domenica 16 agosto 2020

Centenario di Charles Bukowski


Ricorre oggi il centenario della nascita di Charles Bukowski, avvenuta appunto il 16 agosto 1920 ad Andernach, città tedesca nelle regione della Renania-Palatinato. La famiglia emigrò negli Stati Uniti nel 1923. Disinteressato alla politica, frequentò sia gruppi nazisti sia gruppi di estrema sinistra: “La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare”. Poeta dionisiaco, cinico, tutto alcol e sesso, fece del “realismo sporco” la sua cifra ossessiva e morbosa utilizzando uno stile informale, colloquiale, apertamente anticonformista, tanto da essere accostato alla Beat Generation, con cui però mai si identificò.




SÌ SÌ

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

.

.

L’HAI AMATA, VERO?

“L’hai amata, vero?”
Lui sospirò
“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta.ogni giorno era una donna diversa
Una volta intraprendente, l’altra impacciata.
Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante.
Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso
Inconfondibile
Era quella la mia unica certezza.
Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso
Quando sorrideva io non capivo più nulla
Non sapevo più parlare ne pensare
Niente, zero
C’era all'improvviso solo lei
Era matta, tutta matta
A volte piangeva
Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio
Lei no
Lei si innervosiva
Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni
Era matta tutta matta
Ma l’ ho amata da impazzire.

.

.

POSTA

La posta aumenta.
lettere su lettere per dirmi
che grande scrittore
che sono,
e poesie, romanzi, novelle,
racconti, ritratti.
qualcuno chiede solo un autografo,
un disegno, una parola.
altri propongono una corrispondenza
permanente.
io leggo tutto, butto tutto,
faccio i miei
affari.
so bene che nessuno è
un"grande"scrittore.
può esserlo
stato,
ma scrivere è un'impresa
che ricomincia da capo
ogni volta
e tutti gli elogi,
i sigari, le bottiglie
di vino inviate
in tuo onore
non garantiscono
come sarà la riga successiva,
e soltanto quella conta,
il passato è
inutile,
siede sulle ginocchia
degli dei
mentre i secoli
svaniscono
nel loro marcio
celere
sfarzo.

.

.

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LA FRASE DEL GIORNO
Secoli di poesia / e siamo sempre / al punto di partenza.
CHARLES BUKOWSKI, La canzone dei folli




Henry Charles "Hank" Bukowski Jr., nato Heinrich Karl Bukowski noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario (Andernach, Germania, 16 agosto 1920 – Los Angeles, California, 9 marzo 1994), poeta e scrittore statunitense. Romanzi e poesie trattano della sua vita in un rapporto morboso con l'alcol e il sesso, nel genere definito “realismo sporco”.


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