NIKOLA MADŽIROV
LUCE E POLVERE
Nello spazio fra
le quattro stagioni ti troverò,
quando si portano a passeggio i bambini
e le anime sono rese
come piatti sporchi
in una mensa operaia.
Non siamo una religione
e nessuno crede nelle
nostre sacre scritture.
I nostri sguardi si nascondono
fra le pieghe delle tende
che fanno filtrare le preghiere d’altri
e la luce cadente.
Si toccheranno i nostri angeli
quando ci abbracciamo
nell’oscurità, qualcuno accenderà una candela
per proclamare un regno?
Siamo la luce di un fiammifero bruciato
che al toccarlo
diviene polvere.
(da Poesia, 290, Febbraio 2014 - Traduzione di Piero Salabè)
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L'opera di Nikola Madžirov, poeta della Macedonia del Nord, è profondamente influenzata dalla sua storia personale: nato in una famiglia di rifugiati delle guerre balcaniche, descrive spesso se stesso come "un discendente di rifugiati e un erede di case temporanee". Questa perenne condizione di transitorietà si riflette nitidamente in questi versi, che esplorano la vulnerabilità delle relazioni umane, la precarietà e l'assenza di radici fisse e in cui il sacro degrada nel quotidiano condividendone tutte le incertezze.
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FOTOGRAFIA © HUYNH MAU
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LA FRASE DEL GIORNO
Nell'abbraccio all'angolo riconoscerai / qualcuno che se ne sta andando da qualche parte. È sempre così. / Vivo tra due verità / come una luce al neon che trema in / una sala vuota.
NIKOLA MADŽIROV, Pietra spostata
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Nikola Madžirov (Strumica, 27 maggio 1973), poeta, saggista e traduttore macedone. È coordinatore internazionale per Lyrikline, Haus für Poesie di Berlino. Ha vinto il premio Studentski Zbor per il miglior debutto in Macedonia e successivamente il premio DJS per il contributo alla poesia internazionale in Cina.







