MELISSANTHI
GIOCHIAMO
Nel frattempo,
giochiamo con le parole,
giochiamo al divino gioco del discorso,
poeti ignari
che hanno rubato il segreto
per vedere e udire,
per toccare e conoscere le cose,
ricreando l'immagine del Mondo
con parole scintillanti, giochiamo
come bambini con piccole cose innocenti
portate a riva dal mare,
sfiorando appena il fuoco segreto ,
intuendo appena
il fulmine nascosto,
copriamo con terra e cenere
la fiamma che i mortali non osano toccare,
legata alla morte,
lanciamo le nostre barchette di carta
nell'oceano pieno di fulmini...
(da Le poesie di Melissanthi 1930–1974, 1975)
.
È una profonda riflessione sull'arte poetica questa di Melissanthi, poetessa greca attenta ai temi esistenziali: il concetto principale è l'innocenza dei poeti, come bambini che giocano sulla spiaggia e non sanno che potrebbero essere in grado di spiegare l'universo, se potessero attingere a quel fuoco segreto.
.
FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIOS/PEXELS
.
LA FRASE DEL GIORNO
Vaghiamo alla cieca in cieli sconosciuti... / Come può ogni nostra azione umana estendersi / all'infinito?
MELISSANTHI, Il roveto ardente
.
Melissanthi, pseudonimo di Ivi Kougia-Skandalaki (Atene, 7 aprile 1907 – 9 novembre 1991), poetessa greca. Giornalista e insegnante di francese, pubblicò nove raccolte. La sua poesia è caratterizzata da sensibilità, riflessione esistenziale e ansia riguardo all'uomo e ai suoi problemi.








