CRISTINA DE ARTEAGA
CUORE DI DONNA, IV
Lasciami appoggiare la testa sulla tua spalla,
lascia che la mia anima di donna trovi riposo in te;
ma avvicinati. L'ombra che cala
con il tramonto mi riempie di tanta tristezza!...
Non senti salire l'onda della malinconia?
Mi sembra un presagio di ciò che sta per finire...
Le anime già si affacciano per vedere il giorno andar via:
è l'ora romantica. Non lasciartela sfuggire!
Metti la tua mano nella mia, solo per un istante...
Reprimi le parole che dicono addio all'illusione...
Sigillala con baci, lacrime dalle tue labbra...
E lasciami piangere sul tuo cuore!
(da Seminate, 1925)
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L'ora romantica del tramonto, dolce, anche malinconica talvolta, che invita a pensieri d'amore: a cantarla è la poetessa spagnola Cristina de Arteaga, che l'anno seguente, dopo una delusione amorosa, entrerà in un'abbazia benedettina, diventando poi, nel 1936, suora geronimita.
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FOTOGRAFIA © ELIZABETH FERREIRA/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Il sole al tramonto, le ultime note di una melodia, / l’ultimo assaggio di un dolce – e l’ultimo è sempre il più dolce – / s’imprimono nel ricordo più di ogni cosa passata.
WILLIAM SHAKESPEARE, Riccardo II
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María Cristina de Arteaga y Falguera (Zarauz, 6 settembre 1902 – Siviglia, 13 luglio 1984), scrittrice, storica e poetessa spagnola. Nel 1936 prese i voti diventando suora geronimita. La sua traiettoria letteraria passa dalle tensioni liriche della gioventù degli Anni '20 a una profonda evoluzione spirituale e formale.


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