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mercoledì 2 settembre 2026

Wendell Berry


Wendell Berry, il poeta-contadino originario del Kentucky, è morto lunedì all'età di 92 anni nella sua casa di Port Royal. La sua poetica  rappresenta una filosofia organica che unisce la scrittura alla terra, al lavoro manuale e alla responsabilità morale, in un’ottica che rifiuta la velocità e l'industrializzazione del mondo moderno a favore di un ritmo di vita lento e radicato: coltivare la terra e scrivere poesie sono atti identici, che richiedono pazienza, cura del dettaglio, rispetto per la materia e dedizione quotidiana.

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FOTOGRAFIA © GUY MENDES

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LE OCHE SELVATICHE

A cavallo la domenica mattina,
a raccolto finito, assaporiamo cachi
e uva selvatica, dolce e aspra
di fine estate. Nel labirinto del tempo
sui campi autunnali, diamo un nome
a chi è andato a ovest da qui, nomi
che riposano sulle tombe. Apriamo
un seme di cachi per trovare l'albero
che si erge in promessa,
pallido, nel midollo del seme.
Le oche appaiono alte sopra di noi,
passano, e il cielo si chiude. L'abbandono,
come nell'amore o nel sonno,
le trattiene per la loro strada, chiara
nell'antica fede: ciò di cui abbiamo bisogno
è qui. E preghiamo, non
per una nuova terra o un nuovo cielo, ma per essere
tranquilli nel cuore e con gli occhi
limpidi. Ciò di cui abbiamo bisogno è qui.

(da Il paese del matrimonio, 1973)

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COME L’ACQUA

Come l'acqua
di un fiume profondo,
l'amore è sempre troppo.
Non l'abbiamo creato noi.
Anche se beviamo fino a scoppiare,
non possiamo averlo tutto,
né desiderarlo tutto.
Nella sua abbondanza
sopravvive alla nostra sete.
La sera scendiamo sulla riva
per bere a sazietà
e dormire,
mentre scorre
attraverso le regioni dell'oscurità.
Non ci trattiene,
se non continuiamo a tornare
assetati alle sue ricche acque.
Entriamo,
disposti a morire,
nella comunità della sua gioia.

(da Il paese del matrimonio, 1973)

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Altre poesie di Wendell Berry sul Canto delle Sirene:

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   LA FRASE DEL GIORNO   

La poesia è importante, / come dimostra la sua mancanza./ È la custodia // della propria possibilità, / il passato che si ricorda / nella presenza del // presente, il potere appreso / e tramandato di vedere / ciò che è presente // e ciò che non lo è.
WENDELL BERRY, Aperture

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Wendell Erdman Berry (Henry County, Kentucky, 5 agosto 1934 – Port Royal, Kentucky, 31 agosto 2026), poeta, narratore e ambientalista statunitense. Dal 1965 vive in una fattoria di 50 ettari, Lane’s Landing, dove coltiva grano e cereali. La sua poesia non poteva che essere elegiaca e pastorale.


martedì 1 settembre 2026

Poesie per settembre XIII


L’arrivo di settembre si configura non come un semplice cambio di stagione, ma come un limbo crepuscolare, sospeso tra la vitalità residua dell'estate e l'inesorabile declino autunnale. Il poeta tedesco Peter Huchel coglie la natura in un momento di trasfigurazione fisica dove la luce solare cede il passo a una luna fredda e pallida. Georg Trakl, poeta austriaco, con il suo tratto espressionista e simbolista, trasforma la «sera di settembre» in una partitura di tensioni cromatiche ed emotive.

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FOTOGRAFIA © MARCELO VERFE/PEXELS

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PETER HUCHEL

SIBILLA DELL’ESTATE

Settembre getta via il favo
della luce, oltre i giardini rocciosi.
La sibilla dell'estate non vuole ancora morire.
Con il piede nella nebbia e la faccia rigida,
veglia il fuoco nel focolare frondoso;
gusci di mandorle, come urne a pezzi,
giacciono lì sparsi, su un duro sentiero erboso.
L’acqua ha inciso la lama pendente della canna.
I ragni viaggiano, i fili volano.
La sibilla dell'estate non vuole ancora morire.
Annoda i suoi capelli agli alberi.
In aperto marciume il fico partorisce.
E bianca e rotonda come un uovo di gufo
la luna brilla di notte sui rami pallidi.

(da Poesia, 339, -Luglio-Agosto 2018 - Traduzione di Paola Quadrelli)

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GEORG TRAKL

PAESAGGIO

Sera di settembre; tristi risuonano i cupi richiami dei pastori
Per il villaggio che s’imbruna; fuoco sprizza dalla fucina.
Potente s’impenna un cavallo nero; i capelli di giacinto della ragazza
Cercano l’ardore delle sue narici purpuree.
Piano raggela all’orlo il grido della cerva
E i gialli fiori d’autunno
Si chinano muti sul volto azzurro dello stagno.
In rossa fiamma si è consunto un albero; volano via con visi oscuri i pipistrelli.

 
(da Sebastian in sogno, 1915 - Traduzione di Ida Porena)

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Nel tuo cuore già cade / la pioggia che annuncia; / e settembre è questo freddo / dell'anima, piuttosto che del corpo.
JOSÉ MATEOS, Canzoni

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Peter Huchel, pseudonimo di Helmut Huchel (Berlino, 3 aprile 1903 – Staufen im Breisgau, 30 aprile 1981),  poeta e scrittore tedesco. Caporedattore della radio di Berlino Est e della rivista Sinn und Form; nel 1962 fu costretto a dimettersi. Lasciò la DDR nel 1971.  Descrisse scene di vita del popolo, che coniugò con una spiccata liricità.


Georg Trakl (Salisburgo, 3 febbraio 1887 – Cracovia, 3 novembre 1914), un poeta espressionista austriaco. Dai suoi versi visionari e lacerati promana uno sconsolato senso di solitudine, di decadenza, di estraneità, in un alternarsi di oscuri sentimenti di colpa e di speranze di redenzione.