ÁLVARO MUTIS
LIED MARINO
Sono venuto a chiamarti
alle scogliere.
Ho gridato il tuo nome,
e solo il mare mi ha risposto
con il latte fulmineo
e vorace della sua schiuma.
Nel ricorrente caos
delle acque, il tuo nome passa
come un pesce che lotta e fugge
nella vasta distanza.
Verso un orizzonte
di menta e ombra,
il tuo nome viaggia,
rotolando sul mare estivo.
Con l'arrivo della notte,
ritorna la solitudine,
insieme al suo seguito
di funerei sogni.
(da Summa di Maqroll il Gabbiere, 1997)
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La solitudine, la potente e indifferente vastità dell'oceano, l'erranza, la solitudine: ci sono tutti i temi cari a Maqroll il Gabbiere, l'alter ego letterario del poeta e scrittore colombiano Álvaro Mutis: la voce che chiama (l'amata lontana? la patria distante?) viene inghiottita dal buio, dalle acque ribollenti, lasciando ancora una volta la consueta triste solitudine.
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FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIO/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Vivere senza ricordare sarebbe forse il segreto degli dei.
ÁLVARO MUTIS, La nave dell'ammiraglio
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Álvaro Mutis Jaramillo (Bogotà, 25 agosto 1923 – Città del Messico, 22 settembre 2013), scrittore e poeta colombiano naturalizzato messicano. Le sue opere, dal linguaggio incisivo, ricco di immagini e fortemente metaforico, hanno come protagonista il marinaio Maqroll, sorta di alter ego dell'autore.









