mercoledì 22 settembre 2021

Le foglie riarse


NINA CASSIAN

SMORFIA

Nel mezzo dell’estate
le foglie riarse impongono
la loro grinzosa durata.
Graffiano la tovaglia,
si rimpiattano a volte dietro
le nuove generazioni
e poi, d’un tratto, scoprono i loro volti di megera,
dal ghigno giallognolo-caffè.
Nell’avvizzire sono assai costanti,
assai coerenti nell’aggressività.
Dirò questo soltanto:
le foglie tenaci hanno becchi e artigli.
Come quasi tutti noi
invecchiano male.
Come alcuni di noi
sono immortali.

(da C’è modo e modo di sparire, Adelphi, 2013)

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Si avvicina a grandi passi l’autunno. Le foglie continuano ad essere verdi ma qua e là si notano i prodromi della nuova stagione sotto forma di foglie ingiallite, quelle cui rivolge l’attenzione la poetessa rumena Nina Cassian riflettendo sulla vecchiaia e sulla cattiveria che essa talora comporta.

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FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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LA FRASE DEL GIORNO
Correre, cadere e ridere per terra adorna / del tuo bacio giallo dalle mille labbra, autunno!
NINA CASSIAN, C’è modo e modo di sparire




Nina Cassian, pseudonimo di Renée Annie Cassian-Mătăsaru (Galați, 27 novembre 1924 – New York, 15 aprile 2014), poetessa, scrittrice e traduttrice rumena. Esponeste del Modernismo, nel 1985 si rifugiò negli Stati Uniti per sfuggire alla repressione del regime di Ceausescu, e lì rimase non solo a vivere, ma anche a scrivere poesie nella lingua del suo nuovo paese.


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