lunedì 28 settembre 2020

Come farfalle


VLADIMIR NABOKOV

LETTERE

Ecco qui tutte le tue lettere (nelle loro grinze già si sciolgono
le tracce della penna impulsiva. Di giorno,
piegate, dormono tra fiori secchi
nel cassetto profumato, di notte escono.
Quasi diafane e fragili, planano, si impigliano su di me,
come farfalle: ne catturo una con le dita,
attraverso di essa guardo la notte blu
e le stelle vi tralucono.

(da Il sentiero empirico, 1923)

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Quella delle farfalle notturne da catturare è una reminiscenza della gioventù russa del poeta Vladimir Nabokov, esperto entomologo: non è strano dunque che abbia scelto questa similitudine per esprimere il leggero volteggiare di lettere d’amore scritte su carta sottile, quelle che si scambiava con Vera: “Anche le le tue lettere sono amabili come le notti bianche – anche quella in cui hai risolutamente sottolineato parecchie parole”. Quella degli scambi epistolari è purtroppo una delle cose che abbiamo sacrificato alla tecnologia: un mondo di profumi, di sensazioni tattili e visive che nessuna e-mail, nessun messaggio su Whatsapp  o Messenger di chi amiamo saprà mai rendere allo stesso modo.

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ILLUSTRAZIONE DI VLADIMIR NABOKOV
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LA FRASE DEL GIORNO
Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita.
VLADIMIR NABOKOV




NabokovVladimir Vladimirovič Nabokov (Pietroburgo, 23 aprile 1899 – Montreux, Svizzera, 2 luglio 1977) scrittore, saggista, critico letterario, entomologo, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense, è conosciuto soprattutto per il romanzo Lolita. Ha scritto in russo e in inglese.


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