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domenica 1 novembre 2026

Poesie per novembre XIII


Novembre: due poeti statunitensi dipingono il mese come una figura femminile. Per Robert Frost è un'ospite malinconica e misteriosa, una figura taciturna e contemplativa che cammina tra la nebbia e gli alberi spogli rivelando una bellezza segreta. Phyllis McGinley la caratterizza con tono più ironico e nitido, definendola come una zitella puritana, una donna austera e sobria che rifiuta la vanità.

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FOTOGRAFIA © LEONID DANILOV/PEXELS

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ROBERT FROST

LA MIA OSPITE DI NOVEMBRE

Quando lei, la mia pena, mi è accanto,
   pensa che siano giorni splendidi
questi giorni piovosi d’autunno;
ama l’albero spoglio, sguarnito;
   passa nel fradicio del pascolo.

Il suo piacere non mi darà requie.
   Parla e di buon grado io l’ascolto:
è lieta che manchino gli uccelli,
lieta che il suo morbido grigio
   ora sia argento madido di nebbia.

Gli alberi deserti, desolati,
   la terra smorta, il cielo gravido,
le bellezze che vede così bene,
lei crede che sfuggano al mio sguardo
   e preme per sapere come mai.

Non da ieri conosco l’amore
   per i giorni spogli di novembre,
prima che venga giù la neve,
ma sarebbe vano dirlo a lei,
   e si fanno più belli col suo elogio.

(da Volontà di un ragazzo, 1913 - Traduzione di Silvia Bre)

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PHYLLIS McGINLEY

NOVEMBRE

Via la vanità dell'uomo.
Ecco che giunge in visita
la zia nubile, la puritana,
la zitella per eccellenza.

Predilige un mondo dall'arredo essenziale,
un cielo terso e spoglio,
e vesti d'una sobrietà assoluta,
che indossa con ferma coerenza.

Si adorni pure chi lo desidera
con fronzoli e orpelli;
lei disprezza ogni frivolezza,
dai fiori ai fiocchi di neve.

Il suo stesso parlare è acuto ed essenziale,
intessuto di sottintesi;
tutto in lei è luce dura e sottile,
o ombra netta come quella prodotta dal sole.

Indifferente alla foglia che va alla deriva,
e del tutto priva di malizia,
ignora quasi che nel suo sorriso
si celi un fugace incanto.

Amatela dunque con moderazione;
è questo il modo che lei predilige,
lei che teme l'ardore intenso
di una passione manifesta.

Eppure, amatela un poco. È opportuno,
anche per nostra stessa difesa:
dopo ottobre, sa farsi dolce
il suo gelido buon senso.

(da Per tre, 1961)

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Ascolta. / Con un debole suono secco, / come passi di fantasmi che passano, / le foglie, increspate dal gelo, si staccano dagli alberi / e cadono.
ADELAIDE CRAPSEY, Versi

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Robert Lee Frost (San Francisco, 26 marzo 1874 – Boston, 29 gennaio 1963), poeta statunitense, vincitore di quattro Premi Pulitzer. Le sue poesie, attraverso la raffigurazione con una notevole padronanza del linguaggio colloquiale della vita rurale del New England all’inizio del ‘900, indagano temi sociali e filosofici. La strada non presa è la sua poesia più celebre.


Phyllis McGinley (Ontario, Oregon, 21 marzo 1905 – New York, 22 febbraio 1978),  poetessa e scrittrice di libri per bambini statunitense. La sua poesia, dai versi leggeri, è caratterizzata dall'umorismo, dal tono satirico e dalla valorizzazione degli aspetti positivi della vita suburbana. Vinse il Premio Pulitzer nel 1961.


sabato 31 ottobre 2026

E la nostalgia


ELIZABETH AZCONA CRANWELL

PERMANENZA

Il cielo è curvo e carico di umidità,
un cielo di confessioni incompiute.

È vano riempire i vuoti del pomeriggio con nuovi gesti,
adorare ogni giorno un riflesso diverso, andare a caccia di vita lontano dalla riva del cuore.

La mia solitudine, saccheggiata da amici sorridenti, annega momentaneamente la sua eterna scoperta. E la nostalgia, quell'ardente insicurezza, trionfa sempre su di me.

Sei ancora tu, ancora il tuo tentativo insostenibile,
ancora il tuo volto, la grande disperata dolcezza.

L'amore invecchia, e la tua voce affretta il tramonto inquieto.

Al culmine del tempo, mi dedicherò di nuovo al tuo sguardo.

L'amore sfiorerà molte volte il confine delle notti.

Non ti distruggerà.

(da Gli opposti, 1966)

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Jorge Luis Borges elogiò la poetessa argentina Elizabeth Azcona Cranwell dicendo che sa servirsi di un "linguaggio astratto ma singolarmente vivido e memorabile": rientra in questa categoria il tema della permanenza dell'amore, della sua persistenza anche quando non c'è più, qualcosa di immutabile all'interno del flusso distruttivo del tempo. Anche se il sentimento umano si logora e subisce l'usura degli anni, l'essenza dell'altro — custodita nella memoria e nella poesia — continua a essere presente.

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JIM HOLLAND, "LA CAMICIA AZZURRA"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Ma la mia unica cosa che conta è la sostanza della mia vita. / Il linguaggio mi accade, e le figure nostalgiche accadono in esso, / il fumo del vivere.
ELIZABETH AZCONA CRANWELL, L'impossibilità del linguaggio o i nomi dell'amore

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Elizabeth Azcona Cranwell (Buenos Aires, 10 marzo 1933 – 2 dicembre 2004), poetessa surrealista, traduttrice e critica letteraria argentina. Tradusse William Shand, Dylan Thomas e Edgar Allan Poe e collaborò alla pagina letteraria del quotidiano La Nación.


venerdì 30 ottobre 2026

Un pezzetto di cielo


DIMITRIS ZACHARIS

POESIE

I sogni che facevo
non entravano nelle mie tasche.
Cercavano un pezzetto di cielo.

I pensieri che avevo
non ebbero mai il tempo di trasformarsi in parole.
Si persero come sussurri nel buio più profondo.

Così, per tutto questo,
ho trasformato un quaderno in una barca,
una matita in un albero maestro.
La carta è diventata il mare e io sono partito.

E da allora,
scrivo di ciò che ho dentro
e che nessuno conosce.
Riempio il quaderno con i miei scritti.

La gente la chiama “poesia”
e la apprezza.

Pagina dopo pagina.
Pezzo dopo pezzo,
io mi dissolvo nell'infinito
e rinasco in ogni poesia.

(da La caccia all'attimo, 2025)

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DImitris Zacharis, poeta greco recentemente scomparso a causa della SLA, individua la missione del poeta: si scrive per catturare quello che sfugge, per registrare su carta le emozioni, le sensazioni, i sentimenti, i sogni. La sua stesura funge da vero e proprio meccanismo di salvataggio di fronte alla fragilità del corpo e alla certezza del tempo che scorre. Ogni poesia è come un viaggio, ci si imbarca senza sapere dove porterà.

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MIHAI CRISTE, "IL DIARIO DELLE MAREE"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Oh, non guardarmi nel mondo / Guarda il mondo dentro di me / Lì fioriscono le radici del mio silenzio.
DIMITRIS ZACHARIS, Sano immaginario

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Dimitris Zacharis (Arta, febbraio 1969 - Papagos, 3 ottobre 2026), poeta greco. La sua poesia si pone come un profondo, intimo e coraggioso dialogo con il tempo e l'esistenza, guidato da un forte senso di urgenza interiore dovuto anche alla sua vicinanza con la malattia.


giovedì 29 ottobre 2026

Una goccia d’acqua


CHARLES TOMLINSON

EVENTO

Non sta succedendo
niente. Niente.

Una goccia d'acqua
Si infrange silenziosamente
Una ragnatela si dissolve

Contro questo spazio vuoto
Un uccello smarrito
potrebbe provare la sua voce
Ma nessun uccello lo fa

Sul terreno battuto
I passi
sono più pulsazioni che suoni

Al ritorno
Un po' ubriaco
Nell'aria

Consapevole che non sta succedendo
nulla

(da Scritto sull'acqua, 1972)

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Charles Tomlinson, poeta britannico, vuole farci intendere che non succede niente, ma, naturalmente, sappiamo che questa è una contraddizione, che si tratta di una sfida più complessa e che ci attende un piccolo esercizio filosofico. Deve per forza accadere qualcosa perché ci sia un evento? Basta guardarci intorno e qualcosa inevitabilmente accade, che sia lo stormire di una foglia o il volo di un uccello, o qualcosa di più piccolo come il volo di una mosca o appunto il cadere di una goccia.

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FOTOGRAFIA © DAVID BROWN/PEXELS

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   LA FRASE DEL GIORNO   

I rami della quercia ruggiscono dentro la ghianda.
CHARLES TOMLINSON, Scene americane e altre poesie

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Alfred Charles Tomlinson (Stoke-on-Trent, 8 gennaio 1927 – 22 agosto 2015), poeta, traduttore, pittore e accademico inglese. Studiò a Cambridge e insegnò Letteratura Inglese all’Università di Bristol. Tra le sue traduzioni Antonio Machado, Vallejo, Tjutcev, Attilio Bertolucci e Octavio Paz.


mercoledì 28 ottobre 2026

La mia nuda roccia


LEONARD NATHAN

CERCHIA FAMILIARE

Quando lasciai Itaca
per la grande battaglia,
ero una persona solare, intelligente
e determinata, e gentile
per via della mia inesperienza.

Pensavo di tornare presto
perché la Terra è perfettamente
circolare, ma ho scoperto che,
per quanto si voglia andare dritti,
ciò che sopravvive è curvo.

Ebbene, eccomi qui, finalmente,
pellegrino malconcio verso un santuario umile,
la mia nuda roccia e la mia vecchia moglie
disposte con aria cupa ad accogliere ciò che offro:
una cicatrice e una storia incredibile.

Vedo gli occhi di mio figlio sollevarsi furtivamente
dal piatto, mentre chiede a cosa servisse:
battaglia, naufragio e simili bugie.
Serviva a questo, figliolo, a questo:
al mio mangiare e alla tua domanda.

(da Caro sangue, 1980)

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Odisseo, tornato finalmente a Itaca dopo lunghi anni di peripezie, dalla guerra di Troia al lunghissimo drammatico viaggio di ritorno, in questi versi del poeta statunitense Leonard Nathan deve fare i conti con la realtà e la disillusione: la reggia altro non è che un santuario umile, Penelope invecchiata di vent'anni, la fredda e malinconica accoglienza da parte della sua stessa famiglia. Nathan fa riflettere con amara ironia sul divario generazionale e sull'inutilità delle durezze della vita.

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JOHANN AUGUST NAHL IL GIOVANE, "TELEMACO RICONOSCE SUO PADRE"



   LA FRASE DEL GIORNO   

Un uomo che ha vissuto esperienze amare e ha viaggiato a lungo, dopo un certo tempo apprezza persino le sue sofferenze.
OMERO, Odissea

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Leonard E. Nathan (El Monte, California, 8 novembre 1924 – Marin, California, 3 giugno 2007), poeta e critico letterario statunitense. La sua poesia si distingue per l'economia verbale e l'equilibrio tra pragmatismo e lirismo con la convinzione chela parola poetica sia un atto di comunicazione morale in una cultura precaria.


martedì 27 ottobre 2026

Una corda color rum


FRANK MARSHALL DAVIS

LADY DAY

La sua voce, una corda color rum,
Avvolge fili di flanella
Intorno ai lati morbidi di note gravi
Che si siedono correttamente
Sulla loro scala esatta
Lei tira
E le note cadono
Nel suo stampo incandescente
Dal suono fiammeggiante.

(da Black Moods, 2002)

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"Lady Day" è il nomignolo della cantante jazz Billie Holiday: il poeta statunitense Frank Marshall Davis concepisce un vibrante e intimo omaggio alla leggendaria interprete descrivendo la straordinaria potenza vocale ed espressiva della cantante attraverso immagini cariche di intensità visiva e sensoriale. Il testo riflette pienamente lo stile tipico di Davis, profondamente influenzato dalle strutture ritmiche del jazz e del blues.

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IMMAGINE © WALLPAPERACCESS

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   LA FRASE DEL GIORNO   

La voce bruciata di Billie Holiday / aveva tante ombre quante luci, / un candelabro malinconico contro un pianoforte elegante, / la gardenia, la sua firma, sotto quel volto rovinato.
RITA DOVE, Note di abbellimento

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Frank Marshall Davis (Arkansas City, Kansas, 31 dicembre 1905 – Honolulu, Hawaii, 26 luglio 1987), scrittore, poeta, attivista politico e sindacale e uomo d'affari statunitense. I suoi versi liberi, spesso di impegno sociale, imitano il ritmo sincopato del jazz e la struttura ripetitiva e malinconica del blues.

lunedì 26 ottobre 2026

La luna rossastra


T.E. HULME

AUTUNNO

Un tocco di freddo nella notte autunnale —
Sono andato in giro
E ho visto la luna rossastra sporgersi da una siepe
Come un contadino con la faccia rubizza.
Non mi sono fermato a parlare, ma ho annuito,
E tutt'intorno c'erano stelle malinconiche
Con la faccia bianca come quella dei bambini di città.

(da Per il Natale MDCCCCVIII, 1908)

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Invece di perdersi in lunghe riflessioni morali, in nome della dottrina imagista, il poeta inglese T.E. Hulme, preferisce scattare una rapida "fotografia verbale" capace di suggerire un contrasto tra il mondo rurale e quello urbano antropomorfizzando la luna e le stelle.

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FOTOGRAFIA © ANDREA GAMBIRASIO/PEXELS

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Tutte le emozioni sono il minerale da cui si può trarre la poesia.
T.E. HULME, Poesia e teatro

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Thomas Ernest Hulme (Endon, 16 settembre 1883 – Oostduinkerke, Belgio, 28 settembre 1917), critico e poeta inglese. Attraverso i suoi scritti su arte, letteratura e politica, ha avuto una notevole influenza sul modernismo. Filosofo estetico, fu il padre dell'imagismo. Cadde colpito da una granata durante la Prima guerra mondiale.