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sabato 8 ottobre 2022

Noé Jitrik


Il novantaquattrenne poeta argentino Noé Jitrik è morto due giorni fa  a causa di un ictus che lo ha colpito mentre si trovava in Colombia. Rinnovatore della teoria e critica letteraria, è scomparso nel giorno in cui si assegnava il Nobel, cui era anch’egli candidato con la seguente motivazione: “Insieme a Borges, Cortázar o Juan Gelman, per non parlare di alcuni riferimenti del paese degli argentini, Noé Jitrik è un profeta e precursore nell'espressione dello spirito ispano-americano del XX secolo”. La sua letteratura è agile e attuale: lui stesso commentava “Scrivere a trenta o quarant’anni e poi superare i novanta non fa molta differenza, tranne che ora, perché la mano e la testa sono esercitate; tutto, quando è iniziato, scorre più dolcemente, prima era l'Iguazú, ora il Delta”.

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FOTOGRAFIA © EDUVIM

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FESTA NAZIONALE A LAGUNA PAIVA

Per Paco Urondo
Per Giulio Gargano

Cosa significa un giorno perso
nell'accumulo di giorni trascorsi e sepolti?

Ti ho fatto notare che l'amore è una questione di pulsazioni
del diverso ritmo del polso in ciascuna mano:
donne che sono femmine, uomini che sono maschi
e un alone di gin sulle dolci aiuole.

Ridiamo della nostra reciproca insonnia
guardandoci dolcemente
come se ognuno fosse oggetto di tutti gli incidenti:
finalmente rimaniamo al nulla iniziale
di una lingua legata, impedita e goffa.

Sarai così eroico da sopportare le recite
e le lunghe conferenze coscienziose?

La tua città è un concentrato di ardori,
un tripudio di discorsi, è un respiro
di due che hanno freddo e giocano con i loro sessi.

(da L’anno prossimo e altre poesie, 1959)

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LE TAZZE

Come nel tango
la vera tristezza
la tristezza senza ritorno
possiede l'immobile
dipinge le pareti
risuona nei rubinetti mal chiusi
puzza sugli asciugamani e nelle scarpe
dissesta le finestre
nega alle porte il silenzio e la scorrevolezza
respinge i postini ritardatari
piega la punta dei tappeti
e quanto alle tazze, oh le tazze
nella solitudine desertica della notte si frantumano
la tristezza le scheggia
fa grezzo il loro bordo
reprime il caffè
e di conseguenza non c'è niente da fare
è anche inutile
ricordare
senza nemmeno il ricordo di un amore ben fatto
o il ricordo di un insondabile tradimento:
il caffè diventa amaro e duro
a quale serietà puoi aspirare così
senza stoviglie
senza ricordi
proprio come i bambini che non hanno un insegnante
non hanno nemmeno un padrone
nessun amore.

(da Mangiare e mangiare, 1974)

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ESSERE O NON ESSERE

Il treno che adesso mi sveglia
sdraiato
sui sassi
accanto al mare di ​grano rosso
e i treni della mia infanzia
sono diversi per il fumo
non mi restituiscono
il tempo che è passato
il sapore del carbone
nella pampa
un altro mare
non mi restituiscono
mio padre e le sue fatiche
promesse eroiche
in cui solo io credevo
il treno ora non mi offre
più nulla
solo un'altra città
piena di pioggia
incessante
incandescente
ansiosa.

(da Viaggi. Oggetti ricostruiti, 1979)

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Un’altra poesia di Noé Jitrik sul Canto delle Sirene:

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   LA FRASE DEL GIORNO   

In realtà il lettore non esiste, è il testo che genera il lettore.
NOÉ JITRIK, Letralia, 6 dicembre 2015




Noé Jitrik (Rivera, 23 gennaio 1928 – Pereira, Colombia, 6 ottobre 2022), poeta, critico letterario e scrittore argentino. Docente universitario, si trasferì nel 1966 in Francia e nel 1974 in Messico, dove rimase esule ai tempi della dittatura argentina. Tornato in patria, diresse la rivista di semiotica sYc.


venerdì 7 ottobre 2022

È fuoco


ANNA DODAS I NOGUER

NON È ACQUA, NO

Non è acqua, no, è fuoco
e il mantello d'argento è porpora
non sono brezze dolci, sono vortici
labbra rosse con denti aguzzi
file di denti bianchi e duri
un sesso ardente dove tutto si scioglie
fiore di cactus
fiore di carne
caotiche lune piene d’estate
suono incontrollato di campane, insetti
aghi roventi
è questo e non altro:
una fusione matura e la terra nera
non ci sono stelle nella notte, ci sono
comete rabbiose

(da Il vulcano, 1986)

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La sfortunata poetessa catalana Anna Dodas i Noguer – fu uccisa con un’amica nei pressi di Montpellier mentre tentavano di raggiungere la Sardegna in autostop – descrive affascinata la forza della lava che discende dal vulcano: “l'esile montagna, / tutta sola e sicura, ha il tuono nel grembo”.

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FOTOGRAFIA © TANYA GRYPACHEVSKAYA/UNSPLASH

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   LA FRASE DEL GIORNO   

E molti fuochi bruciano sotto terra.
EMPEDOCLE, Della natura




Anna Dodas i Noguer ( Folgueroles , 2 novembre 1962 –  Briçac, Francia, agosto 1986), poetessa catalana. La sua poesia, ricca di musicalità e immagini di grande forza immaginativa, consta delle raccolte Paesaggio con inverno e Il vulcano, entrambe edite nel 1986, anno in cui fu assassinata mentre tentava di raggiungere la Sardegna in autostop.


giovedì 6 ottobre 2022

Un coro di colori


STEPHEN CRANE

OGNI BREVE LAMPO ERA UNA VOCE

Ogni breve lampo era una voce,
una voce come una lanterna -
sfumature di carminio, viola, verde, oro.
Un coro di colori raggiunse l’acqua;
l'ombra meravigliosa delle foglie smise di tremare,
nessun pino cantava sulle colline,
la notte azzurra era altrove un silenzio,
quando il coro dei colori raggiunse l'acqua,
sfumature di carminio, viola, verde, oro.

Piccoli ciottoli lucenti
gettati sul piano oscuro della sera
cantano bellissime ballate di Dio
e dell'eternità, con il riposo dell'anima.
Piccoli sacerdoti, piccoli santi padri,
nessuno può dubitare della verità dei tuoi inni,
quando il coro meraviglioso raggiunge l'acqua,
canti di cremisi, viola, verde, oro.

(da La guerra è gentile, 1899)

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Lo scrittore statunitense Stephen Crane è noto soprattutto per il romanzo Il segno rosso del coraggio. L’impressionismo e il naturalismo che trasudano dalla sua narrativa si rovesciano anche nell’opera poetica: la sinestesia suono/vista esprime con rapide pennellate una scena naturale in cui la luce si riflette su uno specchio d’acqua facendovi danzare riflessi colorati elevando la trascendenza come unica forma di comprensione della realtà.

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FOTOGRAFIA © QUANG NGUYEN VINH/PEXELS

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   LA FRASE DEL GIORNO   

A volte, il più profondo dei risvegli arriva avvolto nel momento più tranquillo.
STEPHEN CRANE




Stephen Crane (Newark, New Jersey, 1º novembre 1871 – Badenweiler, Germania, 5 giugno 1900), scrittore, giornalista e poeta statunitense. Nella sua pur breve vita fu autore di importanti opere nella tradizione del realismo letterario, giostrando tra naturalismo e impressionismo.


mercoledì 5 ottobre 2022

David Huerta


"Sono uno scrittore di poesie piuttosto tradizionali. Direi che quella che faccio è una poesia di immagini, metafore, similitudini, metonimie, di tutti i tipi di tropi e figure retoriche. Piuttosto che il culto o la devozione dell'immagine, io sono sicuro che attraverso le immagini possiamo ancora dire cose che ci aiutano a vivere un po' ai margini del mercato, se possibile": così si definiva nella sua biografia il poeta messicano David Huerta, scomparso lunedì per un insufficienza renale a pochi giorni dal settantatreesimo compleanno. Attivista sociale senza compromessi, Huerta si è sempre dichiarato "figlio della generazione dei 68", alludendo al movimento studentesco di cui fece parte. Figlio del poeta Efraín Huerta, dovette staccarsi dall’ingombrante ombra del padre per raggiungere il suo stile.

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FOTOGRAFIA © ADRIANA GONZÁLEZ/CUCSH

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DIMENTICARE

Qui i nervi
che avvolgono, come una carta profumata,
le melodie ottuse
del risentimento.
Qui la risata
come un uccello ubriaco

Ascoltare. Dimenticare. Due nebbie.
la schiuma della sofferenza
filtra nel pizzo naufragato
del mio fischio mattutino.

Ecco i suoni
smemorati, i crepitii
che ingialliscono.
Ancora una volta,
tutto sarà ascoltare
o dimenticare

Dimenticherò questi enigmi
ripiegati, questi orologi
rettilinei in attesa, questo corpo
estraneo
alla fiamma del legno di sandalo

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ALCUNI DESIDERI

Che tu veda di nuovo l'enorme cattedrale
e l'alta Cappella
e senti il passo lontano, le voci
dei Crociati e di San Luigi.

Che tu torni in Rue Monsieur-le-Prince
a guardare le vetrine
e poi in Rue Vavin,
alle invenzioni degli erboristi
e alla sua lenta meraviglia - l'invisibilità degli odori.

Che tu recuperi la luminosità
di una scrittura tanto attesa
nei pomeriggi di Coyoacán.

Che abbracci gli alberi
e beva l'acqua dolce vicino
al mare amaro e splendente.

Che tu ti possa reclinare ancora una volta e sempre
sul mio viso
e che io apra gli occhi per vederti.

(da La musica di ciò che passa, 1997)



Altre poesie di David Huerta sul Canto delle Sirene:

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   LA FRASE DEL GIORNO   

La poesia viene a dissolvere il nostro corpo, a trasformarci.
DAVID HUERTA, Rialta, 28 agosto 2022




David Huerta (Città del Messico, 8 ottobre 1949 - 3 ottobre 2022), poeta, editore, saggista e traduttore messicano. Attivista legato alla Generazione del ‘68, ha scritto poesia energica e ricca di immagini. Vincitore del Premio Xavier Villaurrutia e del Premio Nacional de Ciencias y Artes.


martedì 4 ottobre 2022

Questa pioggia


JACK GILBERT

PIOGGIA

Improvvisamente, questa sconfitta.
Questa pioggia.
I blu diventano grigi
e i marroni grigi
e il giallo
un'ambra terribile.
Nelle strade fredde
il tuo corpo caldo.
In qualsiasi stanza
il tuo corpo  caldo.
Tra la gente
la tua assenza
gente che sempre
non è te.

Sono stato condiscendente con gli alberi
per troppo tempo.
Troppo amichevole con le montagne.
La gioia è stata un'abitudine.
Adesso
all'improvviso
questa pioggia.

(da Visioni del pericolo, 1962)

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Molte delle poesie di Jack Gilbert trattano delle sue relazioni amorose:  e naturalmente contemplano, come in questo caso, la possibilità della sconfitta, della perdita e dell'assenza che non scade però nel sentimentalismo.

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FOTOGRAFIA © PIXABAY

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Il cuore è un paese straniero della cui lingua nessuno di noi è pratico.
JACK GILBERT




Jack Gilbert (Pittsburgh, Pennsylvania, 18 febbraio 1925 - Berkeley, California, 13 novembre 2012), poeta statunitense. Amico di Allen Ginsberg e Jack Spicer, non fu però vicino al movimento beat. Si è descritto come un "romantico serio" e un "contadino della poesia".


lunedì 3 ottobre 2022

Fotocopiare la luna


NANCY WILLARD

DOMANDE CHE MI HA POSTO MIO FIGLIO,
RISPOSTE CHE NON GLI HO MAI DATO

1. "I gorilla compiono gli anni?"
Sì. Come l'arcobaleno, succedono.
Come l'aria, nessuno li osserva.

2. "Le farfalle fanno rumore?"
Il filo nella lingua delle farfalle
emette un ronzio d'oro.
Alcuni uomini sentono le farfalle
anche in inverno.

3. "Fanno parte della nostra famiglia?"
Ci hanno dimenticato, perché abbiamo dimenticato come si vola.

4. "Chi ha legato il mio ombelico? Dio l'ha legato?"
Dio ha fatto il filo: Uomo, vivi per sempre!
L'uomo fece il nodo: basta.

5. "Se perdo un dente al telefono
Passerà attraverso i fili e morderà l'orecchio di qualcuno?”
Ho visto lobi che erano stati morsi da un dente d'acciaio.
Gli piace ciò che dura.
Non gli piace la carne.
Lascia un anello d'oro sulla ferita.

6. "Se sto a testa in giù
il sonno dai miei occhi mi rotolerà nella testa?
Il sogno conosce suo padre?
Può il pane tornare nel prato dove è nato?

7. "Posso avere una stella?"
Sì, con la bocca del tempo
che gode di tutto.

8. "Possiamo fotocopiare la luna?"
Questo è il primo comandamento:
Io sono la luna, la tua luna.
Non ti prostrerai davanti a nessun'altra luna.

9. "Chi ha inventato l'acqua?"
Le mani dell'aria, che volevano lavarsi.

10. "Cosa succede alla fine dei numeri?"
Vedo tre uomini che corrono verso un prato.
Alla fine dell'erba alta, diventano luce.

11. "Gli anni finiranno?"
Dio disse: Spezzerò il cuore del tempo.
Il tempo stava rallentando, come un vecchio fonografo.
È piatto come un tappeto.
Sdraiata tra i suoi fili, sto imparando a volare.

(da Racconti domestici di luna e acqua, 1987)

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Nancy Willard, scrittrice e poetessa statunitense, in un’intervista del 1986 dichiarò di aver tenuto un quaderno in cucina, dove segnava le domande curiose che le poneva suo figlio tra i quattro e i sei anni di età; in seguito trasformò tali domande in questa poesia, cercando di tradurle in una sorta di koan, le questioni paradossali utilizzate nel buddhismo zen giapponese come tecnica di meditazione. E naturalmente, essendo insegnante di scrittura al Vassar College, se ne servì per spronare gli allievi del suo corso a gareggiare con la sua immaginazione.

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ILLUSTRAZIONE DI DAVID MC PHAIL PER UN LIBRO DI NANCY WILLARD

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   LA FRASE DEL GIORNO   

A volte le domande sono più importanti delle risposte.
NANCY WILLARD




Nancy Willard (Ann Arbor, Michigan, 26 giugno 1936 – Poughkeepsie, New York, 19 febbraio 2017), scrittrice e poetessa americana, autrice e illustratrice di storie per bambini.Insegnante di scrittura al Vassar College, nel 1982 vinse la Medaglia Newbery con Una visita al William Blake’s Inn.


domenica 2 ottobre 2022

Questa fame d’amore


LUCIO MARIANI

POESIA QUANDO

Il canto
fulminante
spicca
dal coro delle malìe superstiti
muta in un grido nitido
questa fame d’amore
inesaurita

(da Bestie segrete, Crocetti, 1987)

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La poesia di Lucio Mariani è un’incessante opera di esplorazione del mistero, alla ricerca del divino nella condizione umana: “aspettando che finisca l’attesa / che arrivi la sorpresa d’un avviso”, come un cercatore d’oro sulla riva di un torrente, scarta tutte le pietre che non hanno valore per trattenere le esigue pagliuzze che rilucono sotto il sole.

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JOHN BROCKINGTON, "SIRENA"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

A dispetto del mentore / la vita non si scrive in stampatello.
LUCIO MARIANI, Dispersi gli alleati




Lucio Mariani (Roma, 1936 – 16 ottobre 2016). Poeta e saggista italiano. Il suo linguaggio espressivo – spesso arditamente innovativo – riflette sulla condizione umana e recupera il valore perenne del mito attraverso una poesia che scuote, sovverte i concetti, disorienta le certezze.