mercoledì 21 aprile 2021

Già sanno di noi


WISŁAWA SZYMBORSKA

NOTORIETÀ

Eccoci qui distesi, amanti nudi,
belli per noi – ed è quanto basta -
solo con foglie di palpebre vestiti,
siamo immersi nella notte vasta.

Ma già sanno di noi, già sanno
queste quattro mura, la stufa spenta,
ombre sagaci sulle sedie stanno
e il tacere del tavolo è eloquente.

E sanno i bicchieri perché sul fondo
il tè non bevuto si raffredda.
Swift ormai non può certo fare conto
che questa notte ci sia chi lo legga.

E gli uccelli? Non illuderti per niente:
ieri li ho visti scrivere volando
con ardire e apertamente
quel nome con cui ti sto chiamando.

E gli alberi? Qual è il significato
del loro incessante bisbigliare?
Dici: solo il vento forse è informato.
Ma di noi come ha potuto sapere?

Dalla finestra è entrata una falena,
e con le sue piccole ali pelose
atterra e decolla di gran lena,
fruscia sul nostro capo senza posa.

Forse quell’insetto, più di noi dotato
d’una vista acuta, vede meglio?
Io non ho intuito, né tu indovinato
che i nostri cuori splendono nel buio.

1957

(da Appello allo yeti, 1957 – Traduzione di Pietro Marchesani)

.

L’amore è sbocciato, la passione travolgente ha tracimato come un fiume in piena, i corpi si sono saziati. Il fatto è compiuto, gli amanti riposano nudi sul letto e il mondo privato è già cambiato: non c’è bisogno di comunicare il nuovo stato delle cose, è già evidente, appare dal tè raffreddatosi perché dimenticato, dal libro di Swift abbandonato, da quella sorta di fosforescenza. È già notorio, dice la poetessa polacca Wisława Szymborska.


MALCOLM LIEPKE, "COPPIA A LETTO"

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LA FRASE DEL GIORNO
Un amore felice. È normale? / È serio? È utile? / Che se ne fa il mondo di due esseri / che non vedono il mondo?
WISŁAWA SZYMBORSKA, Ogni caso




Maria Wisława Anna Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1º febbraio 2012), poetessa e saggista polacca, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 1996 “per una poesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d'umana realtà”.


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