domenica 11 marzo 2018

Come un incensiere


CHARLES BAUDELAIRE

ARMONIA DELLA SERA

Ora vibra sullo stelo ogni fiore
svapora in aria come un incensiere,
suoni profumi affollano la sera:
valzer triste, vertigine, languore.

Svapora il fiore come un incensiere,
freme il violino, contristato cuore,
valzer triste, vertigine, languore!
Il cielo è bello e triste come altare.

Freme il violino, contristato cuore,
un cuore ostile al nulla immenso, nero.
Il cielo è bello e triste come altare:
il sole annega nel suo sangue d’oro.

Un cuore ostile al nulla immenso, nero,
del passato conserva ogni tesoro.
Il sole annega nel suo sangue d’oro…
Ostensorio è il tuo volto in me, raggiera!

(da I fiori del male, 1857 - Traduzione di Antonio Prete)

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Il poeta simbolista francese Charles Baudelaire descrive il tramonto, in una corrispondenza di suoni, colori e profumi, come se fosse un rituale, prende a prestito infatti molti termini della liturgia cristiana. Ed è un rito cruento, a dispetto del titolo “Armonie della sera”: il sole annega nel suo stesso sangue per poi risorgere nell’alba, “quando, simile a un poeta, scende nelle città, /  nobilita le cose più vili / e s’introduce da re senza rumore, senza paggi, / entro tutti gli ospedali e tutti i palazzi”.

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Tramonto

FOTOGRAFIA © JOHN O’GROATS

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LA FRASE DEL GIORNO
I soli declinanti / rivestono i campi, / i canali, l’intera città, / di giacinto e d’oro; / il mondo s’addormenta / in una calda luce.
CHARLES BAUDELAIRE, I fiori del male




Charles Baudelaire (Parigi, 7 aprile 1821 - 31 agosto 1867), poeta francese, considerato il padre del Simbolismo. Dopo un viaggio in Oriente, trascorse quasi tutta la vita a Parigi in un alternanza di droghe, alcool, disordini e aspirazioni ideali. La sua poesia verte sull'uomo, le sue cadute e i suoi tentativi di rialzarsi tra spleen e ideale.


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