La poetica di Małgorzata Hillar, poetessa polacca di cui ricorre oggi il centenario della nascita, si contraddistingue per la semplicità delle forme, l'intimità, la descrizione concreta delle sensazioni e una forte attenzione alle esperienze sensoriali. La sua è una poesia del quotidiano, lontana da orpelli barocchi e rime pretenziose: scritta con frasi brevi, un linguaggio colloquiale e una struttura trasparente, riesce a mettere in risalto la precisione emotiva: ogni parola è pesata per colpire direttamente il lettore, senza filtri intellettualistici.
.
RICERCA
In una giornata pervasa
dall'odore del fieno,
cerco il sapore
delle tue labbra
Sfioro con le labbra
le foglie dei girasoli
e il muro freddo
color miele.
E quando arriva la notte
lo bevo da sola,
con le labbra appesantite dalla sete
come fragole mature.
(da La brocca d'argilla, 1957)
.
TORCE ELETTRICHE
Pensavo che
le tue parole fossero
fatte di velluto e fuoco,
ma erano fatte
di carta colorata.
Pensavo che
i tuoi occhi
fossero fiamme,
ma erano solo
torce elettriche
che ti guidavano nella notte.
(da Una richiesta alla madre, 1959)
.
Un'altra poesia di Małgorzata Hillar sul Canto delle Sirene:
.
LA FRASE DEL GIORNO
Dici che / le parole non possono esprimere nulla. // Ti guardo / con tristezza. // Conosco parole che dilatano le pupille come l'atropina, / e cambiano il colore del mondo.
MAŁGORZATA HILLAR. La brocca d'argilla
.
Małgorzata Hillar, nata Janina Krystyna Helena Hillar (Piesienica, 19 agosto 1926 - Varsavia, 30 maggio 1995), poetessa polacca. Si descriveva come una femminista, scrivendo sotto la forte influenza di un'infanzia difficile con una madre opprimente. La sua è poesia del quotidiano, che spicca per semplicità di forma e attenzione al sentimento.

Nessun commento:
Posta un commento