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domenica 30 agosto 2026

Fortunati questi passeri


ELDER SILVA

OPZIONE PASSERI

Come avvertiva il mio amico Juan Carlos,
in un paese senza gru,
non ha senso andare in giro a difendere la loro sopravvivenza
tra le specie del pianeta.
Né tantomeno cantare di usignoli, o di corvi,
o di quei famosi storni
che hanno popolato altre opere poetiche.
Neanche le cicogne vengono ai nostri campanili.
Fortunati questi passeri che beccano
le briciole dal mio tavolo d'estate.
Si prendono la briga
di scendere dalle grondaie delle case del vicinato
e ci ricordano, ancora una volta,
che anche l'amore e la poesia
hanno gambette fragili, come stuzzicadenti.

(da Pájaro qui tiembla, 2022)

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In poche parole, il poeta uruguaiano Elder Silva ci chiede di guardarci intorno, di osservare le piccole cose, di recuperare il nostro quotidiano e il suo essere locale, di comprendere la poesia attraverso ciò che ci è familiare, per quanto esili siano le sue zampette. Senza nulla togliere alle cicogne, agli storni, agli altri volatili che popolano la letteratura mondiale.

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FOTOGRAFIA © YAVUZ ENER GÜNGÖR/PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Ricordo che una volta, seduto vicino  alla stufa a Migues, Macedo mi disse che nel groviglio di poesia di questo  mondo, inserire un verso, uno solo,  uno solo , era sufficiente per sapere  che non era stato scritto invano.
ELDER SILVA

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SilvaElder Silva Rivero (Pueblo Lavalleja, 13 novembre 1955 – Montevideo, 29 agosto 2019), scrittore, giornalista e insegnante uruguaiano. Il suo esordio poetico avvenne nel 1982 con “Linee di fuoco”, cui seguirono negli anni “Quaderni agrari”, “Fotonovela”, “Il male delle assenze”, “Bar Bukowski”.


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