GUGLIELMO PETRONI
LA CASA
La casa dove nacqui
era chiusa come un autunno
tiepido che s’attarda.
Il vento ci portava le foglie,
la caserma, gli squilli
e il rumore di tanti cavalli;
le prigioni dal muro grandissimo,
ogni tramonto rosso, una paura.
Stavo solo negli anni
un po’ spaurito
come il falco che avevo nutrito
di topi morti.
Nacqui lì dov’è il geranio
il muschio nel pozzo,
il sole impoverito sui muri sporchi.
Erano i giorni buoni che penso ancora,
tracce di solitudine
che non cancello mai,
tiepidezza materna come
il primo amore ricordi.
(da Versi e memoria, Guanda, 1935)
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È un ricordo del tempo spensierato dell'infanzia quello che Guglielmo Petroni affida ai versi: la casa presso le Mura di Lucca dove nacque e crebbe assume le sembianze quasi del mito, della favola, un affettuoso ricordo di quel periodo che vira verso toni intimi ed elegiaci.
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MARIO SIRONI, "PAESAGGIO CON CASE"
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LA FRASE DEL GIORNO
Forse nella memoria passa un vento / che sperde le figure / come un armento dentro la bufera; / ma quest’occhi sono fermi e solitari.
GUGLIELMO PETRONI, Poesie
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Guglielmo Petroni (Lucca, 30 ottobre 1911 – Roma, 29 aprile 1993), poeta, scrittore e pittore italiano. Grazie alle prime poesie entrò in contatto con il mondo letterario fiorentino delle Giubbe Rosse. Con Alessandro Bonsanti fondò la rivista Letteratura. Vinse il Premio Strega 1947 e il Premio Selezione Campiello 1984.









