CHARIS VLAVIANÒS
I TULIPANI DI SPINOZA
Per te
“Quando finalmente splenderà la luna
non avremo bisogno di altri paradisi,
di antiche melodie,
di arpe o appassionati strumenti a fiato.
Desideriamo una felicità meno falsa questa sera,
fiori rossi e gialli veri
che si possa
aspirarne il profumo,
anche quando vuole il buio.
Vieni. Lascia che le parole
si cullino indolenti
nel prato della fantasia,
che il tuo corpo nel mio
spiumi selvaggiamente a uno a uno
i petali di questa notte”.
(da Poesia, 208 - Settembre 2006 - Traduzione di Nicola Crocetti)
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Spinoza, noto per aver legato la sua filosofia alla natura, all'immanenza e alla ricerca di una gioia reale che liberi l'uomo dalle passioni tristi, ispira il desiderio d'amore del poeta greco Charis Vlavianòs: autentico, vissuto pienamente in contrapposizione a paradisi illusori o consolazioni astratte — come metafora di una felicità tangibile e terrena.
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FOTOGRAFIA © UGUR HAMZAYEV/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Il momento in cui l'immaginazione, / libera dalla sensazione del bianco ardente, / verticalmente si leva nel cielo.
CHARIS VLAVIANÒS
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Charis Vlavianòs (Roma, 1957), poeta greco. Ha pubblicato dieci raccolte di poesie, l'ultima delle quali è Sonetti della disperazione. Ha pubblicato anche una raccolta di pensieri e aforismi sulla poesia e sulla poetica intitolata L'altro posto (1994) e un libro di saggi intitolato, La poesia conta?: Pensieri sull'inutilità di un'arte (2007), nonché un libro con haiku.


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