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sabato 18 aprile 2026

Con quanta dolcezza


CECILIA MEIRELES

ALBA IN CAMPAGNA

Con quanta dolcezza questa brezza pettina
la fine seta verde della risaia.
Né ciglia, né piuma, né bagliore di languida
luna, né sospiro di cristallo.

Con quanta dolcezza l'alba trasparente
tesse ariosi disegni di nebbia 
sulla seta fine della risaia! Nessuna lacrima,
nessuna perla, nessuna iride di cristallo...

Con quanta dolcezza le farfalle bianche
allacciano ai fili verdi della risaia
i loro nastri leggeri! Né dita, né petalo,
né il freddo profumo dell'anice nel cristallo.

Con quanta dolcezza l'uccello inatteso
plana da lontano sulla verde risaia!
Cielo caduto, fiore azzurro, ultima stella:
improvviso sussurro ed eco di cristallo.

(da Mare assoluto, 1945)

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Il risveglio della natura è al centro di questi versi della poetessa brasiliana Cecilia Meireles: con pennellate simboliste e delicate ricrea l'atmosfera tranquilla di una risaia dove si riflette la luce dell'alba. L'io lirico è assente, ma è facile immaginare la connessione tra la contemplazione del mondo naturale e il silenzio interiore.

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FOTOGRAFIA © PXHERE

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Getta un canto sonoro o silenzioso / su quegli spettacoli instancabili: / fiore dello spirito, altruista ed effimero.
CECILIA MEIRELES, Viaggio

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Cecília Meireles de Carvalho Benevides (Rio de Janeiro, 7 novembre 1901 – 9 novembre 1964), poetessa, insegnante e giornalista brasiliana. Appartenne alla fase spiritualista del Modernismo brasiliano. Risaltano particolarmente nella sua poesia la tecnica e la ricchezza umana.


venerdì 17 aprile 2026

Un luogo lontano


ANISE KOLTZ

ANCHE LA PAROLA

Anche la parola
masticata e rimasticata
che spargo
attraverso il tempo
è un luogo lontano
che non conosco
 
A volte la parola ignora tutto
di se stessa
 
A volte si rifiuta di lasciarsi
adescare
dalla scrittura

(da Galassie interiori, 2013)

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La parola che rifiuta di sottomettersi alla poesia, la realtà che non può essere espressa. La poetessa lussemburghese Anise Koltz è sempre in bilico tra la forza del grido e l'abisso del silenzio: l'equilibrio infatti consente di dare forma all'indicibile, al di là dell'alienazione della parola.

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IMMAGINE CREATA CON IA

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Camminare a piedi nudi / nella poesia / per evitare di turbare / il silenzio / catturato da ogni parola.
ANISE KOLTZ, Galassie interiori

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Anise Koltz (Eich, 12 giugno 1928 - 1° marzo 2023), poetessa lussemburghese. Di origini ceche, tedesche, inglesi e belghe, iniziò a pubblicare in tedesco per poi divenire una delle principali scrittrici in lingua francese. Al suo attivo ha anche dei racconti per bambini e numerose traduzioni.


giovedì 16 aprile 2026

La notte


NIKOS KARÙZOS

LA NOTTE MI SI ADDICE

In effetti, la notte mi si addice.
Prima di tutto, riduce le ambizioni; poi
corregge i pensieri; poi
raccoglie il dolore e lo rende più sopportabile;
seziona con riverenza il silenzio;
acuisce l'olfatto, ma soprattutto, la notte mi avvolge.

(da Dialoghi, 1956)

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Il poeta greco Nikos Karùzos amava la solitudine e la ricerca spirituale: la notte dunque, con la sua oscurità che cancella i colori e nega l'ipocrisia della luce, con il suo silenzio che spegne i rumori della vita quotidiana, diventa un rifugio in cui praticare la profondità esistenziale, la riflessione e l'essenza.

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FOTOGRAFIA © PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO  

L'amore ti ha colto sull'orlo di un precipizio / con bellezza nera, passione rossa. / Giorno e notte ti sciogli / le parole non esprimono nulla.
NIKOS KARÙZOS, Poesie

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Nikos Karùzos (Nauplia,  17 luglio 1926 – Atene, 28 settembre 1990), poeta della prima generazione del dopoguerra. La sua poesia, caratterizzata come filosofica, religiosa, mistica, si distingue per un traboccamento esistenziale, che la spinge  verso la fusione con l'universo sensibile.


mercoledì 15 aprile 2026

Se guardi un orologio


JOSÉ MANUEL CABALLERO BONALD

DIDATTICA

Se guardi un orologio e aspetti impassibile
che passi un minuto,
finalmente capirai in cosa
consiste l'eternità.
                    Fermati, viaggiatore,
                                         ascolta
quei battiti perentori, quell'incommensurabile
spostamento del tuo cuore
che lascia, per istanti, un grande vuoto abisso
tra l'effimero e il permanente.

L'istante che passa occupa tutto il tempo.

Non c'è fine né inizio:
solo tutto e niente equidistanti.

                                                            (EMPEDOCLE, Polemos)

(da Diario di Argónida, 1997)

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Il poeta spagnolo José Manuel Caballero Bonald svolge una meditazione lirica sulla percezione del tempo, tema centrale della sua opera, e lo fa inserendo un suggerimento, quell'accenno ad Empedocle, filosofo greco che concepiva la realtà come un continuo "polemos", una guerra o una lotta in cui la vita stessa nasce da un equilibrio dinamico tra le forze opposte di unione e disunione. Caballero Bonald legge paradossalmente l'eternità nell'istante: l'eternità non è una quantità infinita di tempo, ma la consapevolezza assoluta di un singolo secondo che si dilata.

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MIHAI CRISTE, “IL NAUFRAGIO DELTEMPO”

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Il tempo si cela già / come un errore di battitura sul bordo di una pagina bianca.
JOSÉ MANUEL CABALLERO BONALD, Diario di Argónida

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José Manuel Caballero Bonald (Jerez de la Frontera, 11 novembre 1926 – Madrid, 9 maggio 2021), poeta e scrittore spagnolo. Di famiglia cubana, studiò Astronomia e poi Lettere e Filosofia. Militante antifranchista, appartenne a l gruppo poetico dei ‘50. Nel 2012 vinse il Premio Cervantes. È noto per il suo stile barocco e ampolloso.


martedì 14 aprile 2026

I mondi si susseguono


ISABEL FRAIRE

LA NOTTE VOLA ALTA

La notte vola alta,
le parole
cadono come fogli di carta srotolati,
io e te
ruotiamo attorno a un totem
ricoperto di specchi,
i mondi si susseguono,
attraversiamo trasparenze,
all'improvviso ho la tua mano nella mia,
all'improvviso non ce l'ho più,
da lontano ti contemplo,
costruisco ponti,
parlo,
le mie mani cadono nell'acqua,
siamo uniti dalla speranza di ritrovarci

(da Solo questa luce, 1969)

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Una storia d'amore raccontata con poche immagini oniriche, taglienti come un pezzo di specchio: la poetessa messicana Isabel Fraire esplora la connessione e il distacco tra due amanti, fino alla ricerca dell'altro lontano in un vano costruire ponti che forse un giorno di nuovo collegheranno le due rive distanti.

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JACK VETTRIANO, "SFUMATURA DI SCARLATTO"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Il mio amore è un girasole pazzo che dimentica / pezzi di sole nel silenzio.
ISABEL FRAIRE, Solo questa luce

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Isabel Fraire (Monterrey, 8 dicembre 1934 – Città del Messico, 5 aprile 2015), poetessa, traduttrice e critica letteraria messicana. Laureatasi alla Facoltà di Filosofia e Lettere dell’UNAM, vi insegnò in seguito Letteratura. Le sue opere indagano con tono angosciante e lacerato la condizione femminile.


lunedì 13 aprile 2026

Un sogno più vivido


TOMAS TRANSTRÖMER

MISTERO PER LA STRADA

Si posò la luce del giorno sul viso di un uomo addormentato.
Gli giunse un sogno più vivido
Ma non si svegliò.
Si posò l’oscurità sul viso di un uomo in cammino
Tra la gente nei raggi di sole
Forti e impazienti.
D’un tratto si fece buio come per il temporale.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti -
Un museo di farfalle.
Tuttavia il sole era forte come prima.
I suoi pennelli impazienti dipingevano il mondo.

(da 17 poemi, 1954)

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Tomas Tranströmer, premio Nobel per la letteratura nel 2011, è un maestro nel catturare la soglia tra la dimensione quotidiana e quella metafisica: il risveglio è rappresentato come uno scontro tra la vastità del subconscio e la realtà fisica. L'uomo che si sveglia è come un viaggiatore che rientra, portandosi  ancora addosso i riflessi di ciò che ha visto nel sogno.

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FOTOGRAFIA © KRISTIN VOGT/PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO  

In sogno scesi in un fosforescente bacino sotterraneo, / una messa fluttuante. / Che forte nostalgia! Che speranza idiota!
TOMAS TRANSTRÖMER, Poesia dal silenzio

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Tomas Tranströmer (Stoccolma, 15 aprile 1931 – 26 marzo 2015), scrittore, poeta e traduttore svedese, Nel 2011 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: "perché attraverso le sue immagini condensate e traslucide, ci ha dato nuovo accesso alla realtà". La sua opera è posta tra Modernismo, Espressionismo e Surrealismo.


domenica 12 aprile 2026

L’amore lontano


LAMBROS PORFIRAS

ANEMONI NEL VENTO, 1

L'Amore lontano si era posato sul pioppo,
nascosto tra le foglie argentee della primavera,
ma senza dubbio gli uccellini lo avevano percepito
e intonavano canti così dolci e cristallini.

E un uccellino impazzì per il suo grande amore
e sulla vetta più alta, sulla punta di un ramo,
si mise in equilibrio, cantando, e cadde, finché non rimase
lì, dove a malapena si fermano le lacrime di rugiada.

(da Ombre, 1920)

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Un amore migratore, fermo a riposare su un ramo prima di raggiungere l'anima cui è destinato. Eppure l'amore, in questa favola simbolista del poeta greco Lambros Porfiras, non può essere nascosto, non può rimanere celato nell'ombra, segreto. Si manifesta comunque.

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CLAUDE MONET, "PIOPPI SULL'ORLO DELL'EPTE"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Agli alberi, che nella pianura piangono rauchi l'oscurità, / porta una nuova risata, alle loro foglie appena spuntate. / Nella ruota del cielo la luce della sera, / e a me un piccolo nido di rondini a casa.
LAMBROS PORFIRAS, Ombre

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Lambros Porfiras (pseudonimo di Dimitrios Sypsomos (Kardamyla Chio, 1879 - Atene, 3 dicembre 1932), poeta greco.  Uomo malinconico e solitario, cantò nelle sue poesie l'amore, il mare e la natura greca, le taverne e le cose umili. Simbolista, utilizzò però un linguaggio semplice e musicale, dolce e armonico.