venerdì 29 aprile 2022

Un leggero declivio erboso


JAMES WRIGHT

INTRISTITO DA UN LIBRO DI BRUTTA POESIA, CAMMINO VERSO UN PASCOLO DISMESSO E INVITO GLI INSETTI A UNIRSI A ME

Sollevato, lascio cadere il libro dietro a un sasso.
Risalgo un leggero declivio erboso.
Non voglio disturbare le formiche
che camminano in fila indiana sulla staccionata,
e trasportano piccoli petali candidi,
proiettando ombre così esili che ci vedo attraverso.
Chiudo un attimo gli occhi e ascolto.
Le attempate locuste
sono stanche, saltano pesanti adesso,
le cosce affardellate.
Voglio sentirle, hanno stridi nitidi da emettere.
Poi dolcissimo, distante, un grillo oscuro attacca
tra gli aceri.

(da Il ramo non si spezzerà, 1963)

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James Wright era un poeta visionario: gli bastava porsi nel mezzo della natura per porsi in ascolto e immaginare tutto un mondo in quei paesaggi del Midwest post-industrializzato. Nonostante il suo vivere tumultuoso – alcolismo ed esaurimento nervoso lo accompagnarono per tutta la vita, i suoi versi riescono a esprimere la sua fede nella trascendenza umana.

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FOTOGRAFIA © JPLENIO/PIXABAY

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LA FRASE DEL GIORNO
Ogni attimo del tempo è una montagna.
JAMES WRIGHT, Il ramo non si spezzerà




James Arlington Wright (Martins Ferry, Ohio, 13 dicembre 1927 – New York, 25 marzo 1980), poeta statunitense. Nel 1956 emerse sulla scena letteraria statunitense con la raccolta The Green Wall, con cui si affermò come esponente della corrente deep image. Vinse il Premio Pulitzer per la poesia nel 1972 per Poesie scelte.


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