CECILIA MEIRELES
ALBA IN CAMPAGNA
Con quanta dolcezza questa brezza pettina
la fine seta verde della risaia.
Né ciglia, né piuma, né bagliore di languida
luna, né sospiro di cristallo.
Con quanta dolcezza l'alba trasparente
tesse ariosi disegni di nebbia
sulla seta fine della risaia! Nessuna lacrima,
nessuna perla, nessuna iride di cristallo...
Con quanta dolcezza le farfalle bianche
allacciano ai fili verdi della risaia
i loro nastri leggeri! Né dita, né petalo,
né il freddo profumo dell'anice nel cristallo.
Con quanta dolcezza l'uccello inatteso
plana da lontano sulla verde risaia!
Cielo caduto, fiore azzurro, ultima stella:
improvviso sussurro ed eco di cristallo.
(da Mare assoluto, 1945)
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Il risveglio della natura è al centro di questi versi della poetessa brasiliana Cecilia Meireles: con pennellate simboliste e delicate ricrea l'atmosfera tranquilla di una risaia dove si riflette la luce dell'alba. L'io lirico è assente, ma è facile immaginare la connessione tra la contemplazione del mondo naturale e il silenzio interiore.
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FOTOGRAFIA © PXHERE
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Getta un canto sonoro o silenzioso / su quegli spettacoli instancabili: / fiore dello spirito, altruista ed effimero.
CECILIA MEIRELES, Viaggio
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Cecília Meireles de Carvalho Benevides (Rio de Janeiro, 7 novembre 1901 – 9 novembre 1964), poetessa, insegnante e giornalista brasiliana. Appartenne alla fase spiritualista del Modernismo brasiliano. Risaltano particolarmente nella sua poesia la tecnica e la ricchezza umana.










