JULIO CORTÁZAR
LA SFORTUNA
Tu vedi la Croce del Sud,
respiri l'estate con il suo profumo di pesche,
e cammini di notte,
mio piccolo fantasma silenzioso,
per quella Buenos Aires,
per quella Buenos Aires sempre presente.
Forse la più amata
Mi hai donato l'aria aperta,
la leggera ombra della tua mano
che mi accarezzava il viso.
Mi hai donato il freddo, la distanza,
il caffè amaro di mezzanotte
tra i tavoli vuoti.
Iniziava sempre a piovere
nel bel mezzo del film,
il fiore che ti ho portato aveva
un ragno in agguato tra i petali.
Credo che tu lo sapessi
e che tu incoraggiassi la sfortuna.
Dimenticavo sempre l'ombrello
prima di venire a cercarti,
il ristorante era pieno
e gridavano della guerra agli angoli delle strade.
Ero un testo di tango
per la tua melodia indifferente.
Una lettera d'amore
Tutto ciò che desidero da te
è così poco, in fondo,
perché in fondo è tutto
come un cane di passaggio, una collina,
quelle cose insignificanti di tutti i giorni,
una pannocchia, una ciocca di capelli e due zollette di zucchero,
il profumo del tuo corpo,
ciò che dici su qualsiasi cosa,
con me o contro di me,
tutto ciò è così poco,
lo desidero da te perché ti amo.
Che tu guardi oltre me,
che tu mi ami con un feroce disprezzo
per il domani, che il grido
della tua resa si infranga
in faccia a un capufficio,
e che il piacere che inventiamo insieme
sia un altro segno di libertà.
(da Salvo il crepuscolo, 1984)
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Nel lunfardo argentino, la parola "mufa", che dà il titolo a questa poesia di Julio Cortázar, indica uno stato di malinconia, fastidio, insoddisfazione o sfortuna tipico dell’identità di Buenos Aires. Il poeta, ormai trapiantato a Parigi, racchiude in questo termine la nostalgia della patria lontana, l’estetica del tango, la sua stessa condizione amorosa con un’amante che rimane indifferente, la sottile e inevitabile sfortuna che condiziona i momenti della vita.
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FOTOGRAFIA © YELENA FROM PEXELS/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Musica! Malinconico alimento per noi che viviamo d’amore.
JULIO CORTÁZAR, Rayuela
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Julio Cortázar, all'anagrafe Julio Florencio Cortázar Descotte (Ixelles, Belgio, 26 agosto 1914 – Parigi, 12 febbraio 1984), scrittore, poeta, critico letterario, saggista e drammaturgo argentino naturalizzato francese, maestro del racconto, particolarmente attivo nei generi del fantastico, della metafisica, del mistero.








