GONZALO ROJAS
PARAFRASI
Dormo il mio amore – palissandro, dormo
la mia nuda esiliata, col cristallo
d’una tela sul corpo;
a una puledra
faraonico olezzo, la raffronto
per le gambe slanciate del suo volo,
simili a uccelli le caviglie, senza
altri duri fermagli che i diamanti
aria sublime, rapidi i due baci
degli zoccoli snelli;
a una puledra
faraonicamente profumata.
(da Oscuro, 1977 - Traduzione di Cristina Sparagana)
.
Il poeta cileno Gonzalo Rojas esegue una raffinata e sensuale riscrittura in chiave moderna del biblico Cantico dei Cantici: "A cavalla tra i carri del Faraone ti ho paragonata, amica mia", fondendo l'eros sacro e corporeo con il tema della memoria e dell'esilio - dopo il colpo di stato di Pinochet del 1973 rimase lontano dal Cile per vent'anni, rifugiandosi in Germania, Venezuela, Spagna e Stati Uniti.
.
FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIO/PEXELS
.
LA FRASE DEL GIORNO
Cosa si cerca, cosa si trova, / che cosa è questo: amore? La donna con la sua voragine, le sue rose, / i suoi vulcani / o questo sole infiammato che è il mio sangue furioso / quando entro in lei fino alle ultime radici?
GONZALO ROJAS, Che si ama quando si ama?
.
Gonzalo Rojas Pizarro (Lebu, 20 dicembre 1917 – Santiago del Cile, 25 aprile 2011), poeta cileno, fu professore universitario a Concepción, ottenendo anche diversi incarichi diplomatici. In seguito al golpe di Augusto Pinochet si rifugiò nella Germania Est e, più tardi, a Caracas, dove insegnò fino al rientro in patria, nel 1980.

Nessun commento:
Posta un commento