venerdì 15 agosto 2008

Ferragosto


Ed ecco anche Ferragosto, storico spartiacque dell’estate. Questa celebrazione pagana che saluta la conclusione delle ferie agostane deve il suo nome all’antica Roma, dove si celebravano gli augustales, chiamati anche feriae augusti, una antica festa rinominata così in onore dell’imperatore ma dedicata al dio Conso, che onorava la raccolta dei cereali ed il riposo che ad essa seguiva.

Tale usanza si ritrova ancora oggi in alcune feste che si fondono con la solennità religiosa dell’Assunzione della Vergine: offerte di primizie, processioni a carattere lustrale e persino giochi e gare profane, quali il celebre Palio dell’Assunta che si svolge a Siena il 16 agosto.

Oggi il Ferragosto si è trasformato in un estivo Natale pagano: riunioni tra parenti con tanto di barbecue oppure gite fuori porta se non addirittura vacanze complete. Il boom economico degli Anni ‘60 ha favorito questa metamorfosi, tanto che uno dei film di culto di quel periodo, “Il sorpasso” di Dino Risi, prende il suo avvio “nella Roma deserta di un ferragosto qualunque” e compie tutto il suo svolgimento in quella giornata.

Il Ferragosto insomma è una sorta di porta temporale da attraversare: di qua lasciamo le spiagge, gli ombrelloni, i giardini assolati e l’afa; di là ci attendono le dolcezze di settembre, i giorni che rinfrescano, le prime foglie che ingialliscono lasciandoci il sapore di una languida malinconia. Intanto, seduti sotto un pergolato o sulla riva di un lago mangiamo l’anguria, impiastricciandoci le mani e la faccia e ridendo allegri e sudati nel giorno di festa…


Susan Kuznitsky, "Conversation on the beach"



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LA FRASE DEL GIORNO
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla
ENNIO FLAIANO

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