sabato 9 febbraio 2019

Il mio destino è scrivere


QEYSAR AMINPOUR

L’EQUILIBRISTA

Mi sono appoggiato
                            al vento
l’equatore come asta
l’orizzonte come corda,
                            mi sono fermato
sull’orlo di due precipizi all’improvviso:
                            all’improvviso per un suono
                            all’improvviso per un silenzio
sotto di me
              a bocca aperta
                            la valle dell’abisso.
Necessariamente
con un suono dal silenzio
e per sempre sospeso
tra due precipizi
                           cammino;
il mio destino è scrivere.

(da Poesia, 273, Luglio-Agosto 2012 - Traduzione di Chiara Riccarand)

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Rimanere in equilibrio tra due precipizi: questo è per il poeta iraniano Qeysar Aminpour fare poesia. Restare sospesi tra reale e sogno, tra immanenza e trascendenza, tra materia e mistero: l’unica possibilità di non cadere è continuare a camminare sul filo della scrittura.

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DIPINTO DI ERIC ZENER


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LA FRASE DEL GIORNO
Ho messo sottosopra / più volte le mie carte: / (...) ma dove sono dunque, / gli appunti persi, / utili per l’immortalità?
QEYSAR AMINPOUR




Qeysar Aminpour (Gotvand, 2 aprile 1959 - Teheran, 30 ottobre 2007), poeta iraniano, considerato come uno dei fondatori della poesia persiana dopo la Rivoluzione islamica del 1979. Fu redattore di Soruš e docente alle università di al-Zahra e di Teheran.


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