo,
mentre il mare notturno
nella foschia si infrange
senza pena.

(da Il silenzio dei nomi, Jaca Book, 2002)


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Novembre

FOTOGRAFIA DA PINTEREST

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LA FRASE DEL GIORNO
Gli alberi arrugginiscono e / come un volo d’anatre selvatiche si mostrano nel canneto / stormi di stelle.
GÜNTER EICH

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