KONSTANTINOS KAVAFIS
TURBAMENTO
L’anima mia nel mezzo della notte
è paralizzata e confusa. Fuori,
fuori di lei si compie la sua vita.
E attende la favolosa aurora.
E anch’io dentro di lei, con lei,
attendo, m’annoio, mi consumo.
(da Poesie segrete, Crocetti, 1985 – Traduzione di Nicola Crocetti)
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“Turbamento”, poesia di Konstantinos Kavafis del 1896, rappresenta uno dei primi segni dell’angoscia esistenziale e del senso di declino provati dal poeta greco. Quella alienazione, quella profonda angoscia notturna lo portano a sentirsi separato dalla propria essenza e dalla realtà. Kavafis osserva passivamente la dissoluzione, come intrappolato, serbando la speranza forse utopica di redenzione da quelle tenebre.
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FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIO/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Forse la luce sarà una nuova tirannia. / Chissà quali nuove cose mostrerà.
KONSTANTINOS KAVAFIS, Poesie
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Konstantinos Petrou Kavafis, (Alessandria d'Egitto, 29 aprile 1863 – 29 aprile 1933), poeta e giornalista greco. Pubblicò 154 poesie, spesso ispirate all'antichità ellenistica, romana e bizantina, percorre, mirando al sublime, i vari gradi di un'esperienza estetica congiunta alla pratica dell'amore omosessuale.











