ALDA MERINI
AMORE NON DANNARMI
Amore non dannarmi al mio destino
tienimi aperte tutte le stagioni
fa che il mio grande e tiepido declino
non si addormenti lungo le pulsioni
metti al passivo tutte le passioni
dormi teneramente sul cuscino
dove crescono provvide ambizioni
d’amore e di passione universale,
toglimi tutto e non mi fare male.
(da Testamento, Crocetti, 2002)
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Alda Merini innalza una vibrante preghiera all'amore, considerato sia come sentimento umano sia come forza universale. La poetessa milanese chiede di non essere abbandonata alla solitudine del proprio destino e della vecchiaia, di non lasciare appassire la vitalità emotiva e invoca la passione come unico antidoto in grado di mantenere l'anima costantemente viva e aperta verso il mondo, pronta a cedere ogni cosa all'amore, trasformato in forza cosmica e salvifica.
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FOTOGRAFIA © YULIA POLYAKOVA/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Amarti è stato come conficcare una stella nel vetro di una finestra.
ALDA MERINI, La pazza della porta accanto
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Alda Giuseppina Angela Merini (Milano, 21 marzo 1931 - 1º novembre 2009), poetessa, aforista e scrittrice italiana. Vide pubblicate le prime poesie a diciannove anni. L’amore agitato con Giorgio Manganelli riportò alla luce i disagi psichici: dal 1965 al 1972 fu internata in ospedale psichiatrico. Dimessa, visse nella sua casa sui Navigli, spesso in stato di emarginazione, circondandosi di artisti.






