ISABEL FRAIRE
DAL TRAMONTO INVULNERABILE
(dopo aver visto Jules e Jim)
Dal tramonto invulnerabile
il tuo sguardo mi fissa, imprigionato dalla memoria
immobile come il tempo
che si dice sia trascorso
come le stagioni
inesorabilmente successive
e identiche
fermi nella memoria, i tuoi due occhi
come la luna sospesa in alto
mi contemplano
e io cambio
vedo e non vedo volti e momenti
che restano immobili
fermi nell'invulnerabile tramonto
(da Solo questa luce, 1969)
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Chiaramente la traccia da seguire per interpretare questi versi della poetessa messicana Isabel Fraire è il film del 1962 di François Truffaut Jules et Jim, tragico triangolo amoroso con Catherine che prima sposa Jules e poi, dopo il passaggio della Prima guerra mondiale, si mette con Jim. L'autrice, sulla falsariga del film, esplora la memoria, il tempo sospeso e la persistenza dell'immagine della persona amata - o del suo ricordo - nonostante il trascorrere del tempo.
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FOTOGRAMMA DA "JULES ET JIM"
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LA FRASE DEL GIORNO
La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.
FRANÇOIS TRUFFAUT, Jules e Jim
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Isabel Fraire (Monterrey, 8 dicembre 1934 – Città del Messico, 5 aprile 2015), poetessa, traduttrice e critica letteraria messicana. Laureatasi alla Facoltà di Filosofia e Lettere dell’UNAM, vi insegnò in seguito Letteratura. Le sue opere indagano con tono angosciante e lacerato la condizione femminile.










