ROBERT FRANCIS
GHIANDAIE AZZURRE
Sento sempre le ghiandaie
in questi primi giorni autunnali azzurri,
che stuzzicano le foglie perché si affrettino,
vogliono che la neve sfiori,
vogliono un tempo bianco-azzurro
che si abbini alle loro piume bianche-azzurre.
Va bene, va bene, sono disposto
e molto più che disposto,
ma lasciatemi ancora qualche giorno
per soddisfare la mia fame
di qualcosa di quasi estivo
dopo la fine dell'estate,
quando la mente tranquilla va a raccogliere
frammenti di significato
prima del passaggio dell'anno,
prima della sottomissione della mente.
Allora lasciate che le ghiandaie vengano a strillare
e mi strappino dai miei sogni.
(da Poesie raccolte 1936-1976, 1985)
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Il poeta statunitense Robert Francis cattura l'energia vivace e quasi sfacciata delle ghiandaie azzurre nel passaggio dall'estate all'autunno. Il desiderio di un clima bianco di neve insito nei versi degli uccelli è in netto contrasto con le memorie estive del poeta e scuote la sua tranquillità rendendolo consapevole del cambiamento stagionale.
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FOTOGRAFIA © A.G. ROSALES/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
L'inverno usa tutte le sfumature di blu che esistono.
ROBERT FRANCIS, Poesie raccolte 1936-1976
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Robert Francis (Upland, Pennsylvania, 12 agosto 1901 – 13 luglio 1987), poeta statunitense che ha vissuto la maggior parte della sua vita ad Amherst, nel Massachusetts. Seguace di Frost, le sue poesie spesso riguardano la natura e mostrano una distinta qualità immaginativa nel rappresentare l'essenza del mondo naturale.

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