L’arrivo di settembre si configura non come un semplice cambio di stagione, ma come un limbo crepuscolare, sospeso tra la vitalità residua dell'estate e l'inesorabile declino autunnale. Il poeta tedesco Peter Huchel coglie la natura in un momento di trasfigurazione fisica dove la luce solare cede il passo a una luna fredda e pallida. Georg Trakl, poeta austriaco, con il suo tratto espressionista e simbolista, trasforma la «sera di settembre» in una partitura di tensioni cromatiche ed emotive.
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FOTOGRAFIA © MARCELO VERFE/PEXELS
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PETER HUCHEL
SIBILLA DELL’ESTATE
Settembre getta via il favo
della luce, oltre i giardini rocciosi.
La sibilla dell'estate non vuole ancora morire.
Con il piede nella nebbia e la faccia rigida,
veglia il fuoco nel focolare frondoso;
gusci di mandorle, come urne a pezzi,
giacciono lì sparsi, su un duro sentiero erboso.
L’acqua ha inciso la lama pendente della canna.
I ragni viaggiano, i fili volano.
La sibilla dell'estate non vuole ancora morire.
Annoda i suoi capelli agli alberi.
In aperto marciume il fico partorisce.
E bianca e rotonda come un uovo di gufo
la luna brilla di notte sui rami pallidi.
(da Poesia, 339, -Luglio-Agosto 2018 - Traduzione di Paola Quadrelli)
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GEORG TRAKL
PAESAGGIO
Sera di settembre; tristi risuonano i cupi richiami dei pastori
Per il villaggio che s’imbruna; fuoco sprizza dalla fucina.
Potente s’impenna un cavallo nero; i capelli di giacinto della ragazza
Cercano l’ardore delle sue narici purpuree.
Piano raggela all’orlo il grido della cerva
E i gialli fiori d’autunno
Si chinano muti sul volto azzurro dello stagno.
In rossa fiamma si è consunto un albero; volano via con visi oscuri i pipistrelli.
(da Sebastian in sogno, 1915 - Traduzione di Ida Porena)
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LA FRASE DEL GIORNO
Nel tuo cuore già cade / la pioggia che annuncia; / e settembre è questo freddo / dell'anima, piuttosto che del corpo.
JOSÉ MATEOS, Canzoni
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Peter Huchel, pseudonimo di Helmut Huchel (Berlino, 3 aprile 1903 – Staufen im Breisgau, 30 aprile 1981), poeta e scrittore tedesco. Caporedattore della radio di Berlino Est e della rivista Sinn und Form; nel 1962 fu costretto a dimettersi. Lasciò la DDR nel 1971. Descrisse scene di vita del popolo, che coniugò con una spiccata liricità.
Georg Trakl (Salisburgo, 3 febbraio 1887 – Cracovia, 3 novembre 1914), un poeta espressionista austriaco. Dai suoi versi visionari e lacerati promana uno sconsolato senso di solitudine, di decadenza, di estraneità, in un alternarsi di oscuri sentimenti di colpa e di speranze di redenzione.



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