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lunedì 6 luglio 2026

Alle scogliere


ÁLVARO MUTIS

LIED MARINO

Sono venuto a chiamarti
alle scogliere.
Ho gridato il tuo nome,
e solo il mare mi ha risposto
con il latte fulmineo
e vorace della sua schiuma.
Nel ricorrente caos
delle acque, il tuo nome passa
come un pesce che lotta e fugge
nella vasta distanza.
Verso un orizzonte
di menta e ombra,
il tuo nome viaggia,
rotolando sul mare estivo.
Con l'arrivo della notte,
ritorna la solitudine,
insieme al suo seguito
di funerei sogni.

(da Summa di Maqroll il Gabbiere, 1997)

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La solitudine, la potente e indifferente vastità dell'oceano, l'erranza, la solitudine: ci sono tutti i temi cari a Maqroll il Gabbiere, l'alter ego letterario del poeta e scrittore colombiano Álvaro Mutis: la voce che chiama (l'amata lontana? la patria distante?) viene inghiottita dal buio, dalle acque ribollenti, lasciando ancora una volta la consueta triste solitudine.

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FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIO/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Vivere senza ricordare sarebbe forse il segreto degli dei.
ÁLVARO MUTIS, La nave dell'ammiraglio

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Álvaro Mutis Jaramillo (Bogotà, 25 agosto 1923 – Città del Messico, 22 settembre 2013), scrittore e poeta colombiano naturalizzato messicano. Le sue opere, dal linguaggio incisivo, ricco di immagini e fortemente metaforico, hanno come protagonista il marinaio Maqroll, sorta di alter ego dell'autore.


domenica 5 luglio 2026

Camminare nudi


DENISE LEVERTOV

UN MANTELLO

"Perché ci vuole più coraggio
    a camminare nudi"
  WB Yeats

E ho camminato nuda
fin dall'inizio,

inspirando

la mia vita,
espirando
poesie,

arrogante nella mia innocenza.

Ma dalle nubi di canto del mio fiato
nell'aria fredda,

si è formato un mantello

bianco e,
        dove una parola qua
        un'altra là,

si era gelata, splendente,
pesante come pietra.

Una maschera che non avrei voluto

portare, come di ghiaccio,
mi copre il viso.
                         Gli occhi guardano avanti, 
un desiderio muto al centro del canto.

(da Reimparando l'alfabeto, 1970)

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La poetessa inglese naturalizzata statunitense Denise Levertov analizza il complesso rapporto tra l'ispirazione artistica, l'espressione di sé e l'immagine pubblica che ne deriva. Finché la poesia rimane espressione personale, è pura e semplice, leggera, addirittura ingenua, ma quando diventa manifestazione esteriore, va incrostandosi di giudizi e interpretazioni e  acquista pesantezza.

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FOTOGRAFIA © ROCKETMANN TEAM/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

La poesia ha un qualche effetto sociale, che il poeta lo voglia o no. Possiede una forza cinetica, mette in moto elementi nel lettore che altrimenti rimarrebbero stagnanti.
DENISE LEVERTOV, Il poeta nel mondo

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Denise Levertov (Ilford, 24 ottobre 1923 – Seattle, Washington, 20 dicembre 1997), scrittrice e poetessa britannica naturalizzata statunitense. Il legame profondo con l'imagismo e le tecniche di Pound, l'adesione alla poetica dell'esperienza di W. C. Williams e dei suoi epigoni del Black Mountain si decantarono nella sua poesia in un armonioso, singolare equilibrio tra suggestioni mitiche e richiami al concreto.


sabato 4 luglio 2026

L’astore


ANISE KOLTZ

TU SEI L'ASTORE

Piomba su di me nell'erba
tu sei l'astore
che trasporta il mio sangue
più in alto della foresta

senti i lamenti
del mio piacere
tra i tuoi artigli

(da Il circo del sole, 1966)

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La poetessa lussemburghese Anise Koltz si serve della figura dell'astore, rapace delle foreste diffuso in Europa, Asia centrale e Nordamerica, per descrivere la passione amorosa. La fusione dei corpi è rappresentata non come un atto delicato, ma come un'estasi travolgente e vitale, dove persino la sottomissione fisica si trasforma in pura gioia.

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FOTOGRAFIA © ROBERT SO/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Mi piace sentirti / su di me / come un ponte crollato // il mio fiume / levigherà le tue pietre.
ANISE KOLTZ, Il muro del suono

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Anise Koltz (Eich, 12 giugno 1928 - 1° marzo 2023), poetessa lussemburghese. Di origini ceche, tedesche, inglesi e belghe, iniziò a pubblicare in tedesco per poi divenire una delle principali scrittrici in lingua francese. Al suo attivo ha anche dei racconti per bambini e numerose traduzioni.


venerdì 3 luglio 2026

Gli amori non corrisposti


VIVIAN LAMARQUE

OH METEOROLOGIA

Il fascino discreto degli amori non corrisposti
come un colpo di fulmine in assenza di metà fulmine
non potrà mai smettere d'amare chi non ama.
Oh meteorologia! Cielo sempre uguale
mai a confronto il prima e il dopo
sull'unilaterale amore splende sempre uguale
al neon il sole, non accadrà tramonto di un astro
mai sorto, mai lasciata mai essendo stata avvistata.

(da L'amore da vecchia, Mondadori, 2022)

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Con l'ironia e delicatezza che le sono consone la poetessa trentina Vivian Lamarque  esamina il tema dell'amore non corrisposto, che non può svanire perché mai è stato affrontato, ma che rimane come un sogno, un desiderio inappagato che continua ad aleggiare sulla vita.

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FOTOGRAFIA © ARTEM PODREZ/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata. / Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava. / E nella realtà? / La realtà non c’era, era abdicata. / Splendidissima regnava la vita immaginata.
VIVIAN LAMARQUE, Il signore d'oro

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LamarqueVivian Comba Provera Pellegrinelli Lamarque (Tesero, 19 aprile 1946) è una scrittrice, poetessa e traduttrice italiana dal francese. Di origini valdesi, ha insegnato italiano agli stranieri e nei licei. Ha ottenuto il Premio Viareggio, il Premio Montale, il Pen Club e, per le fiabe, il Premio Rodari e il Premio Andersen.


giovedì 2 luglio 2026

Dal suo mondo


ANTONIO MURCIANO

VECCHIO AMORE

Oggi, in piedi nella strada solitaria,
con il sole a picco sulle banderuole,
ho capito che la vita
a volte apre ferite che non guarisce.

Lei veniva da casa sua.
Io percorrevo  lo stesso marciapiede per i fatti miei.
Ma sono passati così tanti anni,
così tanti ricordi dall'ultima volta che l'avevo vista,
che rivederla è stato
come avere degli aghi nelle vene,
come una mano che stringe il collo
e fa seccare la saliva.

Era lasciare che mi salisse in bocca
una parola sciocca, una qualsiasi;
era fare un gesto assurdo con la mano
mentre lei passava, vecchio amore, lei.

Non era cercarla. No.
Non era parlarle o desiderarla.
Lei veniva dal suo mondo
e ha attraversato il mio, viva, morta.

(da i giorni intimi, 1962)

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L'emozione di un incontro inaspettato per strada con un vecchio amore evoca nel poeta spagnolo Antonio Murciano un impatto emotivo e fisico. Ma, ahimè, il passato se ne è andato per sempre e quelli che si incrociano per un momento nella via sono due estranei ormai, morti ognuno alla vita dell'altro.

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RICHARD BLUNT, "UNA STORIA DA RICORDARE"

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Se la vita è un viaggio, / lo percorreremo. / Io, con me stesso e con te. / Tu, con i miei sogni.
ANTONIO MURCIANO, I giorni intimi

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Antonio Murciano González (Arcos de la Frontera, 29 dicembre 1929), poeta spagnolo. È il poeta che all'interno della sua generazione - quella degli anni Cinquanta - e della sua terra - l'Andalusia - si avvicina con maggiore forza alla poesia popolare tradizionale, il cui filone poetico si era quasi completamente interrotto a partire dal dopoguerra.


mercoledì 1 luglio 2026

Poesie per luglio XII


Due poeti spagnoli per cantare luglio: il calore del sole a picco che secca la terra e la inaridisce, i muri bianchi di un paesaggio catalano nei versi di César Simón. E i campi di grano pronti per essere mietuti in un altro paesaggio, dipinto a colori da Max Aub.

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FOTOGRAFIA © MERIÇ TUNA/PEXELS
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CÉSAR SIMÓN
MURO CON ALBERO


Questa terra ocra.
Muri bianchi,
sporchi di rosa,
di blu.

Questi recinti con i loro cancelli
rosicchiati, con i loro muri
di fango.

Come vibra il sole
sulle buche.

Come bruciano il muro,
il cancello, come a malapena
la chioma dell'acacia
contro il cielo,
contro il cielo di luglio,
oh venti di vita
che soffiate da così lontano.


(da Erosione, 1971)

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MAX AUB

ESTATE


1

Proprio come nell'amore,
ciò che tu dai, io do.

Dopo aver dato
la sua neve per le nuvole,
il campo, fedele specchio,
dà il verde per l'azzurro.

Proprio come nell'amore,
ciò che tu dai, io do.


2

Luglio darà il suo raccolto
al sole più caldo,
miele voluttuoso
che ondeggia e cede al vento.


                                           18-3-42


(da Diario di Djelfa, 1970)

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Il mio amore era l'infinito luglio, quando potevo guardare / il sole bruciare, infinito luglio, inevitabile e spaventosamente luminoso / e confuso dal bagliore delle pietre, infinito luglio.
LIISI OJAMAA, Luglio infinito

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César Simón (Valencia, 16 agosto 1932 - 11 dicembre 1997), poeta e scrittore spagnolo. La sua opera appartiene cronologicamente alla cosiddetta "generazione del secondo dopoguerra" e  presenta uno stile di scrittura austero e uno sguardo profondo nell'analizzare ciò che trascende il quotidiano.


Max Aub Mohrenwitz (Parigi, 2 giugno 1903 – Città del Messico, 23 luglio 1972), scrittore, drammaturgo e poeta spagnolo naturalizzato messicano. Nelle sue opere tende a cogliere - col supporto e la mediazione della forma teatrale - gli aspetti ideologici, politici e umani degli avvenimenti dell'epoca che vive e a farne risaltare conflitti e contraddizioni.


martedì 30 giugno 2026

Libera e leggera


RENÉE FERRER

VASCELLO DEL VENTO

La complicità del mio letto
è diventata un campo impalpabile e distante;
non ha più sponde, piedini o testiera.
È una pianura incandescente infinita
dove il mio essere trova la calma.
Distaccata dal mondo mi oriento tra le stelle,
lascio il territorio sconosciuto del mio corpo,
sciogliendo le mie corde,
e parto,
spalancando le braccia
libera e leggera:
vascello del vento.

Dicembre 1993

(da Itinerario del desiderio, 1995)

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La poetessa paraguaiana Renée Ferrer descrive un'esperienza di liberazione e trascendenza in cui il letto perde la sua materialità e diventa uno spazio onirico. L'io lirico sperimenta un distacco dalla realtà fisica e terrena per navigare liberamente, mettendo in luce temi come la perdita dei limiti corporei e la calma spirituale.

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PAI MARE, "PAESAGGIO DESERTICO SURREALE"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Sono una nave / con il timone arenato davanti alla scogliera / da cui scaglio le parole, / prigioniera di mura fatiscenti / assediate da una burrasca sterile.
RENÉE FERRER, Itinerario del desiderio

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Renée Ferrer de Arréllaga (Asunción, 29 maggio 1944),  poetessa, scrittrice e drammaturga paraguaiana.Si distingue per una profonda sperimentazione lirica e un forte impegno civile, muovendosi costantemente tra denuncia sociale ed esplorazione dell'interiorità, la corporeità e il desiderio femminile come strumenti di conoscenza e di liberazione spirituale.