KONSTANTINOS TSATSOS
NOI COSTRUTTORI
Noi, costruttori degli amori muti dei duri,
non cerchiamo un bacio, non cerchiamo una risata;
per i chiodi che sanguinavano alle estremità delle croci,
solleviamo un Vangelo carico di comandamenti.
Siamo stanchi della dolcezza delle ore tranquille,
aprile è alle nostre spalle, abbiamo lasciato il porto
e ci siamo riversati tra le onde, un fardello di rovine,
la vita che la vita ci aveva amorevolmente donato.
Lontano dalla terra, vaghiamo sulle pianure degli oceani...
E di notte, il silenzio della solitudine rimane,
per noi, costruttori degli amori aspri dei muti,
ma c’è una luce, la luce intangibile, lontana, che non muore mai.
(da Le poesie, 1973)
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Costruttori di amori aspri: quanti ce ne sono che non riescono a trovare la via piana, ma navigano all'avventura senza mai trovare il porto, affrontando naufragi e relitti, inquieti non solo nell'amore ma anche nella vita stessa. Come il poeta greco Konstantinos Tsatsos.
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ROB GONSALVES, "CERCANDO IL MARE"
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LA FRASE DEL GIORNO
Sappi / che l'amore ti guarda / attraverso due occhi familiari e premurosi, / e che anche se cala la notte, quegli occhi / rimarranno sempre lì , immutabili e spalancati, a guardarti.
KONSTANTINOS TSATSOS, Le poesie
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Konstantinos Tsatsos (Atene, 1º luglio 1899 – 8 ottobre 1987), poeta e politico greco. Presidente della Repubblica Ellenica dal 1975 al 1980. La sua poetica applica la profonda formazione filosofica di stampo idealista alla creazione letteraria, concependo l'arte poetica come una via di accesso alle idee eterne e al valore spirituale.










