PIERO BIGONGIARI
PIETÀ
L’amore non fa un passo, ti è d’intorno,
tu intorno a lui, l’amore non fa un passo,
ti è dentro, ma tu sei dentro di lui
e tocchi la rugosa realtà
con mano liscia, alterna, imprevedibile.
Hai l’occhio che s’accentua del guardato
universo, ma l’universo è un occhio
che mi guarda, mi guarda e mi destina:
si fonde, vedi, questa altra mattina
in un punto perché quello io non sia,
ma tutto sia quel punto, tutto sia.
Amica delle mie notti, mia amica
e nemica, distingui, scegli il passo,
avanza del tuo occhio a mezzo, intenso
in questo intero ch’è solo metà.
(da Antimateria, 1972)
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L'amore è – per il poeta Piero Bigongiari - una presenza pervasiva, che si manifesta all’interno e all’esterno del soggetto, che unisce l'individuo alla realtà per cercare di ottenere un'unità in un mondo percepito come frammentario. Se riesce a diventare uno spazio assoluto e totalizzante, allora l'io e il tu si fondono con l'universo stesso.
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FOTOGRAFIA © YULIA POLIAKOVA/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
L’amore può stritolarti là in mezzo dove ti lascia dolcemente cadere
se tu non ne sei la tenaglia ma il mallo amaro.
PIERO BIGONGIARI, Antimateria
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Piero Bigongiari (Navacchio, 15 ottobre 1914 – Firenze, 7 ottobre 1997), poeta e critico letterario italiano. Insegnò storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze. È considerato esponente di un ermetismo purista in cui dominano metafisicamente il tema dell’assenza, un forte anelito religioso e la trasfigurazione simbolica della realtà.










