venerdì 25 marzo 2022

Così era mutato il mondo


DINO BUZZATI

GUERRA

Ho fatto poco fa nel buio
il giro di questa terra
tanto tempo che non lo facevo:
mi ricordo cinque anni fa la sera
anzi all’alba, tornato a casa
mi sedevo dinanzi alla radio
e partivo per terra incantata.
Sentivo musiche misteriose
canzoni in lingue mai esistite
tamburi di razze lontane.
Pure tra esse mi ritrovavo:
dicevano pressappoco la stessa cosa
capace di toccare il mio cuore
uomini uomini erano
con un animo umano.
Ugualmente ho fatto stanotte
con uguale abbandono partito
verso le contrade del sogno.
Ma non ho più riconosciuto il mondo
più non c’erano i vecchi amici
a cantare canzoni monotone
capaci di muovere il cuore.
Giravo di terra in terra
attraversando gli oceani
tendevo le orecchie se mai
ne fosse rimasto almeno uno.
Invece solamente parlavano
con voci gutturali ed estranee
parlavano attraverso il mondo.
Io non capivo le lingue
pure avevo l’impressione
che dicessero la stessa cosa
brontolavano brontolavano senza posa
un lungo grave discorso
su probabili argomenti d’odio.
Così era mutato il mondo
più una musica, una canzone,
una voce spensierata e soave
parlavano parlavano
consumando aridamente la vita.
Da destra da sinistra
da sinistra da destra
unicamente parole gravi.

(da Il pianeta Buzzati, Apollinaire, 1974)

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Dino Buzzati il 15 giugno 1941 è a Milano, in licenza, dopo aver partecipato in qualità di corrispondente di guerra alla battaglia di Capo Matapan. Il giorno prima sul diario, dopo essere uscito con i vecchi amici, ha annotato: “Sono rimasto indietro, forse e mi sento inetto. Anche gli scherzi e le risate per me sono false. Troppi ricordi dolci ed amari escono da ogni cosa che rivedo, case, strade, negozi, luci, ombre di donne, nuvole e i grandi palazzi turchesi nella notte che assomigliano alle mie montagne”. Quel giorno scrive questa poesia con la quale constata come la guerra abbia cambiato le cose: non solo l’atmosfera, ma anche le relazioni, gli svaghi, i discorsi stessi.

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FOTOGRAFIA © BLENDE12/PIXABAY

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LA FRASE DEL GIORNO
Gravava ormai nella sala il sentimento della notte, quando le paure escono dai decrepiti muri e l'infelicità si fa dolce, quando l'anima batte orgogliosa le ali sopra l'umanità addormentata.

DINO BUZZATI, Il deserto dei Tartari




Dino Buzzati, all'anagrafe Dino Buzzati Traverso (San Pellegrino di Belluno, 16 ottobre 1906 – Milano, 28 gennaio 1972), scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo e poeta italiano. Fu cronista e redattore del Corriere della Sera. Autore di romanzi e racconti surreali e realistico-magici, è celebre per Il deserto dei Tartari.


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