Statistiche web

lunedì 19 ottobre 2026

Spensierato come un’idea


NIKOS KARÙZOS

UN FIORE ISOLATO

Più profondo dell'amore e del tumulto
che il desiderio desta nel petto,
un fiore vive tutto solo sullo scoglio marino.
Quale voce lo ha reclamato, sembrando rivelare
una serenità sconosciuta attraverso sfumature sottili...
Esposto alle insidie ​​della gioia,
è spensierato come un'idea.

(da Il cervo delle stelle, 1962)

.

Il fiore sbocciato solitario sullo scoglio in riva al mare in questi versi del poeta greco Nikos Karùzos non simboleggia semplicemente la solitudine, ma uno stato che trascende le interpretazioni umane delle passioni: la sua presenza trasmette una calma misteriosa e universale, espressa in piccoli colori, lontana dal trambusto del mondo. E se la sua esistenza è esposta agli elementi, resta assolutamente libera e immateriale.

.

FOTOGRAFIA © CARBOXHALDEYDE/PEXELS

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

È la voce da una profondità: / per sempre / niente per mani vere, / un solitario, / impotente estatico / in questa improvvisa celebrazione del secondo / in cui il mondo si arrende.
NIKOS KARÙZOS, Poesie

.



Nikos Karùzos (Nauplia,  17 luglio 1926 – Atene, 28 settembre 1990), poeta della prima generazione del dopoguerra. La sua poesia, caratterizzata come filosofica, religiosa, mistica, si distingue per un traboccamento esistenziale, che la spinge  verso la fusione con l'universo sensibile.


domenica 18 ottobre 2026

Il giorno di ottobre


R.S. THOMAS

AUTUNNO IN CAMPAGNA

Un uomo, un campo, silenzio — cosa c'è da dire?
Vive, si muove, e il giorno di ottobre
Brucia lentamente.
                                  La storia si fa
Altrove; le ore sacrificate alla lama del tempo
Non contano qui. Le foglie grandi e piccole,
Cadute dai rami, cadono senza rimpianto
Sulle sue spalle. Puoi guardare invano
Attraverso la finestra degli occhi; sul suo misero focolare
L'anima sottile e timida non ha ancora iniziato il suo regno
Sull'oscurità. Bellezza, amore e allegria
E gioia sono estranei lì.
                                              Devi rivedere
La tua insipida filosofia della natura, la terra
Non ha di per sé il potere di rendere saggi gli uomini.

(da Un acro di terra, 1952)

.

R.S. Thomas, poeta gallese, offre una visione cruda e anti-romantica della vita rurale e del rapporto tra l'uomo e la natura, rifiutando l'idea che la terra possieda un potere intrinseco di elevazione spirituale o morale.

.

FOTOGRAFIA © LISA FOTHIOS/PEXELS

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

I versi dovrebbero essere naturali / come il piccolo tubero che si nutre di fango / e cresce lentamente da un terreno ottuso / fino al bianco fiore di immortale bellezza.
R. S. THOMAS, Poesia per cena

.



Ronald Stuart Thomas (Cardiff, 29 marzo 1913 – Pentrefelin, 25 settembre 2000), pubblicato come RS Thomas, poeta gallese e sacerdote anglicano. Noto per il suo nazionalismo , la sua spiritualità e la sua avversione all'anglicizzazione del Galles, gran parte della sua 'opera incentrata sul paesaggio e sul popolo gallese, temi con sottotesti sia politici che spirituali.


sabato 17 ottobre 2026

Sul candido del foglio


PIERLUIGI CAPPELLO

POIEIN

Tu sei di qui, di questo mondo
l’ombra delle tue dita si stampa
sul candido del foglio, la punta della penna;
stai dentro le parole, stai ogni giorno dentro le parole
nella forma delle cose mentre le si osserva
e ogni forma diventa una forma di tristezza
il tuo lungo ingresso alla cenere.

Rimetta a noi i nostri cieli la parola aggiustata,
un segnale nutrito dal lampo nel poco di nessun conto
nel conto dei giorni vissuti senza cura
e abbracci, ma senza abbagliare,
ogni minuto preso dal vento
e il presente di queste mani
come se fosse eterno.

(da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti, 2010

.

Poièin (ποιεῖν) è il verbo greco che significa fare, creare ed è da lì che deriva il termine "poesia" (ποίησις). Pierluigi Cappello trova in quel verbo il senso profondo dell'atto di scrivere: il poeta è quasi un artigiano che crea da quella pagina bianca, che ne fa il proprio spazio vitale e privilegiato per osservare il mondo e cercare di capirlo.

.

FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIO/PEXELS

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

La poesia ha un aspetto creativo, la folgorazione, l’appunto veloce, l’idea fulminea. Poi tutto questo viene cucito con un lavoro meticoloso, preciso quanto può esserlo quello dell’orafo o di chi, appunto, per rilassarsi, fa aeromodellismo.
PIERLUIGI CAPPELLO, La Lettura, 14 settembre 2014

.



Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 8 agosto 1967 – Cassacco, 1º ottobre 2017), poeta italiano. La sua vita è stata gravemente segnata da un incidente stradale occorsogli quando aveva sedici anni: dallo schianto della sua moto contro la roccia uscì con il midollo spinale reciso e una perenne immobilità. Ha scritto numerose opere, anche in lingua friulana.


venerdì 16 ottobre 2026

Piccola donna coraggiosa


EEVA KILPI

PRIMA DI ADDORMENTARMI

Prima di addormentarmi, penso:
domani riscalderò la sauna,
mi coccolerò,
camminerò, nuoterò, mi laverò,
mi inviterò al tè della sera,
mi parlerò gentile e ammirata, lodandomi:
piccola donna coraggiosa,
io credo in te.
 

(da Una canzone d’amore e altre poesie, 1972)

.

Autocompassione, gentilezza e cura di sé: la poetessa finlandese Eeva Kilpi scrive una sorta di sintetico manuale sull'esigenza dell'accettazione di sé. Ci ricorda che possiamo riservare a noi stessi la stessa tenerezza e cura che riserveremmo alla persona amata: da questo piacere concreto sorge la fiducia in sé, la sicurezza e la forza per affrontare una nuova giornata.

.

CARL VILHELM HOLSØE, "DONNA ADDORMENTATA"
.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Quando la solitudine non viene turbata, / non c'è più sofferenza.
EEVA KILPI, Cordiali saluti

.



Eeva Karin Kilpi nata Salo (Hiitola, Carelia finlandese, oggi Russia, 18 febbraio 1928 – Espoo, 27 giugno 2026), scrittrice, poetessa e attivista femminista finlandese. La sua poesia è caratterizzata da un un’ironia di fondo e tratta i temi dell’esilio, delle relazioni umane e della natura.


giovedì 15 ottobre 2026

Costruttori degli amori aspri


KONSTANTINOS TSATSOS

NOI COSTRUTTORI

Noi, costruttori degli amori muti dei duri,
non cerchiamo un bacio, non cerchiamo una risata;
per i chiodi che sanguinavano alle estremità delle croci,
solleviamo un Vangelo carico di comandamenti.

Siamo stanchi della dolcezza delle ore tranquille,
aprile è alle nostre spalle, abbiamo lasciato il porto
e ci siamo riversati tra le onde, un fardello di rovine,
la vita che la vita ci aveva amorevolmente donato.

Lontano dalla terra, vaghiamo sulle pianure degli oceani...
E di notte, il silenzio della solitudine rimane,
per noi, costruttori degli amori aspri dei muti,
ma c’è una luce, la luce intangibile, lontana, che non muore mai.

(da Le poesie, 1973)

.

Costruttori di amori aspri: quanti ce ne sono che non riescono a trovare la via piana, ma navigano all'avventura senza mai trovare il porto, affrontando naufragi e relitti, inquieti non solo nell'amore ma anche nella vita stessa. Come il poeta greco Konstantinos Tsatsos.

.

ROB GONSALVES, "CERCANDO IL MARE"

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Sappi / che l'amore ti guarda / attraverso due occhi familiari e premurosi, / e che anche se cala la notte, quegli occhi / rimarranno sempre lì , immutabili e spalancati, a guardarti.
KONSTANTINOS TSATSOS, Le poesie

.



Konstantinos Tsatsos (Atene, 1º luglio 1899 – 8 ottobre 1987), poeta e politico greco. Presidente della Repubblica Ellenica dal 1975 al 1980.  La sua poetica applica la profonda formazione filosofica di stampo idealista alla creazione letteraria, concependo l'arte poetica come una via di accesso alle idee eterne e al valore spirituale.


mercoledì 14 ottobre 2026

Arcangelo mio d’ombra


CLARA JANÉS

TRA LE MUTE RADICI

Tra le mute radici
che sostentano il bosco,
arcangelo mio d’ombra,
nell’insistente quiete
sotterranea,
apriamo rose d’amore,
trasudiamo il vino
dell’uva unica,
dolce sole della genesi
perenne,
che le nostre labbra
invitano a godere
dal clamore
dell’umida erba
che ci protegge.

(da Arcangelo d’ombra, Crocetti, 2010 – Traduzione di Annelisa Addolorato)


La poetessa spagnola Clara Janés esplora spesso il rapporto tra il visibile e l'invisibile, la natura e l'amore alla ricerca dell'assoluto: qui dipinge un’atmosfera in cui risalta il legame profondo, intimo e tellurico tra due amanti, immersi in una dimensione primordiale e silenziosa della natura.

.

FOTOGRAFIA © JONATHAN BORBA/PEXELS
.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Il mio amore folle si fa più profondo / nelle terre desolate, / fa crescere il fiore su di loro / che dura solo un istante.
CLARA JANÉS, Diván dell’opale di fuoco

.



Clara Janés Nadal (Barcellona, 6 novembre 1940), scrittrice, poetessa e traduttrice spagnola. Inserita nel gruppo dei “Novisimos”, ha un suo stile particolare che media  tra la cultura occidentale e quella orientale.


martedì 13 ottobre 2026

Naufraghi spensierati


LUIGI CAPELLI

SERA AL LIDO

E ancora un’altra sera
naufraghi spensierati a questa riva
il fiotto ci solleva
dove il lago finisce
in una nera pozza di silenzio
 
Domani scioglieremo
dall’ormeggio in barca ancora e il gesto
sarà senza un sussulto,
senza un fremito d’ansia, sarà ancora
il gesto di chi sa
che è per celia, che a sera
senza avere passato il promontorio
rivolgerà la prua
a questa buía pista di cemento
dove si aspetta il vento
bevendo birra amara senza sete.

 
(da Perché alla vita, Cappelli, 1958)

.

Luigi Capelli è un poeta italiano praticamente sconosciuto, attivo soprattutto negli anni '50 e '60. Qui dipinge un'immagine malinconica ed evocativa, un momento di quiete vissuto dopo il lavoro: le onde sciabordano a e il lago si spegne nel buio, ma già sorge la leopardiana attesa di rimettere in acqua la barca l'indomani.

-

FOTOGRAFIA © WALLPAPERFLARE

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Sola cosa sicura / (per averla esperita) / questa: essere una dura / fatica senza senso / né compenso la vita.
LUIGI CAPELLI, L'assurdo della vita

.



Luigi Capelli (Lecco, 1914 - Varese, 2002), poeta italiano. Collaboratore di riviste letterarie, fu lettore per Mondadori. La sua poetica è una meditazione amara sul senso della vita, un costante colloquio con se stesso, un interrogarsi sul fine ultimo dell’esistenza.