domenica 17 agosto 2008

Da Lolita a Laura


Lo scrittore Vladimir Nabokov è universalmente noto per “Lolita”, romanzo che descrive l’amore morboso di un uomo maturo per una adolescente. Nabokov è morto nel 1977, ma nel prossimo autunno è in uscita una sua opera postuma: “The original of Laura: dying is fun” (L’originale di Laura: morire è un gioco).

Lo annuncia all’edizione tedesca di Vanity Fair il figlio Dmitri, senza però comunciare né la data precisa né la casa editrice. Di questo romanzo di Nabokov si sapeva: l’autore americano vi stava lavorando poco prima di morire. Annotava giorno per giorno su foglietti di cartoncino i capitoli di “Laura”: ne riempì 138 e già nel 1976, secondo l’editore newyorkese di Nabokov, costituivano l’essenza del romanzo. Ma quello che restava alla scomparsa dello scrittore non era un’opera, era una specie di puzzle letterario. Lo stesso Nabokov aveva chiesto che fossero bruciati: invece la moglie Vera lì depositò in una cassetta di sicurezza di una banca svizzera. Dopo la morte di Vera il dilemma su cosa fare di quei foglietti è passato a Dmitri, il figlio, esecutore testamentario: onorare la memoria del padre o pubblicare un’opera che può risultare interessante?

Dmitri, che ha 74 anni, ed è uno dei maggiori conoscitori dell’opera paterna, nonché suo traduttore, ha deciso infine per la pubblicazione. Mantiene però il mistero sul romanzo: rivela solo che il personaggio principale è un valente neurologo sposato con una giovane donna. Da Lolita a Laura…


Vladimir Nabokov (Foto: 3 Quarks Daily)



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LA FRASE DEL GIORNO
Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell'arte. E questa è la sola immortalità che tu ed io possiamo condividere, mia Lolita.
VLADIMIR NABOKOV, Lolita

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