martedì 30 gennaio 2018

Nicanor Parra


La scorsa settimana è morto a 103 anni nella sua casa di La Reina il poeta, filosofo e matematico cileno Nicanor Parra, irriverente fautore dell’antipoesia, ovvero una poesia di rottura da lui stesso teorizzata: poesia diretta, colloquiale, antiretorica, incrostata di folklore, di cultura popolare, di detti e frasi fatte, opposta a quella che spopolava allora, negli anni Trenta del Novecento, opposta soprattutto a quella di Pablo Neruda. Una poesia capace di adattarsi ai mezzi di comunicazione di massa, sovversiva ma non militante, comunque critica con la tradizione e i tradizionalismi, quasi sempre ironica e umoristica, talora sarcastica con le sue esagerazioni e le sue parodie. Roberto Bolano scrisse che Parra “non parla di crepuscoli né di dame stagliate all’orizzonte, bensì di cibi e bare, bare e bare”, in effetti gran parte della poesia di Parra è dedicata al tema della morte.

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Nicanor parra

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CRONO

A Santiago del Cile
I
   giorni
             sono
                     incredibilmente
                                               lunghi:

Svariate eternità in un giorno.

Ci muoviamo a dorso di mulo
Come i venditori di alghe:
Si sbadiglia. Si sbadiglia di nuovo.

E tuttavia le settimane sono corte
I mesi passano a tutta velocità
Egliannisembranovolare.

(da Canciones rusas, 1967)

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CAMBI DI NOME

Agli amanti delle belle lettere
Faccio giungere i miei migliori auguri
Cambierò nome ad alcune cose.
La mia posizione è questa:
Il poeta non adempie alla sua parola
Se non cambia i nomi delle cose.
Perché il sole
Deve continuare a chiamarsi sole?
Chiedo che si chiami Gatto
Quello con gli stivali delle quaranta leghe!
Le mie scarpe sembrano bare?
Sappiano che d’ora in poi
Le scarpe si chiamano bare.
Si comunichi, si annoti e si pubblichi
Che le scarpe hanno cambiato nome:
Da adesso si chiamano bare.
Bene, la notte è lunga.
Ogni poeta che stimi se stesso
Deve avere il suo dizionario.
E prima che mi dimentichi
Bisogna cambiare nome al proprio dio:
Che ognuno lo chiami come vuole:
È un problema personale.

(da Versos de salón, 1962)

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Sul Canto delle Sirene anche:



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LA FRASE DEL GIORNO
Per i nostri vecchi / la poesia fu un bene di lusso / per noi invece / è un articolo di prima necessità.
NICANOR PARRA



Nicanor Segundo Parra Sandoval (5 settembre 1914 – 23 gennaio 2018), poeta matematico, filosofo e fisico cileno. Incarnò l’antipoesia, teorizzando il distacco dagli schemi poetici tradizionali. Fu candidato tre volte al Premio Nobel senza vincerlo mai. Ottenne il Premio Reina Sofia nel 2001 e il Premio Cervantes nel 2011.


7 commenti:

EB ha detto...

'Egliannisembranovolare'
Bellissima antipoesia!

DR ha detto...

Le intuizioni che fanno sì che le parole parlino anche un’altra lingua, quella degli occhi. I giorni sono dilatati, gli anni invece tutti ammassati. Geniale!

EB ha detto...

E già la capigliatura è antiretorica!

DR ha detto...

Verissimo... ho scelto la fotografia proprio per quel suo essere anticonformista

Flo ha detto...

La "frase del giorno" è illuminante: la rubo!

Gizeta ha detto...

Anch'io rubo moltissimo qui, e poi scappo come gli anni di Nicanor Parra sul mio equilibrio precario col peso del bottino che miracolosamente mi attacca le ali

DR ha detto...

Mi fa piacere... la poesia va condivisa, non reclusa nei libri o nei circoli

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