venerdì 29 settembre 2017

La mia poesia è una cabina


ANISE KOLTZ

MI TRASFORMO

La mia poesia è una cabina
nella quale mi spoglio
una tenda spessa che mi separa dal mondo esterno

Di fronte al mio corpo appassito
considero altre possibilità di vivere
traccio dei cerchi nel cielo
con gli sparvieri
vedo il mondo dall'alto

Poi mi trasformo in deserto
là dove la vita e la morte si mescolano
e una sabbia caritatevole
finirà per ricoprirmi

(da Rinascerò, Arfuyen, 2011)

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“La poesia è un sogno fatto all’ombra della ragione”: questa citazione di Tomass Cesa fa da epigrafe alla tarda raccolta “Rinascerò” della poetessa lussemburghese Anise Koltz (Eich, 1928). La poesia è dunque quel sogno, quella possibilità di evadere dal corpo ormai anziano per volare in libertà con l’immaginazione, per considerare le cose da un differente punto di vista.

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La toilette, 1914

PIERRE BONNARD, “LA TOILETTE”, 1914

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LA FRASE DEL GIORNO
E se la mia poesia fosse solo un visto / per un paese lontano / una fattura non pagata / un conto scoperto?
ANISE KOLTZ, sonnambula del giorno

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