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sabato 1 agosto 2026

Poesie per agosto XIII


Agosto, mese di calura, di vacanze e di ozio. Il poeta greco Kostas Kutsurelis racconta Il caldo umido e afoso, rinforzato dallo scirocco in una città della Grecia. La poetessa spagnola Dionisia García riflette sulla calma del patio imbiancato, cotto dalla luce mediterranea, dove resistono il basilico e le campanule.

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CHRIS RAPA, “A MONTEFALCO”

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KOSTAS KUTSURELIS

ARIA D’AGOSTO, I

Aria d'agosto. Le foglie assonnate
seguono a stento alla spalla dello scirocco.
Oltre, l'odore del mare. Il brivido
 
di un motore che ronza nelle secche.
La lente del sole dall'alto, cadendo a terra
spazza confusamente i corpi sdraiati.
 
Orme perse ovunque sulla sabbia.
Occhi socchiusi. Grida di bambini nudi.
Aria d'agosto. In attesa del tramonto
 
l'orizzonte avvolge il prato in una garza azzurra.
Una lucertola, invisibile nelle nozze della  luce,
striscia verso la tranquillità dell'ombra.
 
Notizie gocciolano dai rubinetti del bar:
Europa. Terzo Millennio. Grecia.
Echi di una vita scomparsa.
 
Aria d'agosto. Aria di fuoco.
 
(da Aria d’agosto, 2012)

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DIONISIA GARCÍA

ANGOLI

Un pomeriggio di agosto
lascia che la sua calma scenda sul cortile.
Niente rompe il silenzio.
La calce bianca fa scaturire la luce
tra le spesse pareti;
Le cose riposano,
la quiete permane
e un profondo Miserere
risuona
attraverso i vasi
del basilico e delle campanule.

 
(da Antifone, 1978)

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  LA FRASE DEL GIORNO   

Agosto è quel mese in cui se fa caldo fa davvero molto caldo.
GERTRUDE STEIN, Scritti, 1932-1946

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Kostas Koutsourelis (Atene, 1967), poeta e tradutore greco. Ha studiato legge e traduzione. Ha vissuto in Germania. Ha pubblicato poesie, testi teatrali, saggi, studi e traduzioni da Shakespeare, Novalis, Rilke, Kafka, Benn e Paz. I suoi testi critici vertono sulla letteratura e sul pensiero.


Dionisia García (Fuente Álamo, 20 marzo 1929), poetessa e scrittrice spagnola. Laureata in Filologia romanza, risiede a Murcia, la cui Università destina un premio di poesia a suo nome. Le sue opere presentano una riflessione sulla natura della vita e sull’importanza della parola poetica, sulla memoria e sullo scorrere del tempo.


venerdì 1 agosto 2025

Poesie per agosto XII


Due meditazioni che partono dai sentieri di agosto e giungono a valutare la vita, il suo senso, il suo scorrere: il poeta sivigliano Javier Salvago racchiude nel breve spazio di un haiku il confronto tra le nuvole e la transitorietà dell'esistenza; il poeta portoghese António Manuel Pires Cabral coglie le more nelle selve della provincia settentrionale di Trás-os-Montes e la sua meditazione sulle orme di San Francesco, si fa più spirituale.

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IMMAGINE CREATA CON IA

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JAVIER SALVAGO

HAIKU

Come le nuvole d'agosto, tutto passa.
La vita ci dimostra
che puoi vivere senza quasi tutto.

(da Variazioni e recidive, 1997)

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ANTÓNIO MANUEL PIRES CABRAL

LE MORE SECONDO SAN FRANCESCO

Come gli irrequieti uccelli lungo il fiume,
facciamo anche ad agosto
il nostro raccolto di more,
evitando con cautela gli spini
che ci ostacolano e le rendono ambite.

Beata te, sorella Selva, che ci doni
le more e gli spini.

Che tutto è necessario in questa vita.
(Nell’altra, per ora non lo sappiamo).

(da Resumo - A Poesia em 2013, 2014)

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  LA FRASE DEL GIORNO   

Il culmine d’agosto è un tempo vuoto, in cui la campagna, tra grano e vendemmia, dà respiro e i contadini si muovono, contrattano, se la godono e lasciano correre.
CESARE PAVESE, Il diavolo sulle colline

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Javier Salvago (Paradas, 1950), scrittore, poeta e sceneggiatore radiofonico e televisivo spagnolo. Ha pubblicato una dozzina di raccolte di poesie premiate tra l'altro con il Luis Cernuda. Si distingue per il senso dell'umorismo parodistico, il  linguaggio colloquiale, il confessionalismo e il virtuosismo metrico.


António Manuel Pires Cabral (Chacim, 13 agosto 1941), scrittore e poeta portoghese. La sua opera, legata alla realtà rurale di Trás-os-Montes, esprime con chiarezza e precisione la visione penetrante e austera di un mondo la cui espressione trova in una sorta di imitazione della terra il modello per il linguaggio poetico.


giovedì 1 agosto 2024

Poesie per agosto XI


Due poesie con la luna d'agosto e la sua bellezza ormai nel cuore dell'estate. Se il poeta dell'isola di Ibiza Marià Villangómez vi legge la dolcezza dell'ora serale rinfrescata dalla brezza e da una fetta d'anguria, il poeta di Murcia Eloy Sánchez Rosillo si sofferma sulla bellezza della luna sul mare nelle notti d'estate.

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FOTOGRAFIA © DAVE O/FLICKR CC BY-NC-SA 2.0

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MARIÀ VILLANGÓMEZ

ALTA, LA LUNA PRENDE COLORE

Alta, la luna prende colore,
mentre sfuma nell'infinito la sera.
La brezza, la vita, la gioia, la vite,
familiare la luna vigila.

Morta la febbre d'estate,
a fine agosto l'ora è più bella.
Dopo la pioggia e il vento, il giardino sorride
e il cielo dirada la foschia.

Il soffio fresco del tardo pomeriggio
arriva da levante, sopra l'onda.
Il mare, sul verde, si apre allo sguardo:
vicino, ci dona i frutti la terra.

Il sapore anticipato dell'autunno!
Il volto del lavatoio è seta calda,
la dolcezza dell'uva si addensa,
l'anguria è a bagno nella vivace freschezza.

(da Il giorno, 1950)

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ELOY SÁNCHEZ ROSILLO

LUNA DI AGOSTO

C'è così tanta bellezza nella vita
che non diminuirebbe la sua grazia per me
se improvvisamente sparissero dalla faccia della terra
alcune delle cose che amo di più.

Ma che tristezza un mondo in cui non
potrei guardare la luna piena
sul mare in estate.

(da Udire la luce, 2008)

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  LA FRASE DEL GIORNO   

Agosto declina uno dopo l'altro i giorni che si avvicinano all’autunno con una singolare perizia. A volte è un improvviso profumo di bosco che impregna l’aria come uno sbadiglio della terra davanti al quale il lago si ritrae. O una luce che perlopiù al crepuscolo perde energia per un primo brivido di freddo. oppure ti instilla nell’animo un languore sottile che fa scattare lo sguardo tutto intorno così che in un istante il paesaggio è già cambiato, quello che era fino a ieri è già memoria.
ANDREA VITALI, La gita in barchetta

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Marià Villangómez Llobet (Ibiza, 10 gennaio 1913 - 12 maggio 2002), poeta e traduttore catalano. Ispirato dalla vita dell'isola, la amplifica con stimoli universali, alla ricerca dell'essenzialità. Nel 1963 chiuse la fase della poesia e si concentrò sulla traduzione di Shakespeare, Keats, Baudelaire, Mallarmé e Verlaine.


Eloy Sánchez Rosillo (Murcia, 24 giugno 1948), poeta spagnolo.  Nelle sue poesie balenano scorci di ciò che era e di ciò che è scomparso. Tra pienezza e malinconia, sono testimonianza della vita di un uomo e della certezza di un mondo, scritte con uno stile scorrevole e senza enfasi.


martedì 1 agosto 2023

Poesie per agosto X


Due modi di passare il mese di agosto: Maria Luisa Spaziani abbraccia Parigi e la solitudine della città che riposa diventandone quasi la sentinella come Sainte Geneviève nel celebre dipinto di Puvis de Chavanne; invece Antonia Pozzi è immersa nel verde montano dei boschi dell’amata Pasturo, in Valsassina, nel Lecchese.

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FOTOGRAFIA © PXHERE

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MARIA LUISA SPAZIANI

PARIGI DORME. UN ENORME SILENZIO

Parigi dorme. Un enorme silenzio
è sceso ad occupare ogni interstizio
di tegole e di muri. Gatti e uccelli
tacciono. Solo io di sentinella.

Agosto senza clacson. Sopravvivo
unica, forse. Tengo fra le braccia
come Sainte Geneviève la mia città
che spunta dal mantello, in fondo al quadro
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(da I fasti dell’ortica, Mondadori, 1996)

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ANTONIA POZZI

ODOR DI VERDE

Odor di verde –
mia infanzia perduta –
quando m'inorgoglivo
dei miei ginocchi segnati–
strappavo inutilmente
i fiori, l'erba in riva ai sentieri,
poi li buttavo –
m'ingombran le mani –

odor di boschi d'agosto – al meriggio –
quando si rompono col viso acceso
le ragnatele –
guadando i ruscelli il sasso schizza
il piede affonda
penetra il gelo fin dentro i polsi –
il sole, il sole
sul collo nudo –
la luce che imbiondisce i capelli –
odor di terra,
mia infanzia perduta.

Pasturo, agosto 1934

(da La giovinezza che non trova scampo, Scheiwiller, 1995)

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  LA FRASE DEL GIORNO   

Diciamo una delle tue gioie: / andare verso est la sera, / agosto, il caldo già diminuito, / avanzare nel sole, / toccare l’azzurro vento.
ARCADIO PARDO

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Maria Luisa Spaziani (Torino, 7 dicembre 1922 – Roma, 30 giugno 2014), poetessa italiana formatasi nel clima postermetico di chiara ascendenza montaliana. La sua poesia è venuta via via distendendosi dal mottetto o epigramma a forme narrativo-discorsive.


Antonia Pozzi (Milano, 13 febbraio 1912 – 3 dicembre 1938), poetessa italiana. Laureatasi in Filologia con una tesi su Flaubert, si tolse la vita dopo una contrastata storia d’amore. Il suo diario poetico Parole fu pubblicato postumo, nel 1939: composto a partire dai diciassette anni, riflette un'amara e inquieta sensibilità in cui si avverte l'influsso della lirica di Rilke.


lunedì 1 agosto 2022

Poesie per agosto IX


Due poeti della penisola iberica per la calura di agosto che va scemando verso la dolcezza di settembre: il portoghese Eugénio de Andrade trova una sensuale ispirazione negli alberi carichi di limoni e fa fiorire il linguaggio nel sonno; il poeta spagnolo Arcadio Pardo trova sollievo nelle passeggiate serali tra i campi e le pinete che circondando il fiume Duero.

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FOTOGRAFIA © SCOTT/FLICKR

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EUGÉNIO DE ANDRADE

A VOLTE AMICO È IL DESERTO

A volte amico è il deserto,
altre l'acqua.
Sbarazzati della minima voce
di agosto; non sempre

un corpo è il luogo della furtiva
luce nuda, dei limoneti
carichi di uccelli
e dell'estate tra i capelli;

è nel fogliame scuro del sonno
che brilla
la pelle bagnata,
la difficile fioritura del linguaggio.

La verità è la parola.

(da Bianco nel bianco, 1984)

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ARCADIO PARDO

DICIAMO UNA DELLE TUE GIOIE

Diciamo una delle tue gioie:
andare verso est la sera,
agosto, il caldo già diminuito,
avanzare nel sole,
toccare l’azzurro vento,
toccare la terra buccia d’uva,
guardare I campi ocra,
annusare la resina nell’aria,
come le stelle immortali,
poi la Via Lattea, tornando,
sopra il Duero,
sulle grandi pinete,
dimenticata la rugiada delle ere.

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  LA FRASE DEL GIORNO    

Mese di tende abbassate, di sedie con le foderine, / del tuo doppio sudato che guarda dallo specchio, / di api che dimenticano l’ordine delle celle / e vanno al mare a spalmarsi di miele.
IOSIF BRODSKIJ




Eugénio de Andrade, pseudonimo di José Fontinhas Rato (Póvoa do Atalaia, 19 gennaio 1923 – Porto, 13 giugno 2005), poeta e scrittore portoghese, tradusse García Lorca, Borges, Saffo e Ritsos. Della sua opera José Saramago disse che è una "poesia del corpo cui si arriva attraverso una depurazione continua”.


Arcadio Pardo Rodríguez (Beasáin, 8  maggio 1928 - Parigi, 6 novembre 2021), poeta edittore e professore spagnolo. Nel 1960 lasciò Valladolid per trasferirsi a Parigi, dove insegnò per anni a Saint-Germain-en-Laye. La sua poesia nasce dall’inquietudine: la parola è l’unico mezzo  in grado di placare la tensione dello spirito.


domenica 1 agosto 2021

Poesie per agosto VIII



Due poesie che mostrano  diversi volti di agosto: la sera paesana lucana calda e piena di stelle di Leonardo Sinisgalli e il pomeriggio assolato della collina ticinese in cui il volo delle farfalle in amore ricordano a Giorgio Orelli il proprio anniversario di matrimonio.

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FOTOGRAFIA © ELENA BREZHITSKAYA

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LEONARDO SINISGALLI

SERA D’AGOSTO

a Gian Domenico Giagni

Son qui stasera
dietro la ragnatela
che difende il Tuo trono:
ogni stella è meno di niente,
una mosca lucana lucente.

(da I nuovi Campi Elisi, Mondadori, 1947)

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GIORGIO ORELLI

QUELLE FARFALLE BRUNE

Quelle farfalle brune,
le più comuni forse del mondo,
immancabili ai nostri picnic
d’agosto quando vagano come stordite dal fiume,
quasi m’hanno sfiorato
sulla collina, zelante drappello
e cauto, che, non più vagando, ha raggiunto
i fiori lilla su gambi lunghi e lì,
perfettamente combaciando le ali,
ognuna su un fiore pareva
suggere il paradiso:
né tu né io quest’anno ci saremmo
ricordati del nostro anniversario
se d’improvviso riaprendosi, prima
di volar via, l’una non avesse,
e l’altra e l’altra, un attimo, mostrato
un 8 limpidissimo, arancione.

(da Il collo dell’anitra, Garzanti, 2001)

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LA FRASE DEL GIORNO
Oh incerto chiarore / del lento giorno d'estate; / oh senza tumulti di fiamme / tramonto d'agosto!
GIOVANNI DESCALZO, Risacca




Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 9 marzo 1908 – Roma, 31 gennaio 1981), poeta,  saggista e critico d'arte italiano. Noto come Il poeta ingegnere per il fatto che lavorò per Olivetti e Pirelli e per aver fatto convivere nelle sue opere cultura umanistica e cultura scientifica. Fondò e diresse la rivista “Civiltà delle macchine”.


Giorgio Orelli (Airolo, 25 maggio 1921 – Bellinzona, 10 novembre 2013), scrittore, poeta e traduttore svizzero di lingua italiana. La sua poesia, in parte appartenente al filone post-ermetico, a tratti avvicinata a quella Linea Lombarda, è ricca di grazia musicale e si caratterizza per una sua ironica ambiguità.


sabato 1 agosto 2020

Poesie per agosto VII


Agosto: il mese del caldo, delle ferie e delle vacanze. Il poeta friulano Pierluigi Cappello si trova in un prato e il gioco di sole e ombra lo fa pensare alla parte luminosa di noi. Il poeta ligure Giovanni Descalzo è invece in un porto del Tigullio al tramonto e si gode la beatitudine di quella luce.


DIPINTO DI VLADIMIR VOLEGOV

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PIERLUIGI CAPPELLO

LA PARTE SOLEGGIATA DI NOI STESSI

La parte soleggiata di noi stessi
non somiglia a questo prato d’agosto
che vedi
somiglia piuttosto a una pietra
che il tempo abbia sepolta
nel fondo profondo di noi
oppure sta come un’isola
e noi siamo sponda
ma sempre al di qua di quell’isola
dove io si dice per dire
– per essere – noi.


(da La misura dell’erba, Gallino, 1998)

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GIOVANNI DESCALZO

SERA D'AGOSTO

Stanno alla fonda le barche
leggere su l'acqua ondulante;
ferve di un solo riflesso
giallo-arancione il Tigullio!
Non è più giorno,
non è ancor sera,
l'indugiar della luce ora sembra
l'ampia scia del sole scomparso.
Oh incerto chiarore
del lento giorno d'estate;
oh senza tumulti di fiamme
tramonto d'agosto!
Beatitudine nuova s'effonde
dalla tua calma sapida
di fervidi succhi vitali,
che fanno del sangue
un dolce rivo tepido:
alimento di sogni perenni.
D'ogni figura
che in questa luce s'intaglia,
non scorgi che un nero profilo,
e due pescatori sul bordo
di una barca che oscilla nel golfo
paion viventi polene.
Nella quiete perfetta
tutto si fonde e si placa.
Soltanto l'anima emigra
e vaneggia nell'ansia,
essa che già precorre
turbandosi, il domani.


(da Risacca, All'insegna della Tarasca, 1933)

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LA FRASE DEL GIORNO
Ogni anno agosto alza fanali d’afa.
LUCIO PICCOLO, Plumelia




CappelloPierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 8 agosto 1967 – Cassacco, 1º ottobre 2017), poeta italiano. La sua vita è stata gravemente segnata da un incidente stradale occorsogli quando aveva sedici anni: dallo schianto della sua moto contro la roccia uscì con il midollo spinale reciso e una perenne immobilità. Ha scritto numerose opere, anche in lingua friulana.

Giovanni Descalzo (Sestri Levante, 1902 – 1951), poeta e scrittore italiano. Marinaio, pescatore, contadino, operaio alla Fabbrica Italiana Tubi e infine impiegato comunale. Autodidatta, in lui, come in Angelo Barile e Adriano Grande, Carlo Bo ravvisa “un senso di umile meraviglia, la poesia con un segreto palpito del cuore”.


giovedì 1 agosto 2019

Poesie per agosto VI



Due proposte completamente diverse per questo mese d’agosto: l’ironia e il “decoro borghese” – per citare Luciano Anceschi – del poeta milanese Luciano Erba e la miscela di tradizione e innovazione che porta al linguaggio sperimentale di Andrea Zanzotto.

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FOTOGRAFIA © TERRI C/PIXABAY

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LUCIANO ERBA

DON GIOVANNI

La Nene ha un gran cappello
a sesti di piquet
e colorati sopra
lamponi e raisinet.
Per me è un gran gelato
servito con la frutta
ma non si dica a Nene
che nel mese di agosto
le starò sempre accanto
per quel cappello bianco.


(da Il male minore, Mondadori, 1960)

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ANDREA ZANZOTTO

…E LE CASE NEL ROSA

e le case nel rosa
           esse rosa
maturano come frutti a Primavera
rosa-casa-agosto
e in agosto casa e frutti e fruscii
             di sempre rivelate
             per sempre rivelate
                     maturazioni
rosa-lontananza       rosa-vincolo
alte promesse e delusioni in rosa
             oltre ampie lontane
             polveri e foschie.
             Ma quali vie
             le attraversano
             s’infiltrano da qui
             dal lontano, dal riverso indietro
             al lontano che si fa
             premio e vaghezza di color rosa-riposo
             riaddormentamento di Pure
             presenze che a se stesse si riavvincono
e chiamano maturamente nell’alto del rosa
             là dove nessun appuntamento è mancante


(da Conglomerati, Mondadori, 2009)

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LA FRASE DEL GIORNO
Agosto prende la colpa e settembre la polpa.
PROVERBIO SPAGNOLO




Luciano Erba (Milano, 18 settembre 1922 – 3 agosto 2010), poeta, critico letterario, traduttore del secondo Novecento, appartenente alla Quarta generazione della Linea Lombarda. Insegnò Letteratura Francese e Letterature Comparate  all’Università Cattolica di Milano.

Zanzotto_AndreaAndrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 10 ottobre 1921 – Conegliano, 18 ottobre 2011), poeta italiano tra i più importanti del secondo Novecento. La sua poesia è legata alle tracce e alle memorie del suo paese natio: "Qui non resta che cingersi intorno il paesaggio”.

mercoledì 1 agosto 2018

Poesie per agosto V


La spensieratezza di agosto promana dal nitore cristallino dei versi di Sibilla Aleramo, in un estetismo musicale che non è solo della poesia ma anche del giardino descritto. È invece un agosto contadino, festa di colori e di calori, gioia del raccolto, quello cantato dal poeta lucano Rocco Scotellaro.

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Fieno

FOTOGRAFIA © WALLPAPERSTOCK

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SIBILLA ALERAMO

FAUNO

Lontane dal mondo,
querce,
rade nel sole d’agosto
acque fra sassi,
lontane dal tempo,
e tu
dorato, ridi,
tu alla bianca mia spalla,
tu alla verginea sua musica,
gioia dagli occhi ridi.

(da Momenti, Bemporad, 1921)

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ROCCO SCOTELLARO

LA PRIMA DI AGOSTO

a Manlio Rossi-Doria

In un momento cesserà la giostra
delle giumente bendate che trebbiano
a giri vorticosi sulle aie.
Hanno bisogno d’essere cantate
allora si mettono al trotto
e gli uomini sanno farle sognare:
 
O esauste fontane, a briglie lente,
dopo i picchi fatigati,
o amore sommo dell’uomo
un vero fratello
che scendeva da cavallo,
rimescolava invano nella ciba
d’acqua al fondo d’un’argilla
che la lunga cervice non lambiva!
O vero amore di compagni di lavoro:
ho visto un uomo dare a bere
le sue mani a una giumenta e bestemmiare!

A un cenno, nel momento
or rendetele franche
le giumente sulle aie
con le sacchette gonfie della biada.
Oggi nelle terre
si lavora e si fa festa
la prima di agosto
la gioia di riserva
il cibo di nascosto.
Dall’ombra dei fichi
si vede come una bandiera
sull’ultima biga.
E sono imbianchite le casine
la festa gloriosa dei santi
padri contadini.

(da È fatto giorno, Mondadori, 1954)

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LA FRASE DEL GIORNO
L’estate è come un frutto, si sviluppa agli inizi di giugno, ancora acerbo, e poi gonfia e matura a partire da luglio, fino a rompere la sua pelle da cui scivola, luminoso agosto, un succo zuccherato e spesso. Il quale sarà perduto se non ci sarà nessuno per assaporarlo.
MADELEINE CHAPSAL




Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio detta Rina (Alessandria, 14 agosto 1876 – Roma, 13 gennaio 1960), scrittrice e poetessa italiana. Attiva nell’impegno femminista, esordì con il romanzo autobiografico Una donna. La relazione con il poeta Dino Campana generò un importante carteggio e numerose poesie.


Rocco Scotellaro (Tricarico, 19 aprile 1923 – Portici, 15 dicembre 1953), scrittore, poeta e politico italiano impegnato nella lotta per miglioramento delle condizioni economiche e sociali dei contadini. La sua poesia è caratterizzata da da un'ambientazione pastorale serena, da un'armonia di immagini e visioni che esaltano la vita bucolica.


martedì 1 agosto 2017

Poesie per agosto IV


Due poeti che osservano per questo agosto: il beatnik Gary Snyder tiene fede alla sua vocazione ecologista descrivendo la valle del fiume Ross, nello stato di Washington, non lontano dal confine canadese. Luciano Erba lascia invece spaziare lo sguardo dall’alto su una moderna Milano, dove tra le antenne e i grattacieli si riesce ancora a scoprire qualche albero.


Sourdough

.VEDUTA DAL MONTE SOURDOUGH, WASHINGTON – FOTOGRAFIA © ALLTRAILS

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GARY SNYDER

A MEZZO AGOSTO AL BELVEDERE
DEL MONTE SOURDOUGH

Giù la valle, una foschia fumosa
Tre giorni di caldo dopo cinque di pioggia
La resina brilla sulle pigne
Su rocce e prati
Sciami di nuovi insetti.

Non riesco a ricordare le cose che ho letto
Ho pochi amici, ma sono in città.
Bevendo fredda acqua di neve da una tazza di latta
Spazio lo sguardo per miglia
Attraverso quest’aria ferma.

(da Not Nature: New and Selected Poems, 1992)

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LUCIANO ERBA

DAL TERRAZZO

Prima che appaia la luna
sullo schermo del cielo,
navigare sull'internet dei tetti
scoprire alberi e antenne
a Milano, d'agosto.

(da Nella terra di mezzo, 2000).

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LA FRASE DEL GIORNO
Non c'è un mese in tutto l'anno in cui la natura si adorni di più bella veste come nel mese di Agosto.

CHARLES DICKENS, Il circolo Pickwick




Gary Snyder (San Francisco, California, 8 maggio 1930), poeta, ambientalista e  saggista statunitense. Associato alla Beat Generation, è il "poeta dell'ecologia profonda". La sua “eco-poesia” riflette la natura e l’immersione nella spiritualità buddhista. Vinse il Pulitzer nel 1975 con Turtle Islan.

lunedì 1 agosto 2016

Poesie per agosto III

 

Ancora agosto: il mese della sospensione delle attività, delle ferie, della spensieratezza. Così lo coglie il poeta Lucio Piccolo: una festa in cui ristorarsi da tutti i problemi del vivere quotidiano. Nella canicola, mentre gridano le cicale e il sole scioglie le pietre come nella scena dipinta da Nico Orengo, non si può fare altro che rimanere all’ombra e scrutare il mare..

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LUCIO PICCOLO

LA STRADA FUORI PORTA

La strada fuori porta,
e ogni anno agosto
alza fanali d'afa, e accende
la festa sui portali della chiesa
in archi, in pali, le luminarie gialle,
verdi, blu, agita nacchere, trombette
di cartone, dondola barconi
di rosse frutta ferite... poi cadono
dai balconi fiori di carta, l'ultimo
palco rimbomba al martello
che lo disfà a tratti,
già sono le foglie inquiete;
ogni anno fa ritorno
la festa, e la stagione tarda
in zone di svanito rosa,
ai margini del giorno
ferma siepi di bruno viola.
Ma nella chiesa, se scendo
tre gradini, sopra lastre di tombe
dove non giunge l'esitare dei ceri
ognuna ne l'informe
papavero confitta,
vedo l'anime in fuoco:
distorti volti, braccia
levate verso nuvole e colombe...
                        nel profondo
del tempo e dei tramonti
lo sguardo si fermò sul fuoco
estremo, poi altrove si volse;
ma dove andava, brune
macchie, seguivano le vespertine
figure di brace e d'angoscia...

(da Plumelia, All'insegna del pesce d'oro, 1967)



NICO ORENGO

AGOSTO SFONDA L'ORIZZONTE

Agosto sfonda l'orizzonte.
E fa male guardare il volo
indeciso del rondone:
lo riporta in terra l'odore
bianco del fico, una rete che
imbriglia la sua sete di andare
là, dove il mare si appresta a curvare.

(da Cartoline di mare, Einaudi, Torino 1984)

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HD Beach Umbrella

FOTOGRAFIA © HDIMAGELIB

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LA FRASE DEL GIORNO
Tutto può succedere ad agosto, la natura vibra alla luce del sole e il cuore si concede di osare
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STEPHEN LITTLEWOOD




Lucio Carlo Francesco Piccolo di Calanovella (Palermo, 27 ottobre 1901 – Capo d'Orlando, 26 maggio 1969), poeta e musicologo italiano La sua poesia è caratterizzata da elencazioni e proliferazioni tipicamente barocche costituite da immagini dense e oniriche, dall'oscurità e dal simbolismo talora molto spinto.

nico-orengoNicola Orengo detto Nico (Torino, 24 febbraio 1944 – 30 maggio 2009),  scrittore, giornalista e poeta italiano. Direttore per anni di Tuttolibri, inserto culturale della “Stampa”, è stato anche autore di filastrocche per bambini.




sabato 1 agosto 2015

Poesie per agosto II

 

Dopo un luglio che ci ha asfissiato, agosto porterà nuove calure? Quella è la caratteristica del mese della piena estate che sottolinea il poeta messicano Jorge Ortega. Ma agosto, come nota con una delle sue poesie “nonsense” Toti Scialoja, può essere anche mese di temporali improvvisi, quegli acquazzoni che rompono il fronte del bel tempo e spalancano la porta ai primi segni dell’autunno.


Martin Parr

.MARTIN PARR, “TUTTAROMA”


JORGE ORTEGA

CASSETTA DEI RECLAMI

Agosto è un mese crudele.
Ci condanna al caldo torrido, ai tifoni
saturi di mulinelli di polvere
che il fronte tropicale ha smosso.

L’umidità scava gallerie segrete
sotto l’intimità della camicia,
disgrega il suo formicaio di sudore
in rivoli che scorrono.

Soffriamo l’asfissia della carne, lo scafandro
che indossiamo come un peso
brutale e intoccabile. È la sfuocata
sfericità della caligine, il bulbo-carcere
che inscatola
la nostra respirazione a cielo aperto.

(da Estado del tiempo, 2005)

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TOTI SCIALOJA

L’ORCHESTRINA TRA I GLICINI

L’orchestrina tra i glicini
attira la bufera
d’agosto – estremi applausi
a un valzer che si oscura.
il vento gira in tondo
svita i violini vili
- poi da un cielo di piombo
l’argento scende a fili.

(da I violini del diluvio, 1991).

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LA FRASE DEL GIORNO
In agosto è lesta / solo la mosca nella brocca secca.
IOSIF BRODSKIJ, Poesie italiane




Jorge Arturo Ortega Acevedo (Mexicali, Bassa California, 2 febbraio 1972) è un poeta e saggista messicano. Autore di poesie perfezioniste per estrazione linguistica: un'esplorazione del mondo attraverso l'esperienza sensoriale e di tutte le sue possibilità di interpretazione.


Toti Scialoja, all'anagrafe Antonio Scialoja (Roma, 16 dicembre 1914 – 1º marzo 1998), pittore e poeta italiano. Dopo un periodo espressionista, si è orientato verso un linguaggio pittorico astratto-concreto con una forte carica materica. Dal 1961 ha iniziato un'attività originale di poeta, dedicata in parte ai bambini, creando nonsense e limerick e illustrando le sue stesse poesie.


venerdì 1 agosto 2014

Altre due poesie per agosto

 

Due poesie per agosto, due poesie che raccontano un’assolata estate italiana con l’occhio del viaggiatore: Derek Walcott, il premio Nobel di Saint Lucia, ripercorre il paese tra memoria e fantasia fondendo Venezia e le Antille come un omaggio all'amico poeta Joseph Brodskij, scomparso poco tempo prima. Il poeta tedesco Jürgen Theobaldy racconta la quotidianità di un’estate romana, quella del 1977.

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Saeta

.LESLIE SAETA, “EXPRESSO ANYONE?”


DEREK WALCOTT

ECLOGHE ITALIANE, VI

Ora, sera dopo sera,
l’agosto fruscerà dalle conifere, una luce arancio
s’infiltrerà tra le pietre della strada, ombre
giacciono parallele come remi sul lungo scafo d’asfalto,
cavalli strigliati scuotono le teste in campi aridi
e la prosa esita sul ciglio del metro. La volta
si amplia, il soffitto attraversato da pipistrelli o rondini,
il cuore scala colline lilla nella luce che declina
e la grazia offusca gli occhi di un uomo che si avvicina
alla sua casa. Gli alberi serrano le porte, le onde
chiedono ascolto. La sera è un’incisione, il medaglione
di una sagoma rabbuia coloro che amiamo nel loro profilo, come il tuo,
la cui poesia trasforma il lettore in poeta. Il leone
del promontorio si oscura come quello di San Marco, metafore
si riproducono e svolazzano nella caverna della mente,
e si sente nell’incantesimo dell’onda e nelle conifere dell’agosto,
e si legge il cirillico delle fronde che gesticolano mentre
il silenzioso consiglio dei cumuli inizia a radunarsi
su un Atlantico dalla luce calma quanto quella di uno stagno,
e i lampioni spuntano come frutti nel villaggio, sopra i tetti,
e l’alveare delle costellazioni appare, sera dopo sera,
la tua voce, tra scure canne di versi che risplendono di vita.

(da Il levriero di Tiepolo, 2000 - Traduzione di Andrea Molesini)

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JÜRGEN THEOBALDY

AGOSTO

Qui posso vivere, nella polvere della strada,
Roma, colore dell’ocra! Gas di scarico
roventi su piazze abbandonate, come caldo
s’è mosso l’asfalto tra le rovine;
frammenti di quotidianità,
campi di pietre che angolose stanno
nell’erba, tra cespugli e carte. Qui
puoi vivere, col sole nella scarpa da ginnastica
e lire in tasca! Canti vibrano
lungo il meriggio, stanco giardino di palme,
afferro i fichi, guardo all’insù,
Roma è un negozio di merceria e ognuno
vi fruga, senz’ombra in agosto.
Voi, guide, risparmiate i pensieri
di eternità e cataloghi! Malta, macerie,
cosa sono i ruderi senza di me e la mia curiosità,
assetato al foro davanti alla vettura dei gelati!
Corro al mare, mi trovo in spiaggia,
sporco come la Banca Nazionale,
tra la sabbia rifiuti, frutta putrescente,
biglietti a brandelli, oltre la strada
persiane abbassate e mute.

(da Drinks, 1979 - Traduzione di Gio Batta Bucciol).

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LA FRASE DEL GIORNO
Primi giorni d’agosto. Tutta l’estate risplende ancora; la luce è luce dell’estate. Tra otto, quindici giorni, nella natura ci sarà un’impercettibile sfumatura di mutamento. Gode il poeta di questa gravidanza luminosa, intensa dell’anno.
AZORÍN




Derek Walcott (Castries, 23 gennaio 1930), poeta e scrittore di Saint Lucia, premio Nobel per la letteratura nel 1992. Cultore appassionato di letterature classiche antiche, ha espresso con singolare vigore il senso di privazione di una propria storia, peculiare dei caraibici di ascendenza africana.