domenica 29 aprile 2018

Fede in te


ANTONIA POZZI

CONFIDARE

Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.

 
8 dicembre 1934

(da Parole, Mondadori, 1939)

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È nota la contrastata storia d’amore della poetessa Antonia Pozzi: studentessa al liceo classico Manzoni di Milano, intrecciò una relazione con il suo professore di greco e latino, Antonio Maria Cervi, interrotta nel 1933 in seguito all’intervento dei genitori di lei, l’avvocato Roberto Pozzi e la contessa Lina Cavagna Sangiuliani. Ma l’amore – dice Antonia – sa aspettare, sa attendere “in silenzio, per secoli  /di oscurità” con la speranza e la fiducia del credente. Speranza e fiducia che purtroppo Antonia Pozzi perse, avvelenandosi con i barbiturici nel prato dell’abbazia di Chiaravalle a soli 26 anni.

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Antonia

SCENA DA “ANTONIA”, 2015 DI FERDINANDO CITO FILOMARINO

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LA FRASE DEL GIORNO
Sperare / mentre il domani intatto sconfina / e tosto / dimenticare il volto / delle speranze, nel tempo vero.
ANTONIA POZZI, Parole




Antonia Pozzi (Milano, 13 febbraio 1912 – 3 dicembre 1938), poetessa italiana. Laureatasi in Filologia con una tesi su Flaubert, si tolse la vita dopo una contrastata storia d’amore. Il suo diario poetico Parole fu pubblicato postumo, nel 1939: composto a partire dai diciassette anni, riflette un'amara e inquieta sensibilità in cui si avverte l'influsso della lirica di Rilke.


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