ALICIA OSTRIKER
SIGNORA RUGOSA CHE BALLA
Diventerò una vecchia signora rugosa
Diventerò una di quelle persone fragili e straccione
Avrò le mani avvizzite e sarò
Confusa fino alle lacrime mentre attraverserò la strada
Zoppicherò cautamente sugli autobus
Come un frutto avvizzito
E seduta in silenzio su questo autobus traballante
I viali che scorrono
Alcuni altri passeggeri mi guarderanno
Stringere il mio bastone e il mio giornale
Apparentemente in modo protettivo,
ma in realtà starò pensando
Al pomeriggio in cui ho ballato nuda con te
Al pomeriggio in cui ho ballato nuda con te
Al pomeriggio! In cui ho ballato! Nuda con te!
(da Il piccolo spazio: poesie scelte e nuove 1968-1998, 1998)
.
Alicia Ostriker, poetessa statunitense, ci presenta una poesia divisa in due parti: nella prima pensa alla sua vecchiaia, alla fragilità del corpo. Nella seconda però ecco la forza interiore che si manifesta, che va oltre quell'apparenza indifesa e smarrita: la mente custodisce un ricordo vibrante, erotico e gioioso.
.
FOTOGRAFIA © ASHKAN SA/PEXELS
.
LA FRASE DEL GIORNO
La poesia deve trasmettere quel senso di novità, freschezza, apertura al futuro. È un modo di rispondere al tempo, alla storia – la propria storia personale e quella del mondo. Un modo di infondere una sorta di speranza nella forma della propria opera.
ALICIA OSTRIKER, The American Voice n. 45, 1998
.
Alicia Suskin Ostriker (Brooklyn, New York, 11 novembre 1937), poetessa e studiosa americana. Autrice di poesie femministe ebraiche, è stata definita "la poetessa più fieramente onesta d'America" da Progressive. La sua scrittura parte dai dettagli concreti della vita di tutti i giorni — il rapporto con i figli, la maternità, i legami familiari — per elevarli a una dimensione universale.











