Blanca Varela, di cui ricorre oggi il centenario della nascita, è considerata una delle voci più importanti e profonde della poesia peruviana del Novecento. Il suo stile si distingue per l'essenzialità, il rifiuto dei fronzoli e l'uso magistrale del silenzio e dell'oscurità come strumenti per esplorare la coscienza. La sua poetica rifiuta il sentimentalismo superficiale per abbracciare l'ironia e la violenza della vita quotidiana in una costante esplorazione del limite corporeo, del dolore e della maternità vissuta in modo viscerale.
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FOTOGRAFIA © CAMERA PERUANA
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CURRICULUM VITAE
Diciamo che hai vinto la gara
e il premio
era un'altra gara,
che non hai bevuto il vino della vittoria
ma il tuo stesso sale,
che non hai mai sentito applausi
ma l'abbaiare dei cani,
e che la tua ombra,
la tua stessa ombra,
era il tuo unico
e sleale concorrente.
(da Canto villano, 1978)
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COSÌ SIA
Il giorno è finito,
appena consumato e già inutile.
La grande luce comincia,
tutte le porte cedono a un uomo addormentato,
il tempo è un albero che non smette mai di crescere.
Il tempo,
la grande porta socchiusa,
la stella abbagliante.
Non è con gli occhi che si assiste alla nascita
di quella goccia di luce che sarà,
che un giorno fu.
Canta, ape, senza fretta,
viaggia attraverso il labirinto illuminato,
in festa.
Respira e canta.
Dove tutto finisce, spiega le tue ali.
Tu sei il sole,
il pungiglione dell'alba,
il mare che bacia le montagne,
la chiarezza assoluta,
il sogno.
(da Canto villano, 1978)
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Altre poesie di Blanca Varela sul Canto delle Sirene:
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LA FRASE DEL GIORNO
Al di fuori della poesia, tutto è caos.
BLANCA VARELA, Quehacer, n. 99 - Gennaio febbraio 1996
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Blanca Leonor Varela Gonzales (Lima, 10 agosto 1926 - 12 marzo 2009), poetessa peruviana, considerata una delle voci più importanti del Sudamerica. Nel 1949 si trasferì a Parigi per vivere il clima letterario dell’epoca, con Octavio Paz e i grandi poeti e scrittori francesi e spagnoli. Nel 1962 ritornò in patria. Della sua poesia Paz scrisse che “è un segno, un incantesimo contro e verso il mondo”.











