ZBIGNIEW HERBERT
IL SIGNOR COGITO RACCONTA LA TENTAZIONE DI SPINOZA
Baruch Spinoza di Amsterdam
desiderava ardentemente raggiungere Dio
mentre molava le lenti
nella sua soffitta
attraversò una tenda
e improvvisamente
si trovò faccia a faccia con Lui.
Parlò a lungo
(e mentre parlava,
la sua mente e la sua anima
si stavano espandendo)
formulò domande
sulla natura umana
– Dio si accarezzò la barba distrattamente.
chiese della causa prima
– Dio fissò l'infinito
chiese della causa ultima
– Dio si schioccò le nocche
o si schiarì la gola.
Quando Spinoza smise di parlare
Dio gli disse
- Parli splendidamente, Baruch
mi piace il tuo latino geometrico
e anche la tua sintassi chiara
la simmetria dei tuoi argomenti.
Parliamo, però,
di Cose Veramente
Grandi
- guarda le tue mani
rovinate e tremanti
- ti stai rovinando la vista
in questa oscurità
- mangi male
ti vesti come un mendicante
- comprati una casa nuova
perdona quegli specchi veneziani
che riproducono la superficialità
- sii indulgente con i fiori tra i capelli
con le canzoni da ubriachi
- preoccupati del reddito
come il tuo collega Cartesio
- sii astuto
come Erasmo
- dedica un trattato
a Luigi XIV
tanto non lo leggerà
- placa
la furia del tuo razionalismo
perché a causa di essa i troni cadranno
e le stelle diventeranno nere
- pensa
a una donna
che possa darti un figlio
- vedi, Baruch
stiamo parlando di Cose Grandi
- desidero essere amato
dagli incivili e dai violenti
perché sono gli unici
che veramente mi desiderano
poi cala la tenda
e Spinoza rimane solo
non vede nessuna nuvola dorata
né alcuna luce dall'alto
tutto ciò che vede è il buio
e sente lo scricchiolio dei passi sulle scale
che scendono e si allontanano.
(da Il Signor Cogito, 1974)
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Baruch Spinoza, filosofo olandese del XVII secolo, persona fieramente indipendente che si manteneva lavorando lenti e che si spostava frequentemente da un alloggio all'altro ad Amsterdam, era noto come "l'uomo inebriato da Dio". La sua dedizione alla libertà di pensiero e di parola lo portò a rifiutare una cattedra all'Università di Heidelberg e una pensione offertagli dal re francese Luigi XIV, perché questa lo obbligava a dedicare un'opera al sovrano. Il poeta polacco Zbigniew Herbert si immagina un incontro soprannaturale in una vecchia soffitta tra il filosofo e il Dio tanto ricercato: Dio parla con voce bonaria e rimprovera Spinoza di concentrarsi sulle cose prime e sulle cose ultime ignorando quello che davvero è importante e lo invita a essere più indulgente e ad accettare i compromessi senza considerare il razionalismo come un dogma.
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IMMAGINE CREATA CON IA
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Ma conservo ancora l'illusione che la poesia sia un tentativo di imporre un po' d'ordine e crei la possibilità di comunicare con le persone attraverso l'espressione di emozioni.
ZBIGNIEW HERBERT, Herbert l'ignoto
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Zbigniew Herbert (Leopoli, Ucraina, 29 ottobre 1924 – Varsavia, 28 giugno 1998), poeta, saggista e drammaturgo polacco. Discendente del poeta inglese George Herbert, durante la Seconda guerra mondiale prese parte alla Resistenza contro i nazisti. Esordì nel 1950 e la sua opera più nota è Il signor Cogito. Esule a Parigi dal 1986 al 1992 , tornò in Polonia dopo il trionfo di Solidarność.









