ARMANDO ROJAS GUARDIA
DOMENICA
Che
dolce vita
il cielo il mare il porto
i gabbiani
la luce sull'asfalto
qua e là un'ombra
fresca.
Paese sonoro
la donna che passa e cammina
nell'aria
il ritmo
strada di piombo e sole molto caldo
che scala la collina sopra case
bianchissime e cielo puro cielo
che brucia che arde che si perde
e poi scende:
mare
A fatica
abbiamo strappato l'argento appiccicoso
dall'oceano, il flaccido tremore
dell'acqua e le piume brillanti
sommerse e calde:
sole
e voci fresche, frutti caldi:
tutto in un vasto blu, maturo e splendente,
come il fondo del cielo a mezzogiorno.
(da Ardendo dello stesso amore, 1979)
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Ad epigrafe di Sole giovane, la sezione che racchiude questa poesia, il poeta venezuelano Armando Rojas Guardia pone un verso di José Martí: "Con il sole che era oro puro". Ed è quel sole che sorge dall'oceano in una mattina di domenica e trasforma il giorno in una tregua sacra, uno spazio di epifania mistica e una profonda celebrazione della vita e dei sensi.
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FOTOGRAFIA © TOM FISK/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
So che Tu / vibri qui / tra le onde / come un presagio, / che risplendi / luminosamente / nell'ardore mattutino / del mare calmo.
ARMANDO ROJAS GUARDIA, Ardendo dello stesso amore
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Armando Rojas Guardia (Caracas , 8 settembre 1949 – 9 luglio 2020), poeta, critico letterario e saggista venezuelano. Nel 1981, contribuì attivamente alla formazione del Grupo Tráfico. La sua opera è comunemente associata al pensiero mistico latinoamericano, insieme ad alcuni aspetti legati alla sensualità.


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