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venerdì 11 settembre 2026

Misera porzione di tempo


X.J. KENNEDY

12 SETTEMBRE 2001

Due ripresi in video mentre precipitano
dall'ottantaduesimo piano,
indecisi tra una palla di fuoco
e il salto tenendosi per mano,

non siamo noi. Mi sveglio accanto a te,
mi stiracchio, mi gratto, assaporo l'aria,
l'incredibile gioia del caffè
e della luce del mattino.

Vivi, apriamo le palpebre
sulla nostra misera porzione di tempo,
bolle che salgono e scoppiano
in una pentola che bolle.

(da I signori del malgoverno, 2002)

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Venticinque anni sono passati da quell’11 settembre 2001 che modificò la storia del mondo e spezzò oltre alle Torri Gemelle e innumerevoli vite, anche il precario equilibrio. Tutti noi che c’eravamo sappiamo perfettamente dove ci trovavamo quando la notizia ci raggiunse, e ricordiamo lo sgomento che ci prese. Il poeta statunitense X.J. Kennedy descrive in modo intimo e devastante il contrasto tra l'orrore degli attentati dell'11 settembre e il ritorno alla fragile normalità domestica il mattino seguente.

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FOTOGRAFIA © ANDREA BOOHER

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Tuoni e fulmini e il nostro mondo / è un altro posto nessun giorno /
sarà mai lo stesso nessun sangue / risparmiato
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LUCILLE CLIFTON, Misericordia

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Joseph Charles Kennedy (Dover, New Jersey, 21 agosto 1929 – Peabody, Massachussets, 30 gennaio 2026), noto con lo pseudonimo di X. J. Kennedy,  poeta, traduttore, antologista, editore e autore statunitense di letteratura per l'infanzia e di libri di testo di letteratura e poesia inglese. La sua poetica unisce nella forma tradizionale l'umorismo e l'accessibilità.


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