ELÍAS NANDINO
EROTISMO DELLA MENTE
La stella brilla anche se è nuda
— Rubén Darío
Quando, nelle notti
di intimità celeste,
contemplo le stelle
nella loro nuda bellezza,
vengo invaso da slanci
di desiderio cosmico,
e soffro e mi dispero
perché non posso
afferrarne nemmeno una.
(da Erotismo in rosso e bianco, 1983)
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Elías Nandino, poeta messicano, esplora l'insaziabile pulsione che sopravvive nella mente quando la realtà fisica impone dei limiti: la bellezza delle stelle, perfetta, rimane irraggiungibile, inaccessibile al corpo ma anche alla mente, che non sa andare oltre il visibile: "Nelle mie viscere arde / l'ossessione di un pensiero / che è una fame sessuale che sento / accesa nel mio cervello".
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FOTOGRAFIA © DIMA/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Io sono la verità - la verità impura - / trasparente, senza recessi: / non posso essere altrimenti, / né posso trasformare la mia struttura.
ELÍAS NANDINO, Erotismo in rosso e bianco
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Elías Nandino Vallarta (Cocula, 19 aprile 1900 - Guadalajara, 2 ottobre 1993) , poeta messicano. Chirurgo, iniziò a pubblicare poesie a 22 anni. Le sue opere trattano temi oscuri, come la notte, il sogno e la morte, aprendo con la maturità al sentimento e al rapporto del corpo con la natura.








