30 maggio 2021

Che isola meravigliosa


MISUZU KANEKO

BENTEN-JIMA

“Che isola meravigliosa —
sembra un peccato che sia là fuori,

la aggancerò con una corda
e la porterò via”.

Così rise un marinaio del Nord.

Sta mentendo, sta mentendo – pensai.
Ma quando la notte si fece più buia, iniziai a preoccuparmi.

E il mattino, con il cuore a mille
corsi in spiaggia.

Benten-Jima era ancora lì
galleggiava sulle onde
avvolta da una luce dorata,

verde come sempre.

(da Sei un’eco? La poesia perduta di Misuzu Kaneko, 2016)

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Benten-jima è un santuario dedicato a Toyotamabime, la figlia di Wadazumi, il dio giapponese del mare. Arroccato sulla spiaggia di Inasa, si dice che protegga i marinai, ed è meta turistica per i fantastici tramonti che regala la combinazione del cielo con il tempio. Poco più di uno scoglio, però bellissimo protagonista di questo sogno-favola della poetessa giapponese Misuzu Kaneko, raccontato con la consueta delicatezza.

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FOTOGRAFIA © NIPPON

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LA FRASE DEL GIORNO
C’è un posto dove una volta / ho fatto qualcosa di buono / e ogni volta che passo / mi sento bene.
MISUZU KANEKO, Sei un’eco?




Misuzu Kaneko nata Teru Kaneko (Nagato, 11 aprile 1903 – Senzaki, 10 marzo 1930), poetessa giapponese. Esordì come scrittrice di poesie per bambini quando era impiegata in una libreria di Shimonoseki ottenendo un grande successo. Dimenticata per anni dopo il suicidio, fu riscoperta nel 1966 dal poeta Setsuo Yazaki che curò la riedizione dei suoi testi.


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