BLAŽE KONESKI
LE RONDINI
Le rondini stridono all'alba
Uccelli che dividono il giorno dalla notte
Siamo navette veloci
Che tessono il vago filo del mistero
Il crepuscolo è il nostro elemento
Sfiorando il limite di un momento
Ci hai viste
Orlare l'aria all'acqua
Ma i cieli non conservano traccia della nostra opera.
Così piangono le rondini.
(da La cisterna, 1966)
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Le rondini, in questi versi del poeta macedone Blaže Koneski diventano simbolo di confine e transizione: tra il giorno e la notte, ma anche tra il mondo visibile e quello invisibile. Il loro rapido volo nel crepuscolo è in grado di farci pensare alla natura mistica della vita, del tempo e dell'esistenza umana, che lasciano - come le rondini - una traccia fugace nel cielo.
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FOTOGRAFIA © GARDEN BIRDWATCHING
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LA FRASE DEL GIORNO
M'accorgo del cielo infinito solo se una rondine ne percorre un tratto.
ROBERTO GERVASO, Aforismi
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Blaže Koneski (Nebregovo, 19 dicembre 1921 - Skopje, 7 dicembre 1993), poeta, scrittore, traduttore e linguista macedone. Ha dato un contributo fondamentale alla codificazione della lingua macedone. Fu altresì uno dei maggiori e più noti rappresentanti della poesia macedone per la complessità tematica e la maestria stilistica della sua produzione.


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