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venerdì 4 settembre 2026

Come l’atropina


MAŁGORZATA HILLAR

POSSO

Dici che
le parole non possono esprimere nulla.

Ti guardo
con tristezza

Conosco parole che dilatano le pupille
come l'atropina e cambiano il colore del mondo.

Dopo di loro non puoi più andartene.
Posso donarmi a te
se non riesci a dirmi
cosa provo
quando ti offro le mie labbra?

(da La brocca d'argilla, 1957)

.

Małgorzata Hillar, poetessa polacca, scrive una poesia dìamore sulla barriera comunicativa tra due persone innamorate e sulla paura di donarsi completamente a qualcuno che non riesce a esprimere i propri sentimenti. L'atropina è un farmaco che ha tra i suoi effetti quello di dilatare le pupille, ed è una metafora azzeccatissima: le parole aprono gli occhi all'amore, cambiano la percezione della realtà e rendono definitiva la relazione.

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JACK VETTRIANO, "FINALMENTE, AMORE MIO"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Oggi, come allora, / desidero mani che accarezzino, / parole calde e morbide / come la lana di pecora.
MAŁGORZATA HILLAR, La brocca d'argilla

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Małgorzata Hillar, nata Janina Krystyna Helena Hillar (Piesienica, 19 agosto 1926 - Varsavia, 30 maggio 1995),  poetessa polacca.  Si descriveva come una femminista, scrivendo sotto la forte influenza di un'infanzia difficile con una madre opprimente. La sua è poesia del quotidiano, che spicca per semplicità di forma e attenzione al sentimento.


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