mercoledì 27 aprile 2022

Favolose immersioni


JOSÉ MARÍA ÁLVAREZ

IL VECCHIO PALOMBARO DALLE IMPRESE PORTENTOSE

«Era un semplice chierico del clero povero,
  Diceva ogni giorno la messa di Santa Maria,
  Non sapeva dirne un’altra, la diceva ogni giorno.
  Ma la sapeva più per abitudine che per saggezza».
  GONZALO DE BERCEO

Conservo la sua fotografia
dedicata con lo scafandro infilato
Dicono che combatté con le balene
Era il palombaro più famoso
allora questo vecchio
Gioca a carte in un bar
e racconta di favolose immersioni
rincasando tardi

(da Museo delle cere, 1970)

.

José María Álvarez tratteggia un personaggio particolare, un vecchio palombaro, di quelli che si potrebbero trovare nei racconti di Francisco Coloane, una specie di Capitano Achab sopravvissuto a Moby Dick per raccontare e rivivere quei giorni, trascinando lo splendore della passata gloria nel grigiore della vecchiaia, trasformando l’esposizione dei suoi ricordi in un’abitudine, come il “chierico ignorante” di Gonzalo de Berceo citato in epigrafe dice sempre la stessa messa ripetendola.


FOTOGRAFIA © X1KLIMA/FLICKR

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LA FRASE DEL GIORNO
Passi nella memoria immagine / sontuosa, con incedere e splendore / di tigre, incantevole, sconvolgente grandezza.
JOSÉ MARÍA ÁLVAREZ, Museo delle cere




José María Álvarez, (Cartagena, 31 maggio 1942) poeta, saggista e narratore spagnolo. È traduttore di Kavafis, Holderlin, Stevenson, Shakespeare, Villon e T.S. Eliot. L'opera principale di Álvarez è Museo delle cere, un lavoro in corso da molti anni nel tentativo di completare un libro unico e onnicomprensivo.


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