venerdì 6 luglio 2018

Essere dissonanza


RAFAEL CADENAS

REALTÀ

Ho dovuto dissentire,
nascondermi,
sparire.

Ho dovuto
essere dissonanza.

Ho dovuto lasciarmi andare
alla deriva
senza spiegare.

Ho dovuto abbassare
il viso,
diventare
sfuggevole,
tacere e tacere
(quando forse sarebbe bastato
un semplice chiarimento).

Mi si giudicava con la legge degli uomini
ma mai sono stato interrogato.

Tutto
in nome tuo,
e non ti ho mai visto.

(da Intemperie, 1977)

.

La conquista dell’essere è il fondamento di gran parte della poesia di Rafael Cadenas. L’autore venezuelano combatte una battaglia intima e continua con il reale per emergere, ma anche con se stesso: “Che ogni parola porti ciò che dice. / Che sia come il tremore che la sostiene / Che resti come un battito. // Non devo proferire ornate falsità né usare colori dubbi o aggiungere luccichii al reale. / Questo mi obbliga ad ascoltarmi. Ma siamo qui per dire la verità. / Siamo reali. / Voglio precisioni terribili”.

.

Criste

MIHAI CRISTE, “VOCALIZZAZIONE DELLE FARFALLE

.

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LA FRASE DEL GIORNO
I poeti non convincono. / E nemmeno vincono. / Il loro ruolo è un altro, estraneo al potere: la contrapposizione.
RAFAEL CADENAS, Annotazioni




Rafael Cadenas (Barquisimeto, 8 aprile 1930), poeta, saggista e docente universitario venezuelano. Fece parte del gruppo «Tavola Rotonda. Dotato di una raffinata sensibilità poetica, ha creato un’opera vincolata al pensiero filosofico.


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