giovedì 7 febbraio 2019

Ingranaggi arrugginiti


PHILIP LEVINE

DETROIT, UNA FABBRICA ABBANDONATA

I cancelli incatenati, la recinzione di filo spinato è lì
come un'autorità di metallo contro la neve
e questo grigio monumento al senso comune
resiste alle stagioni. Ancora carica questa recinzione
delle paure di sciopero, di protesta, di uomini uniti
e della lenta corrosione delle loro menti.

Al di là, attraverso le finestre rotte, si vede
dove le grandi presse si sono fermate fra un colpo e l'altro
e così, sospese nell'aria, restano prese
al margine certo dell'eternità.
Le ruote di ghisa sono ferme; si contano i raggi
che il movimento sfuocava, i montanti che l'inerzia combatteva,

e si calcola la perdita del potere del potere umano,
lento ed esperto, la perdita di anni,
il graduale declino della dignità.
Uomini vivevano in queste fonderie, ora dopo ora;
nulla di ciò che hanno forgiato è sopravvissuto agli ingranaggi arrugginiti
che sarebbero potuti servire a macinare il loro elogio.

(An Abandoned Factory, Detroit, da On the Edge, 1964 – Trad. Claudio Bellinzona)

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Lo squallore, il degrado che hanno i luoghi abbandonati è d’altro lato anche fonte di un fascino decadente per la vita che si è vissuta al loro interno nei tempi d’oro. Il poeta statunitense Philip Levine è stato per anni il cantore delle fabbriche di Detroit, capitale dell’industria automobilistica americana, città dove visse anche se non a tempo pieno dagli Anni ‘50: scrisse di linee di assemblaggio e fonderie, di operai e lavoro, finendo con l’essere definito “Il Walt Whitman del XX secolo”.

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DETROIT, LA FABBRICA ABBANDONATA DELLA HEADER PACKARD © AEON

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LA FRASE DEL GIORNO
Il mio senso di poesia - la mia idea di come rivedi - è: ti ritrovi in uno stato in cui ciò di cui sei intensamente consapevole non è il motivo per cui lo hai scritto o il modo in cui lo hai scritto, ma ciò che hai scritto.
PHILIP LEVINE




Philip Levine (Detroit, Michigan, 10 gennaio 1928 – Fresno, California, 14 febbraio, 2015), poeta ststunitense conosciuto per le sue poesie sulla classe operaia di Detroit. Insegnò per oltre trent’anni al dipartimento di Inglese della California State University e fu poeta laureato nel biennio 2011-2012.


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