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lunedì 25 novembre 2024

Donna sola in cammino


BLAGA DIMITROVA

DONNA SOLA IN CAMMINO

Scomodo rischio è questo
in un mondo ancora tutto al maschile.
Dietro a ogni angolo ti aspettano
in agguato incontri vuoti.
E percorri vie che ti trafiggono
con sguardi curiosi.
Donna sola in cammino.
Essere inerme
è la tua unica arma.

Tu non hai mutato alcun uomo
in protesi per sostenerti,
in tronco d'albero per appoggiarti,
in parete - per rannicchiarti al riparo.
Non hai messo il piede su alcuno
come su un ponte o un trampolino.
Da sola hai iniziato il cammino,
per incontrarlo come un tuo pari
e per amarlo sinceramente.

Se arriverai lontano,
o infangata cadrai,
o diventerai cieca per l'immensità
non sai, ma sei tenace.
Se anche ti annientassero per strada,
il tuo stesso partire
è già un punto d'arrivo.
Donna sola in cammino.
Eppure vai avanti.
Eppure non ti fermi.
Nessun uomo può
essere così solo
come una donna sola.
Il buio davanti a te cala
una porta chiusa a chiave.
E non parte mai, di notte
la donna sola in cammino.
Ma il sole come un fabbro
schiude i tuoi spazi all'alba.

Tu cammini però anche nell'oscurità
e non ti guardi intorno con timore.
E ogni tuo passo
è un pegno di fiducia
verso l'uomo nero
col quale a lungo ti hanno impaurita.
Risuonano i passi sulla pietra.
Donna sola in cammino.
I passi più silenziosi e arditi
sulla terra umiliata,
anche lei
donna sola in cammino.

1965

(da Tempo inverso, 1966 – Traduzione di Valeria Salvini)

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La poesia di Blaga Dimitrova dice già tutto: è un grido che parte dalla vulnerabilità delle donne in un mondo maschile e che termina con un rinnovato segno di consapevolezza e di sfida verso un necessario cambiamento, un cambio di passo che deve essere attuato quanto prima e ogni giorno e non soltanto ricordato nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

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   LA FRASE DEL GIORNO   

L’uomo che mi ami / non vorrà possedermi come una merce, / né esibirmi come un trofeo di caccia, / saprà stare al mio fianco / con lo stesso amore / con il quale io starò al suo.
GIOCONDA BELLI, La costola di Eva

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Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


lunedì 5 settembre 2022

Questo vagabondare


PEJO JAVOROV

ANELITO

                    Nell'animo sempre questo anelito
                    Sempre questo vagabondare nel viaggio,
di cui non scorgo la fine.

                      E lo sguardo eternamente
                      in avanti, al giorno di domani,
senza vedervi un porto...

(da Poesia, 125, Febbraio 1999 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Il dinamismo del poeta simbolista bulgaro Pejo Javorov si traduce in un’ansia di andare, in un’irrequieta fuga dalla eterna dicotomia tra amore e morte, dallo stato di solitudine amato e detestato a un tempo.

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CASPAR DAVID FRIEDRICH, "IL VAGABONDO SUL MARE DI NEBBIA”

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Un’ansia inconsueta da qualche tempo si accende in me alla sera, e non è più rimpianto delle gioie lasciate, come accadeva nei primi tempi del viaggio; piuttosto è l’impazienza di conoscere le terre ignote a cui mi dirigo.
DINO BUZZATI, I sette messaggeri




Pejo Javorov pseudonimo di Pejo Totev Kracholov (Čirpan, 1º gennaio 1877 – Sofia, 29 ottobre 1914) poeta bulgaro. Avvicinatosi al realismo, passò poi al simbolismo. Le sue opere e la sua vita sono caratterizzate dalla vicinanza al movimento di liberazione macedone. Non resse al suicidio della moglie Lora e si uccise a 37 anni.


martedì 8 marzo 2022

Essere donna


BLAGA DIMITROVA

ESSERE DONNA

Essere donna è dolore
Soffri scoprendoti adulta.
Soffri di essere amante.
Soffri quando sei madre.
Ma insostenibile è in terra
il dolore di essere donna
senza aver conosciuto questi dolori
fino in fondo…

(da Tempo inverso, 1966 – Traduzione di Valeria Salvini)

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Credo che non ci sia bisogno di commentare questi versi della poetessa bulgara Blaga Dimitrova: servono a sottolineare la ricorrenza di oggi, quell’8 marzo che ogni anno ripetiamo “dovrebbe essere tutti i giorni” e che molti scordano non appena si sono spenti i riflettori sulle mimose.

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ILLUSTRAZIONE DI HANSUAN FABREGAS

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LA FRASE DEL GIORNO
Donna sola in cammino. / Eppure vai avanti. / Eppure non ti fermi. / Nessun uomo può / essere così solo / come una donna sola.
BLAGA DIMITROVA, Tempo inverso




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


domenica 2 gennaio 2022

Centenario di Blaga Dimitrova


Blaga Dimitrova, poetessa bulgara, nasceva il 2 gennaio di cento anni fa a Byala Slatina. Inviata in Unione Sovietica per divenire una scrittrice, seguì da principio le linee guida intellettuali del partito, distaccandosi già agli inizi degli Anni Sessanta virando verso una lirica più intimista sfociata in aperta ribellione al regime comunista dopo il Maggio ‘68: fu attaccata dalla stampa e le sue opere furono confiscate. Nel gennaio 1992 fu eletta vicepresidente,ma si dimise diciotto mesi dopo, delusa dalla politica, in contrasto con il presidente Želev. Conosciuta in particolare per le sue appassionate poesie d’amore, seppe apportarvi un tono meditativo e drammatico.

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BLAGA DIMITROVA CON LA BAMBINA VIETNAMITA ADOTTATA NEL 1967.

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SENZA AMORE

Da questo momento vivrò senza amore.
Libera dal telefono e dal caso.
Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio.
Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.

Non pallida per la notte insonne -
ma non più ardente il mio volto.
Non immersa in abissi di dolore -
ma non più verso il cielo in volo.
Non più cattiverie - ma nemmeno
gesti di apertura infinita.
Non più tenebre negli occhi, ma lontano
per me non s'aprirà l' orizzonte intero.

Non aspetterò più, sfinita, la sera -
ma l'alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola -
ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla -
ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo -
ma non vivrò realmente mai più.

1958

(da A domani, 1959 - Traduzione di Valeria Salvini)

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TUTTO È AMORE

Non aver fretta! - mi sussurrava una segreta voce. -
Non è matura l'ora dell'amore! -
Ed io, incorreggibile disubbidiente,
Soltanto a lei, Dio, ho dato ascolto -
né io stessa so il perché.

Non aver fretta! - E i grappoli tintinnano -
le campane di pioggia e di bronzo solare,
e nelle botti il vino sogna la tempesta,
si inaridiscono e si screpolano le labbra,
salate da una goccia di sangue.

Mistero d'amore, io non ti ho riconosciuto
nello sbocciare istantaneo della primavera.
Come è tangibile ciò che non sfioriamo,
come il calice non bevuto inebria,
come tutto è amore!

(da Voce, 1985 – Traduzione di Valeria Salvini)

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Altre poesie di Blaga Dimitrova sul Canto delle Sirene:

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LA FRASE DEL GIORNO
Cercami nelle parole / che non ho trovato.

BLAGA DIMITROVA, Sull’orlo




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


mercoledì 26 maggio 2021

L’amore è desiderio


BLAGA DIMITROVA

REBUS D'AMORE

In un certo ventoso crocevia
del caso e del probabile
un uomo con voce di serale chiarore
mi invitò all'interno del segreto.

Senza alcuna motivazione
di me stessa stupita
davanti a me stessa eretta
mi fermai sulla soglia.

E rimanemmo così
per sempre nell'inesplicabile
come due ombre di guardiani
davanti all'ingresso del desiderio.

Ora posso affacciarmi
nel profondo delle notti,
perché non sono più mie.

L'amore è desiderio
di provare il dolore fino in fondo
allo schiudersi degli occhi.
Poi, svelandosi,
si uccide da sé
ad occhi aperti.

L'ho salvato, mi chiedo,
quando l'ho costretto
alla cecità?

1982

(da Voce, 1985 – Traduzione di Valeria Salvini)

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Complicato è il rapporto della poetessa bulgara Blaga DImitrova con l’amore: “Ho perso i sentieri che mi attiravano, / la ribellione, e la libertà, / l'imprevisto, e il suono dei canti - ho perso tutto” dice in un’altra poesia, per quell’istante che sembra essersi fossilizzato nel tempo: “Così da allora siamo rimasti in due. / E sempre penso: se l'uno / dall'altra si staccasse appena, / nel grande mondo non ci troveremmo”. Eppure, ora che dopo tanti anni è l’assenza a regnare, rimane il dubbio: “Per questo soffro... Non per averti perso. / Altro ho perduto – il mondo intero”.

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ELMO HOOD, "UN SOLO BATTITO (RE E REGINA)”

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LA FRASE DEL GIORNO
In te rannicchiata con fiducia, /  sono sbocciata appieno… E quali / canti di uccelli d'oltremare ho udito!
BLAGA DIMITROVA, A domani




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


sabato 12 dicembre 2020

Sulla neve


BLAGA DIMITROVA

IL SORRISO DEL NORD

Colori d'arcobaleno sulla neve
attraverso una lacrima gelata.

1947

(da All'aperto, 1956 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Pochissime parole in due soli versi: la poesia sa manifestare la sua emozione anche così: Sembra di vederla la giovane Blaga DImitrova nel freddo di un inverno bulgaro, tutta imbacuccata: basta quella lacrima, quella comunione con la natura circostante, a trasformare tutto quanto, a mutare il bianco della neve in tutti i colori dell’arcobaleno.

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PATRICIA CLARK TAYLOR, "DONNA NELLA NEVE"

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LA FRASE DEL GIORNO
Nevica davvero, e come cigni che si abbassano, qua una penna là un'altra, e poi una piuma, giungono i luminosi abitanti della bianca dimora..
EMILY DICKINSON




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


sabato 24 ottobre 2020

Il nostro futuro incontro


BLAGA DIMITROVA

IL CAMMINO FINO A TE

Fu lungo il mio cammino fino a te,
la vita intera quasi ti cercai
per serpeggianti avidi incontri
con altri, e tu non venivi.

E fino a dove s’apriva il tuo sguardo,
ombre attraversai e rumori sordi,
ma trapelava da me soltanto
purezza di suoni – per amor tuo.

Ogni tua carezza io piansi,
prima che fosse nata la difesi,
e il nostro futuro incontro custodivo
con pazienza nel mio petto.

Fu lungo il mio cammino fino a te,
immensamente lungo, e quando tu davvero
finalmente davanti a me sei apparso,
ho riconosciuto te, ma me stessa a stento.

Immensi spazi avevo in me raccolto,
sconfinati aromi, timbri e desideri,
e abbracciavo ormai uno spazio così vasto
che accanto a me dovevi fermarti.

Fu lungo il mio cammino fino a te,
e ci ha unito per un incontro breve.
Sapendolo… di nuovo sceglierei
questo lungo cammino fino a te.

1966

(da Segnali, Fondazione Piazzolla, 2000 - Traduzione di Valeria Salvini )

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L’uomo ideale, l’amore sognato e costruito nell’attesa, che poi non si rivela esattamente come lo si era desiderato: così ricostruisce questo lungo percorso, che è amore esso stesso, la poetessa bulgara Blaga Dimitrova, l’altra faccia della medaglia di Nizar Qabbani: “Non eri abbastanza bella... / Bisognava che tu passassi un giorno / tra le mie braccia / per diventare bella”.

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WILLY RONIS, "MENILMONTANT, DAVANTI CHEZ MESTRE, PARIGI, 1957"

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LA FRASE DEL GIORNO
Non so se mi ero innamorata di te. / Mi innamorai però di altre cose, lo so: / di una stanza scomoda rivolta a nord, / di una teiera che crepitava di sera.
BLAGA DIMITROVA




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


lunedì 7 settembre 2020

Ali


BLAGA DIMITROVA

MI AVVOLGANO ALI

Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro a una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.


1958

(da A domani, 1959 - Traduzione di Valeria Salvini)

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“Mi avvolgano ali” desidera la poetessa bulgara Blaga Dimitrova, ma non ali che racchiudano dentro un bozzolo o una crisalide, non ali per essere protetti, per rintanarsi; sono invece ali da dispiegare, ali di libertà che permettano di volare anche nella tormenta. Non le ali della crisalide ma quelle della farfalla.

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FRANCESCA WOODMAN, DALLA SERIE "ON BEING AN ANGEL"

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LA FRASE DEL GIORNO
Poeta. Un Prometeo che ha rubato agli dei non il fuoco, ma la parola.
BLAGA DIMITROVA, Thanal online, ottobre 2006




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


martedì 11 agosto 2020

Cuore nel cuore


BLAGA DIMITROVA

ABBRACCIO

Cuore nel cuore. E respiro nel respiro.
Così vicino a me, tanto da non vederti.
Oltre la tua spalla vedevo in lontananza un monte oscuro.
Ero protesa in uno slancio quasi a oltrepassarti.

Sentivo battere il cuore impazzito delle stelle.
Accoglievo il vento affannato, rivestito di foglie.
Mi aprivo alle ombre dei boschi che venivano incontro
e ai rami che si aprivano ad abbracciare la notte.

La lontananza inspiravo in un sorso enorme.
Premevo vento, nubi e stelle al mio petto.
E nel cerchio stretto di un abbraccio
ho rinchiuso l'infinito intero del mondo.


1957


(da A domani, 1959 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Il semiologo francese Roland Barthes scrive in Frammenti di un discorso amoroso: “ABBRACCIO: Per il soggetto, il gesto dell'abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l'essere amato”. Ed è proprio quello che accade alla poetessa bulgara Blaga Dimitrova: talmente vicina da essere un tutt’uno con l’amato.

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ILLUSTRAZIONE DA PINTEREST

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LA FRASE DEL GIORNO
È più facile sciogliere l'intreccio dei rami di vite, / cresciuti insieme nel lungo corso del tempo, / che per gli amanti sciogliere i loro corpi intrecciati / nel reciproco abbraccio, stretto e morbido insieme. / Tre volte felice, mia cara, chi è avvolto da queste catene, / tre volte felice, mentre noi bruciamo lontani.
PAOLO SILENZIARIO, Antologia Palatina, V, 255




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


domenica 5 luglio 2020

Solo un’amica


BLAGA DIMITROVA

I PIÙ UNITI

Vuoi che rimanga per te solo un'amica.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?

Sguardi che assetati si bevevano al fondo -
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?

No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti... Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.


1959


(da A domani, 1959 - Traduzione di Valeria Salvini)

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La vecchia storia dell’amore e dell’amicizia: caduto il primo, può al suo posto sorgere la seconda? No, risponde la poetessa bulgara Blaga Dimitrova, ed è certamente vero nel suo caso: non si può attenuare così tanto il sentimento fisico, accecare lo sguardo appassionato, fare in pratica quello che con termine tecnologico si può definire un “downgrade”.

DIPINTO DI JACK VETTRIANO


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LA FRASE DEL GIORNO
Puoi avere una lunga amicizia per una persona e annullarla nel momento stesso in cui le dichiari il tuo amore.
RUMIKO TAKAHASHI, Maison Ikkoku




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


martedì 9 giugno 2020

Da cuore a cuore


BLAGA DIMITROVA

NOTTI BIANCHE

Fonte ignota di luce
imbeve graniti e giardini.
La Neva ha riversato in cielo rossori,
il cielo nel fiume fremiti d'azzurro.

E spalla a spalla due giovani
vanno con passo cauto e lento -
per non disperdere questa luce
che da cuore a cuore trabocca.

1947


(da All'aperto, 1956 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa? Anche questa è una domanda da giovani, amabile lettore, molto da giovani, ma voglia il Signore mandarvela il più sovente possibile nell'anima!” comincia così uno dei racconti più belli di Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche, che narra l’amore di un sognatore impacciato per una ragazza, Nasten’ka, incontrata in quattro di quelle notti brevi d’estate in cui il sole a San Pietroburgo tramonta dopo le 22. La poetessa bulgara Blaga DImitrova li coglie nel chiarore di una di queste notti mentre se ne vanno affiancati: “Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?” per dirla con Dostoevskij.
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SCENA DA “NOTTI BIANCHE”, 1960 – FOTOGRAFIA © B. KOLESNIKOV / RIA NOVOSTI
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LA FRASE DEL GIORNO
Io sono un sognatore; ho vissuto così poco la vita reale che attimi come questi non posso non ripeterli nei sogni.
FËDOR DOSTOEVSKIJ, Le notti bianche




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.

giovedì 28 maggio 2020

La lumaca


GEORGI GOSPODINOV

PICCOLO CRIMINE MATTUTINO

Ha piovuto fuori
esci lento dal sonno e
(sulla strada per il bagno)
ciak
la lumaca sotto i piedi

Omicidio involontario
questo non riduce la colpa
ti guardi intorno
visto che è mattino non ci sono testimoni
sospingi il cadavere nell’erba
appesantita dalle gocce
questo non esime dal senso di colpa
un omicidio così piccolo
che per dimenticarlo
ci vuole tutto il giorno.

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Molti hanno una sensibilità che li fa prendere carico di tutti gli essere viventi – gli adepti del giainismo, religione ai confini del brahmanesimo, per esempio, evitano di fare del male anche involontariamente a qualsiasi organismo. Non arriva a così rigorosi estremi il poeta bulgaro Georgi Gospodinov, ma permane quel sottile dispiacere di avere ucciso senza volerlo una lumaca capitata sotto i piedi.

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LA FRASE DEL GIORNO
Se non mi osserva nessuno dovrò osservarmi da solo.
GEORGI GOSPODINOV, Fisica della malinconia





Georgi Gospodinov (Yambol, 7 gennaio 1968), poeta e scrittore bulgaro. Innovativo e raffinato, è considerato lo scrittore più talentuoso della Bulgaria. Accostato allo stile di Milan Kundera, ha esordito con Lapidarium, raccolta poetica del 1992


mercoledì 13 maggio 2020

Come un’amarena


BLAGA DIMITROVA

AMARENA

"Hai freddo?" - mi hai chiesto
e mi hai stretto in un abbraccio.
In te rannicchiata con fiducia,
sono sbocciata appieno… E quali
canti di uccelli d'oltremare ho udito!
Venti del sud iniziavano a soffiare.
E come un'amarena, ancora intimidita
Ho dato via i miei colori.

Dove sei, libero, oggi,
dopo avermi lasciata sola nella neve?
Incurante, non mi chiedi più:
Hai freddo? … Adesso
Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.


1959


(da A domani, 1959 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Due strofe che raccontano due tempi diversi compongono questa poesia di Blaga Dimitrova. Nella prima la poetessa bulgara racconta la meraviglia dell’innamoramento, ben espressa da quel senso di sicurezza nel trovarsi stretta tra le braccia dell’amato: è tutto un fiorire, un germogliare di primavera, l’amarena assume quel colore rosso scuro, è lucida e perfetta. La seconda strofa invece esprime il tempo della solitudine, l’amarezza dell’abbandono, il gelo dell’inverno che secca l’amarena, ormai vizza e ne brucia le foglie.
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GUILLAUME SEIGNAC, "LA RAGAZZA CON LE CILIEGIE"
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LA FRASE DEL GIORNO
E nel cerchio stretto di un abbraccio / ho rinchiuso l'infinito intero del mondo.
BLAGA DIMITROVA,  A domani




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.

sabato 18 aprile 2020

Una valanga di stelle


BLAGA DIMITROVA

FRA LE STELLE

L'uno ancora dall'altra lontani camminavamo.
Con le sue ombre il bosco ci ha inseguito.
Alzammo però lo sguardo… E nel cielo in un istante
una valanga di stelle ci ha trascinato.

Involontariamente allora mi sono stretta a te
per non perdermi nella via Lattea.
E tu con mano forte mi hai preso per mano -
perché le infinite stelle non ci dividano.

Così da allora siamo rimasti in due.
E sempre penso: se l'uno
dall'altra si staccasse appena,
nel grande mondo non ci troveremmo.


1959


(da A domani, 1959 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Una bella poesia d’amore di Blaga Dimitrova. La poetessa bulgara pone l’accento sulla dipendenza che insorge tra due innamorati, su  quel bisogno di essere in due, di sentirsi reciprocamente protetti all’interno della coppia. Così piccoli davanti all’universo, alle stelle infinite della Via Lattea eppure così grandi nell’unione di due cuori.

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IMMAGINE © LITTLEPAWZ/TUMBLR

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LA FRASE DEL GIORNO
E spalla a spalla due giovani / vanno con passo cauto e lento – / per non disperdere questa luce / che da cuore a cuore trabocca.
BLAGA DIMITROVA,  All’aperto




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.

lunedì 6 aprile 2020

La più ricca


BLAGA DIMITROVA

AMORE

Ho perso l'andatura trascurata,
ho perso la mia risata presuntuosa
e il silenzio mite dell'anima,
e la freschezza nello sguardo distratto,
e di notte il sonno.

Ho perso i sentieri che mi attiravano,
la ribellione, e la libertà,
l'imprevisto, e il suono dei canti -
ho perso tutto, ma sono la più ricca
la più prodiga del mondo.


1956


(da A domani, 1959 – Traduzione di Valeria Salvini)

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Amare – dice la poetessa bulgara Blaga Dimitrova – è perdere qualcosa: la libertà, il sonno, l’andatura spensierata. Ma è altresì guadagnare e donare qualcosa di infinitamente più alto: “La lontananza inspiravo in un sorso enorme / Premevo vento, nubi e stelle al mio petto. / E nel cerchio stretto di un abbraccio / ho rinchiuso l'infinito intero del mondo”.

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HENRY NELSON O'NEIL" DONNA INNAMORATA"

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LA FRASE DEL GIORNO
Così da allora siamo rimasti in due. / E sempre penso: se l'uno / dall'altra si staccasse appena, / nel grande mondo non ci troveremmo.
BLAGA DIMITROVA,  A domani




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


venerdì 27 settembre 2019

Sotto i cieli stellati


PEJO JAVOROV

VIENI!

I tuoi occhi sono cieli stellati.
I capelli il velo crepuscolare
della tarda sera, i tuoi capelli!
Il tuo respiro – fresco, di fanciulla,
è il fresco alito del sud che dà vita,
uno zefiro addormentato in mezzo ai fiori.

Vieni, morta e fredda è la giornata.
In questa notte di luna, coi capelli sciolti,
china su di me,
vieni e respira sul mio volto,
vieni e riscalda il freddo cuore,
in questa notte di luna, sotto i cieli stellati.


(da Poesia, 125, Febbraio 1999 - Traduzione di Valeria Salvini)

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Il desiderio dell’amata, assente e lontana, fa esprimere nel suo periodo simbolista il poeta bulgaro Pejo Javorov in versi che – ancora una volta in poesia – riecheggiano la descrizione della sposa del Cantico dei Cantici, qui adattato agli sterminati campi di rose della Bulgaria.


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LUCIEN FREUD, "RITRATTO DI CAROLINE BLACKWOOD"

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LA FRASE DEL GIORNO
Io non  vivo: ardo.
PEJO JAVOROV




Pejo Javorov pseudonimo di Pejo Totev Kracholov (Čirpan, 1º gennaio 1877 – Sofia, 29 ottobre 1914), poeta bulgaro. Avvicinatosi al realismo, passò poi al simbolismo. Le sue opere e la sua vita sono caratterizzate dalla vicinanza al movimento di liberazione macedone. Non resse al suicidio della moglie Lora e si uccise a 37 anni.


lunedì 19 novembre 2018

La grande nuvola


EKATERINA YOSIFOVA

LA NUVOLA

Diventa buio e fa freddo,
la grande nuvola si frappone tra me e il sole.
Viaggia veloce, tra poco ti raggiungerà
l’altra estremità della sua ombra.

Che fai adesso? Che farai domani?
I giorni si dissolvono come nuvole.
Pensavo che sarei invecchiata
con la testa sulla tua spalla.

Potrei sognarti, dormire un po’
spensierata accanto al tuo grande corpo,
spensierata accanto alla tua anima sorridente
(lo dico con un sorriso).

Qui tutto è vasto e sereno, nessuno cambia la sua vita.
La nuvola
passerà.
Non c’è niente all’orizzonte, solo la notte che incombe.


Una nuvola che divide due amanti: viaggia per il cielo sospinta dal vento e intanto il tramonto scioglie il giorno e sta per cadere la notte. Ma sotto quella nuvola c’è anche l’altro, oltre alla poetessa bulgara Ekaterina Yosifova: è da qualche parte alla fine della stessa nuvola e questo basta per pensarlo, per immaginare la sua figura muoversi altrove.

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Bond

PAUL BOND, “LA RAGAZZA CHE SPOSÒ UNA NUVOLA”

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LA FRASE DEL GIORNO
La Poesia è libertà!
EKATERINA YOSIFOVA, Accents, 22 gennaio 2014




ekaterina-yosifovaEkaterina Petrova Yosifova (Kyustendil, 4 giugno 1941), insegnante, editrice, giornalista e poetessa bulgara. Ha esordito nel 1969 con Breve viaggio,  e ha al suo attivo altre dodici raccolte poetiche.


martedì 19 settembre 2017

Tante ore fra noi


BLAGA DIMITROVA

A DOMANI

- A domani! - dici tu e già te ne vai.
Con sguardo impaurito io t'accompagno.
A domani?... Ma domani è immensamente lontano.
Davvero tante ore fra noi si porranno?

Fino a domani per me sarà ignota
l'ombra mutevole della tua fronte,
il discorso ardente e pulsante della mano,
dei tuoi pensieri il fluire segreto.

Prima di domani, se vorrai bere, non potrò
essere la tua fonte. Se il freddo
ti avvolge - non sarò il tuo fuoco.
Se hai timore del buio - la tua luce.

- A domani! - tu dici e parti
e non senti nemmeno che non hai risposta.
- Al giorno estremo! - mi aspettavo dicessi
e rimanessi con me fino al giorno estremo.

1958

(da A domani, 1959 – Traduzione di Valeria Salvini)

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“Era necessario un addio, perché capissi, / che non c'è un addio per noi. / Per sempre porterò in me quest'alba / come segno di bruciatura. / (…) / E sopra di noi sorgeva con l'addio / l' incontro vero e l'amore”: quella della poetessa bulgara Blaga Dimitrova è una ricerca sull’esperienza amorosa, sul suo prendersi e lasciarsi, sull’influenza che essa lascia nelle nostre vite, dove permangono le tracce di ogni persona amata. In questa, che è la title-track della raccolta, protagonista è l’assenza, anche solo temporanea, vissuta come un’ansiosa lontananza.

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ROBERT DOISNEAU, “BASIER PASSAGE VERSAILLES”, 1950

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LA FRASE DEL GIORNO
L'assenza non è, per chi ama, la più certa, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze?
MARCEL PROUST, I piaceri e i giorni




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


lunedì 7 novembre 2016

Il mondo intero

 

BLAGA DIMITROVA

PERDITA

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro... Non per averti perso.
Altro ho perduto – il mondo intero.

(da Segnali, Fondazione Piazzolla, 2000 - Traduzione di Valeria Salvini )

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“Che l’amore sia tutto è tutto ciò che noi sappiamo dell’amore” scriveva Emily Dickinson. Così, quando viene a mancare, lascia un vuoto (il “vuoto ad ogni passo” della celeberrima poesia montaliana “Ho sceso dandoti il braccio”). Questa perdita, dice la poetessa bulgara Blaga Dimitrova non è solo la perdita dell’amato e dell’atmosfera dell’innamoramento: è la perdita di un intero mondo.

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Hopper

EDWARD HOPPER, “MORNING SUN”, 1952

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LA FRASE DEL GIORNO
Come è tangibile ciò che non sfioriamo, / come il calice non bevuto inebria, /come tutto è amore!
BLAGA DIMITROVA, Segnali




Blaga Nikolova Dimitrova (Bjala Slatina, 2 gennaio 1922 – Sofia, 2 maggio 2003), poetessa, scrittrice e politica bulgara, vicepresidente della Bulgaria dal gennaio 1992 al luglio 1993. Nel tempo la sua poetica passò da tematiche sentimentali che la portarono a scrivere prevalentemente liriche d'amore ad un maggiore impegno sociale e politico.


martedì 2 febbraio 2016

Invece di un anello

 

VESELIN SIMEONOV HANCEV

L’ANELLO

Perché tu sei venuta piano, e un’eco
di tuono è la tua presenza in me,
per quel che hai dato e non hai avuto,
per un perdono di essere con te, e di non esserci,
per le parole che spesso ho taciuto,
per le carezze che tu non hai risparmiato,
per la forza che hai infuso in me,
quando tu stessa eri la più debole,
per il fatto che in nome mio fu battezzata
ogni tua cattiva, ogni tua buona ora,
sul tuo piccolo dito, invece di un anello
imprimo il mio bacio ardente.

(da Poesia, n. 155, Febbraio 1999 - Traduzione di Valeria Salvini)

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L’amore non ha bisogno di certificati, di carte bollate, di simboli – dice il poeta bulgaro Veselin Simeonov Hancev: il vero amore basta a se stesso e non può essere suggellato da un contratto, il suo atto costitutivo sono le parole e i pensieri, i baci e le carezze, la voglia di stare insieme e la lontananza forzata, il subordinare il bene dell’altro al proprio.

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Love

FOTOGRAFIA © THE TELEGRAPH

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LA FRASE DEL GIORNO
L'amore non può sopportare il tempo e lo spazio, tutto ciò che divide.
MARCEL JOUHANDEAU, Il signor Godeau




Veselin Simeonov Hanchev (Stara Zagora, 4 aprile 1919 – Sofia, 4 novembre 1966), poeta, saggista, drammaturgo, traduttore e critico bulgaro. Nella sua prima raccolta di poesie, Spagna in croce, dedicata alla guerra civile spagnola prevalse la protesta pacifista. Poesie nei Palaskis è un diario lirico dell'eroismo del soldato bulgaro durante la seconda guerra mondiale.