CARLOS BOUSOÑO
IL VECCHIO AMANTE
Hai amato così tanto...! Forse
con amarezza, forse con tristezza
l'hai detto. Hai amato così tanto! Allo specchio
hai visto il tuo viso invecchiare
e hai iniziato a dire: "...amore..." Hai sognato
e nella notte profonda e silenziosa,
lontano potevi udire il soave mormorio
dell'acqua che scorreva dolce e lenta.
(da La notte dei sensi, 1957)
.
Il lavoro poetico di Carlos Bousoño è una continua ricerca sullo scorrere del tempo e sulla precarietà della vita. Ecco qui la malinconia della vecchiaia e la persistenza dell'amore nonostante il declino fisico. Lo specchio è lo strumento che consente all'innamorato di misurare l'età, di rendersi conto. E l'acqua che scorre simboleggia l'inesorabile flusso della vita e della memoria.
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LUCIEN FREUD, "AUTORITRATTO", 1985
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LA FRASE DEL GIORNO
Sei invecchiato come si cresce verso il mare. / Sei invecchiato come si diventa / la tenue luce dell'alba.
CARLOS BOUSOÑO, Ode tra la cenere
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Carlos Bousoño Prieto (Boal, 9 maggio 1923 - Madrid, 24 ottobre 2015), poeta e critico spagnolo. La sua produzione poetica, nella tradizione del più puro lirismo ispanico, è pervasa da un alone di mistero e da un'aura metafisica che ne rendono spesso complessa l'interpretazione.


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