Statistiche web

sabato 11 aprile 2026

Giochi d’amore


GIÒRGOS SARANDÀRIS

PASSEGGIATA NEL PRESENTE

Giochi d’amore
baci e baci
seni di ragazze di donne
gigli e rose

La mia memoria sente una carezza
levo gli occhi
abbandono le mani
nell’acqua più pura

salgo su un monte celeste
(guardo un mare
che si accorge di me)
giungo alla cima
cielo insperato
e incontro le nuvole

e in mezzo alle nuvole i miei anni
intatti

(da Poeti greci del Novecento, Meridiani Mondadori, 2010 - Traduzione di Filippomaria Pontani)

.

Il poeta greco Giòrgos Saràndaris è acrobata sul filo della memoria: gioca con il tempo e il ricordo, si abbandona come un naufrago in quel mare di Grecia fino a incontrare l'innocenza e l'eros della giovinezza - richiamano le ragazze dei lirici greci antichi - per poi ritornare al colle del presente, all'altezza divenuta lontananza da quel tempo ricordato ma non perduto né dimenticato.

.

IMMAGINE CREATA CON IA

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

I ricordi non sono solo suoni e immagini. Sono qualcosa che va ben oltre tutto ciò.
HIDEO KOJIMA, Metal Gear Solid

.



Giòrgos Sarandàris (Istanbul, 20 aprile 1908 – Atene, 25 febbraio 1941), poeta, filosofo e saggista greco della Generazione degli anni '30. Formatosi in Italia, si ispirò alla lirica pura di Ungaretti.Trasferitosi ad Atene, partecipò attivamente al rinnovamento delle lettere greche. Morì in seguito alle sofferenze patite sul fronte albanese, combattendo contro gli Italiani.


venerdì 10 aprile 2026

La neve degli ippocastani


LALLA ROMANO

LA NEVE DEGLI IPPOCASTANI

La neve degli ippocastani intride
la sabbia dei viali
odorano di miele i tigli
e tu non sei qui
né altrove
sei la nube laggiù
rossa di lampi

(da Giovane è il tempo, Einaudi, 1974)

.

È aprile: gli ippocastani fioriscono e i loro grappoli riversano fiori sui viali e nei giardini dove già si diffonde il profumo forte dei fiori dei tigli. Lalla Romano avverte il contrasto tra questo momento di rinascita e quello dell'amore lontano.

.

IMMAGINE CREATA CON IA

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Non chiedere / profumo di fiore / quando io posso darti / frutti d’autunno.
LALLA ROMANO, Giovane è il tempo

.



Graziella Romano, detta Lalla (Demonte, 11 novembre 1906 – Milano, 26 giugno 2001), poetessa, scrittrice, giornalista e aforista italiana. Dopo l'esordio poetico si affermò come narratrice dalla vocazione insieme intimista e realista con il romanzo Maria (1953). Nel segno della memoria sono i successi della maturità ai quali è seguito un più spoglio autobiografismo.


giovedì 9 aprile 2026

Alla deriva


HUGO WILLIAMS

MAREE

La sera avanza, poi si ritira di nuovo
Lasciando le nostre tazze e i nostri libri come isole sul pavimento.
Stiamo andando alla deriva, io e te,
Lontani l'uno dall'altro come i giovani eroi
Di questi due romanzi che abbiamo appena posato.
Perché questa è la felicità: vagare da soli
Circondati dalla stessa luna, le cui maree ci ricordano noi stessi,
Le nostre distanze e ciò che ci siamo lasciati alle spalle.
La lampada lasciata accesa, le tende che lasciano entrare la luce.
Queste cose erano promesse. Senza dubbio ci torneremo.

(da Love-Life, 1979)

.

Il poeta inglese Hugo Williams con il suo classico tono minimalista usa la metafora del movimento dell'oceano per esplorare la distanza emotiva in una relazione che, proprio come le maree, stagna e risale continuamente. L'intimità è sostituita da una solitudine condivisa ma separata, eppure lascia aperto lo spiraglio alla speranza.

.

IMMAGINE CREATA CON IA

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

E così piangi per lei, e la poesia cade sulla pagina / Come se sapesse da sempre che ciò che facciamo di noi stessi lo prendiamo / Dal cuore degli altri.
HUGO WILLIAMS, Love-Life

.



Hugh Anthony Mordaunt Vyner Williams (Windsor, 20 febbraio 1942), poeta, giornalista e scrittore di viaggi inglese. Ha ricevuto il Premio T.S. Eliot nel 1999 e la Medaglia d'Oro della Regina per la Poesia nel 2004. Il suo stile si è evoluto allontanandosi dalla "parsimonia lirica in stile recensione" mentre i suoi argomenti sono diventati di natura più personale e intima.


mercoledì 8 aprile 2026

Josep Piera


Il giorno di Pasqua è morto a Gandia il poeta spagnolo Josep Piera. Entrato in contatto a Valencia con il movimento letterario noto come Generazione del '70, ne fu una figura di spicco. La sua produzione letteraria si sviluppa attraverso narrazioni autobiografiche, ispirate dai numerosi viaggi nel Mediterraneo e dalla terra dove:  fece della letteratura la ragione della sua vita personale e collettiva, trasformando il territorio in cui risiedeva in uno dei motivi centrali della sua opera: i monti del Safor, il Cingle Verd e la valle della Drova, divennero uno scenario mitico. Instancabile sostenitore della lingua e della cultura valenciana, lascia anche ampie traduzioni dall’arabo e dall’italiano.

.

FOTOGRAFIA © SEGRE

.


LA POESIA

Non sono voci celestiali che da lontano
ci parlano internamente. Sono voci amate.
Voci interiori, voci distanti, voci che dicono
una strada che nessuno sa dove porta.

Ci sono voci che sono fanali in un vicolo buio,
mentre altre sono brusii di lontananze.
Ci sono voci che ci tramutano in parole.
Voci taciute, voci assenti, voci silenzi.

La poesia sono voci trasformate in suoni
che dicono da dove veniamo, dove andiamo e chi siamo.

(da Nel nome del mare, 1999 – Traduzione di Francesco Ardolino)

.


NON SO PIÙ SCRIVERE POESIE D’AMORE

Non so più scrivere poesie d'amore
come quelle, appassionate, che da giovane
dedicavo a nessuno; a nessuno, o al desiderio
di qualcuno senza nome. Non a te.
Forse gli anni mi hanno reso più modesto
o forse è il desiderio che non trova le parole
per dire ciò che si prova quando ti avvicini a me
a poco a poco, e ti vedo arrivare con gioia
mentre ti aspetto. Non so dirti che ti amo,
che ti sogno da sveglio e ti ho nei miei sogni,
che nel desiderio e nell'estasi ti amo.
Che nel delirio ti ho e ti vedo arrivare.
Che mi sento tutto tuo, legato a te, corpo
e volontà, pelle a pelle, anima.
Dico che sei il mare dove navigo,
e ciò che voglio dire è appena accennato:
la gioia, la luce, il vino, il bel viaggio...
Ma non dico la paura del naufrago solo,
labbra di sale, sporche di alghe e doloranti,
bruciate dal sole sulla spiaggia deserta.
Non parlo di lutto, né di solitudine,
né della paura di perderti. Non questo.
A te, che ho amato così tanto.
A te, amato vulcano di fiamma viva.
A te, isola nel cielo e luna nel mare.
A te, cenere ardente e lava gelida.
A te canto ora, solo a te.

(da Nel nome del mare, 1999)

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Poesia: parole / trasformate in musica che emoziona. / Poesia: una partitura / di parole che il lettore interpreta.
JOSEP PIERA, Il tempo ritrovato

.



Josep Piera i Rubió (Beniopa, 30 maggio 1947 - Gandia, 5 aprile 2026), poeta scrittore spagnolo in lingua catalana. Punto di riferimento per la letteratura valenciana del XX secolo, con stile narrativo intimo, ha narrato dei suoi numerosi viaggi nel Mediterraneo e dei paesaggi della Drova, dove trascorse le estati dell’infanzia e dove visse dal 1974.


martedì 7 aprile 2026

Andremo a Trouville


ANNA MONTERO

I GABBIANI E IL TEMPO

a Marguerite Duras, in memoriam

La vecchia signora sogna a Trouville.
Su uno sfondo di gabbiani scuri,
sogna: "Ero bellissima".
E tutte le parole sono bellissime
ora che sono state dette.
Cala la notte a Trouville,
dove non siamo mai stati,
e vedo gli uccelli di salnitro
e il mare molto triste.
Cala la notte a Trouville
e tutte le parole
che sono state dette
sono il nostro passato.
Andremo a Trouville
e vedremo i gabbiani scuri
e gli uccelli di salnitro
come pietre di un altro mondo.
E sapremo che il tempo
abita le parole
che lo dicono.

(da Come se tornassi dal nulla, 1999)

.

La poetessa catalana Anna Montero scrive in versi un omaggio a Marguerite Duras ed evoca l'immaginario di Trouville-sur-Mer, il buen retiro della scrittrice francese sulla costa normanna, un paesaggio fisicamente sconosciuto che però diventa reale attraverso la memoria e l'immaginazione. Là sarà possibile scoprire che il linguaggio è l'unico strumento capace di fissare il passato e dare significato all'esistenza.

.

"LES ROCHES NOIR" A TROUVILLE-SUR-MER - FOTOGRAFIA DA PINTEREST
.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è. 
MARGUERITE DURAS, L'amante

.



Anna Montero Bosch (Logroño, 3 dicembre 1954), poetessa e traduttrice catalana. La sua produzione è stata classificata come "poesia pura e insinuante, dal tono dolce e dall'atmosfera delicata", che si compone di "brevi poesie che ci parlano di amore, poesia e sogni, sempre con un tono esistenziale che riflette l'angoscia di la mancanza di senso e il vuoto del mondo".


ROCHES NOIR" A TROUVILLE-SUR-MER - FOTOGRAFIA DA PINTEREST

lunedì 6 aprile 2026

Nanni Cagnone


Il Comune di Bomarzo ha annunciato la scomparsa alla soglia degli 87 anni, il 3 aprile, del poeta Nanni Cagnone, che ivi era residente. Voce visionaria della poesia contemporanea,  intendeva la versificazione come “pausa tra noi e il mondo”. Le sue opere più che temi hanno sentimenti: “M’appassiono a tutto ciò ch’è vivente, diffido della cultura, non posso evitare i ricordi, odio le ingiustizie, prediligo le amicizie, temo il nostro avvenire, spero ancora (disperatamente) in una possibile fraternità”.

.

FOTOGRAFIA  PINO USICCO

.


PERCHÉ È CHIARO, NON VIENE SEGUITO

perché è chiaro, non viene seguìto
nel più ampio destino nel presente,
tazza preparata da un’arsura
posandosi qui dove rovina.
perché chiaro, oppresso denso,
riunito nella forma di lambire
chiede difficilmente
il molto reciso.
esita se non attende,
quello che involve.

(da Andatura, 1979)

.


CREPUSCOLO, ULTIME

Crepuscolo, ultime
disposizioni del giorno.
In lontananza,
su compenetrati dormienti,
turgidamente aurora.
Ma volge ogni cosa
al buio, tra luce e luce
disegni oscuri,
per un tratto siamo illesi
poi si sfalda la mente,
broncio e vertigini
nel sonno, i risvegli
dicono soltanto
sono le nove,
questa mela è matura.

(da Tornare altrove, La Finestra, 2016)

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Poesia è agire inoltre, oltre quel che si riesce a pensare.
NANNI CAGNONE

.



Nanni Cagnone (Carcare, 10 aprile 1939 – Bomarzo, 3 aprile 2026), poeta e scrittore italiano. Le sue opere sono caratterizzate da una densa e nitida meditazione, in cui mitologia e modernità, critica e sentimento si comprimono entro una ripresa ontologica di particolare intensità.


domenica 5 aprile 2026

La nostra Pasqua


CARLO BETOCCHI

PER PASQUA: AUGURI A UN POETA

a Giorgio Caproni

Giorgio, quante croci sui monti, quante,
fatte d’un po’ di tutto, di filagne
che inclinate si spaccano, di scarti,
 
ma croci che respirano nell’aria,
in vetta alle colline, dove i poveri
hanno anch’essi un colore d’azzurro,

la simile cred’io l’ebbe Gesù,
non già di prima scelta, rimediata
tra’ rimasugli d’un antro artigiano,

commessa con cavicchi raccattati,
eppure estrosa, ed alta, ed indomabile
e tentennante com’è la miseria:

ecco la nostra Pasqua onde ti manda
il mio libero cuore quest’auguri
pensando che non è per l’occasione

ma per quella di sempre, che si salva
dalle occasioni, del cuor che non soffre
che del non amare, e sempre sta in croce

con un cartiglio fradicio che in vetta
dice: È un poveraccio, questi che vuole
ciò che il mondo non vuole, solo amore.


(da L’estate di San Martino, Mondadori, 1961)

.

Carlo Betocchi in occasione della Pasqua invia una lirica colloquiale all'amico  poeta Giorgio Caproni: una poesia incentrata sulla sacralità delle croci povere e umili sui monti. Betocchi le paragona alla povertà della croce di Cristo, per lui cristiano simbolo di un amore autentico e della condivisione del dolore umano.

Buona Pasqua, lettori del Canto delle Sirene!

.

FOTOGRAFIA © DAVID/FLICKR

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

La Pasqua è la celebrazione di un mondo che si risveglia. Insieme ad essa, riscoprendo il significato di concentrazione e speranza, cambiamo noi stessi. Traiamo forza, gioia, gentilezza e fiducia gli uni negli altri. Possa la Pasqua, piena di speranza, unire tutti, darci la forza di andare avanti e rafforzare l'unità e l'amore per il prossimo!
DALIA GRYBAUSKAITÉ

.



Carlo Betocchi (Torino, 23 gennaio 1899 – Bordighera, 25 maggio 1986), poeta e scrittore italiano. Fra i poeti ermetici è considerato una sorta di guida morale. Tuttavia, contrariamente a loro, fondava le sue poesie non su procedimenti analogici che evocano significati, ma su un linguaggio diretto, sul realismo e sulla tensione morale.