DIMITRIS ZACHARIS
POESIE
I sogni che facevo
non entravano nelle mie tasche.
Cercavano un pezzetto di cielo.
I pensieri che avevo
non ebbero mai il tempo di trasformarsi in parole.
Si persero come sussurri nel buio più profondo.
Così, per tutto questo,
ho trasformato un quaderno in una barca,
una matita in un albero maestro.
La carta è diventata il mare e io sono partito.
E da allora,
scrivo di ciò che ho dentro
e che nessuno conosce.
Riempio il quaderno con i miei scritti.
La gente la chiama “poesia”
e la apprezza.
Pagina dopo pagina.
Pezzo dopo pezzo,
io mi dissolvo nell'infinito
e rinasco in ogni poesia.
(da La caccia all'attimo, 2025)
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DImitris Zacharis, poeta greco recentemente scomparso a causa della SLA, individua la missione del poeta: si scrive per catturare quello che sfugge, per registrare su carta le emozioni, le sensazioni, i sentimenti, i sogni. La sua stesura funge da vero e proprio meccanismo di salvataggio di fronte alla fragilità del corpo e alla certezza del tempo che scorre. Ogni poesia è come un viaggio, ci si imbarca senza sapere dove porterà.
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MIHAI CRISTE, "IL DIARIO DELLE MAREE"
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LA FRASE DEL GIORNO
Oh, non guardarmi nel mondo / Guarda il mondo dentro di me / Lì fioriscono le radici del mio silenzio.
DIMITRIS ZACHARIS, Sano immaginario
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Dimitris Zacharis (Arta, febbraio 1969 - Papagos, 3 ottobre 2026), poeta greco. La sua poesia si pone come un profondo, intimo e coraggioso dialogo con il tempo e l'esistenza, guidato da un forte senso di urgenza interiore dovuto anche alla sua vicinanza con la malattia.











