giovedì 16 luglio 2020

Hernando Socarrás


Il poeta colombiano Hernando Socarrás è morto la notte di domenica 12 luglio. Era ricoverato all'ospedale di Cartagena da sei giorni a causa di un'emorragia cerebrale.

La sua è un’opera poetica di una bellezza rara, vicina alla musica, alle arti plastiche, al silenzio: il bianco infatti domina le sue pagine. In un’intervista dichiarò: “Ho assunto il bianco come un’estensione. Come luogo. Il bianco dice il non detto nella poesia, e in questa pausa resta solo ciò che è riservato alla meditazione. Quando questa attitudine compie il suo lavoro, credo che si ottiene l’identità che assiste il lettore”. E ancora: “Voltare la pagina. Partecipare agli affari del campo. Il linguaggio degli alberi, l'aria degli uccelli. Recuperare l'immediatezza del silenzio così da vivere con me stesso. Un posto dove posso trovarmi con più certezza”.
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FUNZIONE DEL BIANCO NATURALE


Scrivo.
La necessità è dissolvere
ogni foglio
in bianco naturale

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MCMXCII

Il mortale è sufficiente.
Ci concede la vita
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ERETTILE

Scavare nello sciame della tua eco
quando ancora umida

semiaperta

sembra il mare
contro il mio corpo.

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LA FRASE DEL GIORNO
A volte la poesia fu / un’altra bocca.
HERNANDO SOCARRÁS





Hernando Socarrás (Cartagena, 4 novembre 1945 – 12 luglio 2020), poeta colombiano. Sin dalla prima raccolta Un solo aquello, del 1980, ha sempre praticato una poesia di sintesi che gioca con il bianco della pagina per costringere il lettore al silenzio e alla meditazione.




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