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mercoledì 22 luglio 2026

Centenario di José Paulo Paes


La poetica di José Paulo Paes, poeta brasiliano dello stato di San Paolo che, nasceva il 22 luglio di cento anni fa, consiste in un equilibrio perfetto tra estrema concisione verbale, lucidità ironica e giocosità: erede delle correnti più polemiche e combattive del primo Modernismo, si dimostrò sensibile, e attento alle sperimentazioni dell'avanguardia, subordinando alcune conquiste di quest'ultima all'inclinazione combattiva della sua poesia. Satira, umorismo, ironia, un certo retrogusto amaro, concisione epigrammatica, semplificazione delle forme, intento intertestuale e metalinguistico sono gli ingredienti fondamentali del suo linguaggio più maturo e personale.

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INVITO

La poesia è... giocare con le parole
come giocare con una palla,
un aquilone, una trottola.
Ma palle, aquiloni e trottole
si consumano a forza di giocarci.
Le parole no:
più ci giochi,
più diventano nuove.
Come l'acqua di un fiume,
che è sempre acqua fresca.
Come ogni giorno, che è sempre un nuovo giorno.
Vogliamo giocare con la poesia?

(Poesie con cui giocare, 1990)

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IL MISTERO DELL'AMORE

È il colibrì
che bacia il fiore,
o è il fiore
che bacia il colibrì?

(da Ride bene chi ride per primo, 1998)

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Un'altra poesia di José Paulo Paes sul Canto delle Sirene:

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   LA  FRASE DEL GIORNO 

La poesia è principalmente creazione nel regno delle parole, architettura verbale.
JOSÉ PAULO PAES, Jornal da Tarde, 19 luglio 1986

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José Paulo Paes (Taquaritinga, 22 luglio 1926 — San Paolo, 9 ottobre 1998), poeta, traduttore, critico letterario e saggista brasiliano. Modernista della Generazione del’45, e precisamente dei “Novissimos”, si dedicò anche alla “poesia concreta”, avanguardista e visuale, che struttura il testo poetico a partire dal suo supporto.



martedì 21 luglio 2026

Cantare come te


LUCIO MARIANI

DOMINA

Cantare come te
con le mani soltanto,
come te, che dici al vento
ogni bella parola immaginata.

(da Il sandalo di Empedocle, Crocetti, 2005)

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Le nostre mani sono espressive - e quelle di questa "Domina", la signora dei latini, nella poesia di Lucio Mariani sembrano poter dire tutto, rivestite d'amore, pura e silenziosa manifestazione del pensiero, capace di comunicare con la natura.

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FOTOGRAFIA © MAKSIM GONCHARENOK/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO 

La poesia è il sentimento che il cuore ha in eccesso e che si manifesta attraverso la mano.
CARMEN CONDE

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Lucio Mariani (Roma, 1936 – 16 ottobre 2016). Poeta e saggista italiano. Il suo linguaggio espressivo – spesso arditamente innovativo – riflette sulla condizione umana e recupera il valore perenne del mito attraverso una poesia che scuote, sovverte i concetti, disorienta le certezze.


lunedì 20 luglio 2026

Il profumo dei cibi


SUNAY AKIN

LA FINESTRA

Vuole che si diffonda nel quartiere
il profumo dei cibi che cucina
e lascia aperta la finestra
sotto sera
la sposina.

(da Macchie, 1988 - Traduzione di Laura Rotta e Giampiero Bellingeri)

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Il poeta turco Sunay Akın con il suo tipico stile caratterizzato da delicatezza, ironia e una profonda attenzione al quotidiano descrive in effetti gli sforzi di una giovane sposa per dimostrare le sue capacità di casalinga e ottenere l'accettazione di tutto il vicinato attraverso la sua deliziosa cucina: un orgoglioso modo di interagire e comunicare con il quartiere, ricercando l'integrazione e l'approvazione sociale.

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FOTOGRAFIA © MYLENA IKE/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

La ricchezza della vita non risiede nelle azioni, ma nei legami affettivi.
SUNAY AKIN, Un paio di scarpe

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Sunay Akın (Trebisonda, 12 settembre 1962), poeta, scrittore, conduttore televisivo, giornalista e filantropo turco. È il fondatore del Museo del giocattolo di Istanbul. il suo stile è influenzato principalmente da Orhan Veli Kanık e Cemal Süreya. Le sue poesie sono generalmente liriche brevi e di tono delicato.


domenica 19 luglio 2026

Se non due


ROBERT CREELEY

IL MIO AMORE

Cade come un bastone
giace come aria.
Stupore e meraviglia
provare che era vero.

Non è niente, se non due,
eguali - quando la mente ci pensa,
si addoppia
come una cosa sola.

Dov'è, esiste
dovunque, separato,
eppure pochi - come rugiada
per la notte.

(da Per amore, 1962 - Traduzione di Perla Cacciaguerra)

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Il poeta statunitense Robert Creeley, con il suo classico minimalismo, esplora la natura ambivalente del sentimento amoroso, necessario lacciuolo dovuto alla sua dualità: unione di due entità differenti che la mente percepisce contemporaneamente come singole e raddoppiate.

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FOTOGRAFIA © MERYEM SEVIM/PEXELS

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Anche la strada cambia / senza di te, anche il giorno.
ROBERT CREELEY, Sulla Terra

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Robert Creeley (Arlington, Massachusetts, 21 maggio 1926 – Odessa, Texas, 2 aprile 2005), poeta statunitense, tra i maggiori esponenti della lirica postmoderna. Viaggiò in Europa e Asia vivendo per quarant’anni in Giappone, dove apprese la filosofia buddhista e lo zen. È spesso accostato ai poeti della Black Mountain, pur essendone lontano stilisticamente.


sabato 18 luglio 2026

Centenario di Elizabeth Jennings


"Scrivere poesie con un minimo di serietà significa, prima o poi, imbattersi in alcune delle esperienze più profonde e vitali dell'umanità. L'arte della poesia è un'arte che, per sua stessa natura, spoglia il superfluo per rivelare solo ciò che è importante, solo ciò che è sufficiente. Ciò che la poesia scopre – e questa è la sua funzione principale – è l'ordine nel caos, il significato nella confusione e l'affermazione nel cuore della disperazione": la concezione poetica di Elizabeth Jennings, che nacque il 18 luglio del 1926 a Boston, cittadina della contea inglese del Lincolnshire, è in questo suo scritto del 1961. In effetti, la sua voce lirica riesce a combinare il controllo della forma con una chiara espressività e con una profonda spiritualità legata al cattolicesimo romano.

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MEGLIO DI UNA PROTESTA

Strappa via dai miei amori ogni frammento:
troverai quel che vedi –
uno spaventapasseri –
non fui io a crearlo, fosti tu
nella tua mente tanto tempo fa.
Soffia sui miei tesori tutte le tue tempeste.
Quando raccogli ciottoli, trattali con prudenza –
le mie gemme ti abbagliano, lo vedi, e sono molte.

Ricorda che le bacche e i fiori che portasti
a morire qui in casa hanno uno strano
potere, di rinascere. Io li raccolsi, ed eccoli
sbocciare già nelle mie mani. Rapida
li pianto sotto un albero. Le gocce
risanano le piante a te serbate
e ridonano a me nuovi germogli.

(da Di conseguenza mi rallegro, 1977 – Traduzione di Silvio Raffo)

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POETA MODERNO

Non è il momento adatto a modi dolci
né a sentenze solenni, o astrusi orpelli,
immagini forbite o giochi ameni,
compiaciute malìe sentimentali.

Scriviamo in un’età di fame insonne –
travi di ferro, cuori tesi a piombo –
parola, non più canto è l’arte del poeta
e l’armonia deve mutarsi in rabbia.

(da Poesie, 1953 - Traduzione di Silvio Raffo)


Altre poesie di Elizabeth Jennings sul Canto delle Sirene:

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

I poeti lavorano gli uni sugli altri e attraverso gli altri.
ELIZABETH JENNINGS, Ogni forma che cambia

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Elizabeth Joan Jennings (Skirbek, 18 luglio 1926 – Bampton, 26 ottobre 2001), poetessa inglese. Considerata tradizionalista piuttosto che innovatrice, è nota per la sua poesia lirica e la padronanza della forma. La sua opera mostra una semplicità di metro e rima condivisa con i poeti di The Movement: Philip Larkin, Kingsley Amis e Thom Gunn.


venerdì 17 luglio 2026

Centenario di Nikos Karùzos


Nikos Karùzos, poeta greco nato il 17 luglio di cento anni fa a Nauplia, città del Peloponneso orientale, fu esponente di spicco del Modernismo. La sua è una poesia filosofica, religiosa, mistica, che si distingue più che per gli accenti metafisici, per “una pienezza esistenziale, che lo spinge oltre i limiti dell’ego, verso la fusione con l’universo sensibile”, come nota il critico Demosthenes Kurtovic.

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FOTOGRAFIA © THE GREEK HERALD

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ALL'IMPROVVISO

Ciò che chiamiamo sogno non è un sogno
la cui ampia realtà non è reale.
Da qualche parte rido, ma lì esisto già assolutamente,
come la nuvola che cambia in pochi secondi,
essendo solo una trasformazione non richiesta.
Nessun leone ha scambiato la sua preda
e l'anatra non ha smesso di succhiare il fango;
il polpo emerge dalla sua camera poco profonda di pietra blu
nelle radure la tigre è irrimediabilmente dimenticata.
Anche oggi si sta facendo notte. L'ansia
ripete: pascolerò il buio.

(da Il sacco a pelo, 1981)

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DESERTO COME LA PIOGGIA

Attraverso il mio sogno, non guarito,
nella sola rete del primo silenzio
ho mostrato agli uccelli i bivi della strada,
la verità accresce sempre lo slancio.
E il destino delle stelle
sarà cenere, sarà un grande fuoco,
ora imparo il mio sangue
senza i giacinti freschi,
ora ti vedo sul la via della bontà come un monito
con i gigli,
portando la borsa dei sospiri
e io continuo ad andare,
vado
alle
sorgenti.

(da Il cervo delle stelle, 1962)

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Altre poesie di Nikos Karùzos sul Canto delle Sirene: -

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

Che dire? Il poeta è un autopsichiatra che si cura con l'alcol puro.
NIKOS KARÙZOS, Crepuscolo neolitico a Kronstadt

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Nikos Karùzos (Nauplia,  17 luglio 1926 – Atene, 28 settembre 1990), poeta della prima generazione del dopoguerra. La sua poesia, caratterizzata come filosofica, religiosa, mistica, si distingue per un traboccamento esistenziale, che la spinge  verso la fusione con l'universo sensibile.


giovedì 16 luglio 2026

L’arte è disincantata


ADRIENNE RICH

A UN CONCERTO DI BACH

Giungendo di sera alla città invernale,
abbiamo detto che l'arte è disincantata dalla vita.
Qui ci avviciniamo a un amore che non è pietà.

Questa antica disciplina, dolcemente severa,
rinnova la fede nell'amore e al contempo domina i sentimenti,
chiedendoci grazia in ciò che sopportiamo.

La forma è il dono supremo che l'amore possa offrire:
l'unione vitale della necessità
con tutto ciò che desideriamo, tutto ciò che soffriamo.

Un'arte troppo compassionevole è solo metà dell'arte.
Solo una fiera e austera purezza
può risanare il cuore, altrimenti tradito e troppo umano
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(da Un mondo che cambia, 1951)

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La poetessa statunitense Adrienne Rich in questi versi giovanili verifica come il rigoroso ordine matematico della musica classica sia in grado di fornire un'ancora emotiva che aiuta a elaborare la sofferenza e il desiderio umano. La poesia coglie il modo in cui la disciplina strutturale del compositore gestisce le emozioni e trasforma il dolore in arte.

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RAOUL DUFY, "IL CONCERTO ROSSO"

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   LA  FRASE DEL GIORNO  

La musica, il suono delle parole che si combinano, è sempre stata importante per me.
ADRIENNE RICH, Paris Review, 2 marzo 2011

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Adrienne Rich (Baltimora, Maryland, 16 maggio 1929 – Santa Cruz, California, 27 marzo 2012), poetessa, saggista, insegnante e femminista statunitense. Le sue poesie seguono un percorso che porta alla consapevolezza dell’io e dell’essere donna, lesbica e ebrea americana. In rapporto conflittuale con il potere, rifiutò la National Medal of Arts offertale da Clinton.