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domenica 15 marzo 2026

Questo posso fare


DULCE MARÍA LOYNAZ

PREZZO

Tutta la vita era
sulle tue labbra pallide...
Tutta la notte era
nel mio bicchiere tremante...

E io, vicino a te,
con il vino in mano,
non bevevo né baciavo...

Questo posso fare: questo valgo.

(da Versi 1920-1938, 1938)

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"Io sono ciò che non rimane / né ritorna. Sono qualcosa / che, dissolto in ogni cosa, / non è in nessun luogo…": la poetessa cubana Dulce María Loynaz stabilisce il prezzo per il suo amore, ed è quello che si paga con il desiderio, con l'attesa che è essa stessa piacere, per citare la spesso citata frase di Gotthold Ephraim Lessing resa celebre dalla pubblicità del Campari.

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LILLYA NIKOLOVA, "DONNA CON BICCHIERE DI VINO"

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Se mi ami, non mi dividere: / amami tutta… o non amarmi!
DULCE MARÍA LOYNAZ, Versi 1920-1938

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Dulce María Loynaz (L'Avana, 10 dicembre 1902 – 27 aprile 1997), scrittrice e poetessa cubana. Il suo romanzo Giardino (1951) fu precursore del Realismo magico sudamericano. Figlia del generale Enrique Loynaz del Castillo, dopo la Rivoluzione cubana si isolò dalla vita sociale ma non volle abbandonare l’isola. Ottenne il Premio Cervantes nel 1992.


sabato 14 marzo 2026

Tutto ciò che la seduce


AMALIA GUGLIELMINETTI

LE SEDUZIONI

Colei che ha gli occhi aperti ad ogni luce
e comprende ogni grazia di parola
vive di tutto ciò che la seduce.

Io vado attenta, perché vado sola,
e il mio sogno che sa goder di tutto,
se sono un poco triste mi consola.

In succo io ho spremuto ogni buon frutto,
ma non mi volli saziare e ancora
nessun mio desiderio andò distrutto.

Perciò, pronta al fervor, l’anima adora
per la sua gioia, senza attender doni,
e come un razzo in ciel notturno ogni ora

mi sboccia un riso di seduzioni.

(da Le seduzioni, S. Lattes e C., 1909)

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Audace e anticonformista, Amalia Guglielminetti, amica e amante di Guido Gozzano, era un'anima vivace, curiosa e indipendente, che sapeva nutrirsi delle seduzioni della vita, camminando sola e godendo di ogni emozione senza mai saziarsi: una donna libera, moderna per il suo tempo, attenta e consapevole, che trovava consolazione nel sogno e nell'esperienza personale, a simboleggiare una vita vissuta pienamente.

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ELABORAZIONE IA DI UN'IMMAGINE DI AMALIA GUGLIELMINETTI

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Poiché, se alcun le sue treccie ha disfatte, / od impresse d'un morso la sua gola, / o lasciò le sue labbra più disfatte, // ella è pur sempre quella che va sola.
AMALIA GUGLIELMINETTI, Le seduzioni

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Amalia Guglielminetti (Torino, 4 aprile 1881 – 4 dicembre 1941), scrittrice e poetessa italiana. L'accento più profondo della sua poesia è in quel senso di tristezza e di tedio, in cui alla fine si conchiude la sterile pena della carne, alla quale in realtà la poetessa soggiace come vittima, mentre s'illude di dominarla per deliberata volontà di esperienza.


venerdì 13 marzo 2026

La sabbia nella clessidra


ANA BLANDIANA

CONDIZIONE

Sono
simile
alla sabbia nella clessidra
che
può essere tempo
solo
cadendo

(da Il terzo sacramento, 1969, in Raccolta d'angeli, Bompiani, Bompiani, 2025 -Traduzione di Mauro Barindi)

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La sabbia di una clessidra è tempo solo finché è in movimento, ovvero mentre cade: usa questa similitudine la poetessa rumena Ana Blandiana per esprimere la condizione della sua esistenza - quando scrive questi versi è una giovane donna nella Romania sottomessa alla feroce dittatura comunista di Ceausescu. Fermare la caduta significherebbe negare la propria essenza e trasformarsi in materia inerte, poiché  l'essere umano realizza se stesso solo attraverso il consumarsi. La vita non è un possesso statico, ma un processo di trasformazione continua.

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IRINA KUZNETSOVA, "CLESSIDRA”

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Ma – lo senti? – il tempo si sta dispiegando in me / E tutto ciò che so essere passato sarà reale.
ANA BLANDIANA, Poesie

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Ana Blandiana, pseudonimo di Otilia Valeria Coman (Timișoara, 25 marzo 1942), poetessa romena, sostenitrice dei diritti civili in Romania .Prima della rivoluzione del 1989, famosa dissidente e sostenitrice dei diritti dell'uomo, ebbe il coraggio di contestare in numerose interviste e dichiarazioni pubbliche il dittatore Nicolae Ceaușescu.


giovedì 12 marzo 2026

Perché tarda tanto l’alba?


MARIO LUZI

LIED-AUBADE

Ma tu dimmi, ti prego,
perché tarda tanto
l’alba.
Dove
sono,
non li sento
ancora
quei rari
che dichiarano:
è giorno, e ne ripetono
l’annuncio, e ne ribattono
forte
il conio da selce a selce
allegramente scarpinando.
Non li sento, non ci sono.
E gli uccelli persi
nell’universo loro, muti,
fino a quando?

(da Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini, Garzanti, 1994)

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Il canto dell'alba è protagonista di questa poesia di Mario Luzi. In realtà è la sua attesa, perché è ancora notte e non ci sono né i rumori dei lavoratori che si incamminano nella strada né il cinguettare degli uccelli. Resta solo questa sospensione nel buio,  questo essere in bilico tra il silenzio dell'oscurità e la speranza dell'alba.

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FOTOGRAFIA © SKYLAR KANG/PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Alba, ti aspettiamo / sapendo e non sapendo / quel che porterai con te / nella tua ripetizione antica / e nel tuo immancabile / antico mutamento.
MARIO LUZI, Viaggio terrestre e celeste di SImone Martini

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Mario Luzi (Castello di Firenze, 20 ottobre 1914 – Firenze, 28 febbraio 2005), poeta italiano, fu uno dei grandi rappresentanti dell’Ermetismo. Più volte candidato al Nobel, fu insignito della Legion d’Onore. Fu Accademico della Crusca e senatore a vita.


mercoledì 11 marzo 2026

Lina de Feria


La poetessa cubana Lina de Feria, una delle voci più importanti dell’isola, è morta all’Avana lunedì scorso. Aveva 80 anni. La sua poetica si discosta dal realismo convenzionale, addentrandosi in un "doppio timbro allucinato" che impiega enumerazioni alla rinfusa e un flusso di pensiero quasi automatico. La sua poesia non cerca di essere compresa attraverso una logica lineare, ma piuttosto attraverso una "geometria della parola" che si connette con l'incomprensibile e il catartico. José Prats Sariol indica “la solitudine come un senso di ricerca interiore, di riconoscimento attraverso questioni spirituali incerte alla ricerca dell’autenticità”. Tra i suoi temi l’esplorazione dell’identità femminile, la cosmogonia dell’isola e il rapporto dell’individuo con la storia.

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FOTOGRAFIA © EL SOL DE IQUIQUE


VERSO TE

Un cipresso è a volte il violino meglio suonato dall'artista
che solleva il viso dallo svenimento
e la silhouette è perfetta in controluce
sotto il cipresso stavo perdonando un dolore
grave
e taciturno
e nella coltre del cielo tra gli astri
ho visto stelle sparse rotolare
la strana dose malinconica del mio coraggio
perché sento ancora che posso essere audace con le mie mani
quando, sopraffatta tra le tue,
creo un secondo sole tra i pianeti.

(da I vetri che ti trafiggono, 2015)

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IL BAGNO PRODIGIOSO

Narciso ha copiato il proprio volto
mentre scruta la notte, un ammasso
di camini rotti.
L'assenza di un orologio gli permette
di inalare l’odore di pesce dei mari.
Sulla tabula rasa,
sull'arido sentiero verso la discesa,
Narciso impone la sua natura infernale alla vita
e cade all'indietro
nel bagno prodigioso del pomeriggio.

(da I vetri che ti trafiggono, 2015)

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Ogni realtà supera ogni finzione / e nell'apocalittico / bellezza e orrore si adattano / non più ai rimedi del mondo / ma al sapore degli esuli / alla campana che scuote chi ancora dorme / alla poesia delle enigmatiche profondità delle cose.
LINA DE FERIA, Le poesie dell’alchimia

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Lina de Feria Barrio (Santiago di Cuba, 8 agosto 1945 – L’Avana, 9 marzo 2026), poetessa cubana. La sua poesia esprime una voce ermetica e metaforica. Il suo stile è prevalentemente affettivo e spirituale, privilegiando l'emozione rispetto al ragionamento puramente logico.


martedì 10 marzo 2026

Le tue mani nelle mie


ANTONIO GAMONEDA

LE TUE MANI ESISTEVANO

Un giorno il mondo rimase in silenzio;
gli alberi, in alto, erano profondi e maestosi,
e noi sentivamo sotto la nostra pelle
il movimento della terra. Soavi le tue mani nelle mie
e io sentii la gravezza e la luce
e tu che mi vivevi dentro il cuore.
Tutto era verità sotto gli alberi,
tutto era verità. Io capivo
tutte le cose come si capiscono
un frutto con la bocca, una luce con gli occhi.

(da Esenti, 1960 - Traduzione di Valerio Nardoni)

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Il poeta spagnolo Antonio Gamoneda esprime un momento in cui il mondo esterno e quello interiore si fondono, nel quale si "realizza" attraverso il sentimento amoroso il significato del mondo. Ma non con il pensiero, che non è in grado di afferrarlo appieno, quanto piuttosto con i sensi, con le sensazioni.

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FOTOGRAFIA © LETICIA CURVELO/PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO 

So che in ogni volto si vede il mondo.
ANTONIO GAMONEDA, Blues castigliano

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Antonio Gamoneda (Oviedo, 30 maggio 1931), poeta spagnolo. Figura emblematica della letteratura europea, la sua opera è stata riconosciuta tardivamente come una delle più grandi voci della poesia spagnola contemporanea. Sebbene cronologicamente appartenente alla generazione degli anni cinquanta, la sua opera di fatto è rimasta isolata da qualsiasi tendenza poetica.


lunedì 9 marzo 2026

Innamorarci della vita


GIÒRGOS SARANDÀRIS

AMICIZIE

Ad Anastasios Drivas

Il cielo amato
Così ingenuo così gentile
Con la sua luce abbondante ci disturba
Non ci perdona
Di innamorarci della vita
Con entusiasmo

(da Come un soffio d'aria, 1999)

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L'entusiasmo umano per la vita terrena viene visto dal poeta greco Giòrgos Sarandàris come una sorta di "tradimento", una distrazione rispetto alla contemplazione dell'infinito. Il cielo del paesaggio greco, spoglio e luminoso, nella sua ingenua gentilezza, non può accettare il vigore talvolta disordinato dell'attaccamento alla vita.

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FOTOGRAFIA © ALEKSANDAR PASARIC/PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Mi dirigo verso il mare / Ma guardo le stelle / Appesantire lo specchio / Dove il mio desiderio / Luccica dai tremori dell'acqua.
GIÒRGOS SARANDÀRIS

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Giòrgos Sarandàris (Istanbul , 20 aprile 1908 – Atene , 25 febbraio 1941), poeta, filosofo e saggista greco della Generazione degli anni '30. Formatosi in Italia, si ispirò alla lirica pura di Ungaretti.Trasferitosi ad Atene, partecipò attivamente al rinnovamento delle lettere greche. Morì in seguito alle sofferenze patite sul fronte albanese, combattendo contro gli Italiani.