sabato 19 giugno 2021

Fili di fosforo e luna


FEDERICO GARCÍA LORCA

IL CANTO VUOLE ESSERE LUCE

Il canto vuole essere luce.
Nel buio il canto ha
fili di fosforo e luna.
La luce non sa  cosa vuole.
Nei suoi contorni di opale,
incontra se stessa,
e va via.

(da Libro di poesie, 1921 – Traduzione di Claudio Rendina)

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La visione poetica di Federico García Lorca si esprime in questi versi in cui la luce è una spirale cui la poesia tende: l’aspirazione di emergere dall’oscurità, di rendersi visibile, di lasciar fuoruscire tutta quell’energia potenziale che essa imprigiona, di consentire alla propria autocoscienza di manifestarsi liberamente e al proprio segno vitale di sprigionare la propria incandescente potenza.

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FOTOGRAFIA © VENU GOPAL/PEXELS

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LA FRASE DEL GIORNO
Così il miele dell'uomo è la poesia / che sgorga dal suo cuore dolente, / da un favo con la cera del ricordo / formato dall'ape più segreta.
FEDERICO GARCÍA LORCA, Libro di poesie




Federico García Lorca (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898 – Víznar, 19 agosto 1936), poeta e drammaturgo spagnolo). Voce tra le più originali del Novecento spagnolo, amico di Salvador Dalí e Luis Buñuel, partecipò ai vari tentativi modernisti, specialmente impressionisti. Morì durante i primi giorni della guerra civile, fucilato dai franchisti.


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