Il romanziere, poeta e saggista olandese Cees Nooteboom, uno degli autori più importanti della letteratura europea del dopoguerra, è morto l’11 febbraio all’Aja, all'età di 92 anni, come annunciato dal suo editore De Bezige Bij. La sua opera ruota attorno a temi come il passare del tempo, la memoria, l'identità e la storia dell'Europa, ispirata e influenzata dalla Seconda Guerra Mondiale e dalle sue conseguenze.La poesia per Nooteboom è una meditazione esistenziale e filosofica, in cui trova risalto il «labirinto dell'io», un io unico e multiforme al tempo stesso, in costante mutamento e disintegrazione tra l'essere, il non essere e il sovrapporsi di linearità e circolarità nella percezione del tempo.
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FOTOGRAFIA © ABC
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HO PERCORSO LA STRADA PIÙ LUNGA
Ho percorso la strada più lunga, la strada
senza un arrivo. Spelonche, un paesaggio vuoto
con i colori della sabbia e della paglia. Altri camminavano
insieme a me, amici, fratelli, amanti
e tutti mi hanno detto addio, svoltando a sinistra
e a destra, sono scomparsi come spettri,
ognuno solo con se stesso. Senza voltarsi,
conoscevano la loro meta, tracciavano linee rette
nel vuoto. Le ho viste andarsene, le persone
della mia vita, uscire lentamente dalla mia
e dalla loro esistenza, Le ho immaginate finché
ancora le vedevo, sentivo le loro voci lontane,
suoni d’aria.
(da Addio, Iperborea, 2020 – Traduzione di Fulvio Ferrari)
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UN UCCELLO VOLA, CADE UNA PIUMA
Un uccello vola, cade una piuma.
Evento, la bilancia dell’universo
si inclina. Un pesce continua a nuotare,
l’acqua si increspa, cos’è ora l’equilibrio
del mondo? La scala è sulla
bilancia, non sul mondo, la domanda
si moltiplica. Ognuno è se stesso
prima di pensare.
Ma, e poi? Le poesie non devono avere
punti interrogativi, devono domare
la follia, non negarla, devono
evocare la loro forma dai pensieri vuoti
fino a convertirsi in essi.
(da L’occhio del monaco, Einaudi, 2019 – Traduzione di Fulvio Ferrari)
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Altre poesie di Cees Nooteboom sul Canto delle Sirene:
LA FRASE DEL GIORNO
La poesia offre qualcosa che va oltre le vite di ciascuno, trasporta in un luogo che sta più in alto della quotidianità. Compie questo strano miracolo per cui parte da un punto molto personale e arriva all’universale.
CEES NOOTEBOOM, La Repubblica, 21 dicembre 2015
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Cees Nooteboom (L’Aia, 31 luglio 1933 -11 febbraio 2026), scrittore olandese. La sua opera comprende lavori di poesia, narrativa, drammaturgia, commedia e cronaca di viaggio. È stato più volte candidato al Premio Nobel. Arguto umorista, filosofo penetrante, storico attento, viaggiatore curioso e appassionato, è spesso paragonato a Borges, Calvino e Nabokov.









