mercoledì 27 luglio 2016

La luce della cucina

 

PABLO ANADÓNPablo Anadón

LA LUCE DELLA CUCINA DI MATTINA

La luce della cucina di mattina
quando la casa è ancora al buio
e tutti dormono, e nei vetri
il giorno è una sensazione
simile alla speranza e alla nostalgia.
La luce della cucina quando il sole appare
arancione tra i rami neri
e i fiori azzurri della jacaranda
e l’uomo fa il caffè,
sfoglia un libro, si affaccia nel cortile
e pensa che forse pioverà,
che è quasi l’ora
di svegliare sua moglie,
che c’è il bucato steso sul filo,
che il silenzio e l’odore di umido
gli ricordano la sua infanzia,
che la vecchiaia si avvicina
e la poesia si allontana
e che ancora non sa vivere.

(da La mesa de café y otros poemas, 2003)

.

C’è questo momento – “quando la notte è a svanire” usando un celebre verso di Ungaretti – in cui tutto appare come sospeso, rarefatto, quasi immobile: l’alba sta per arrivare, la luce tra poco apparirà ai vetri, il giorno potrà finalmente nascere ma senza fretta, c’è ancora tempo per fare le cose, per bighellonare qua e là per la casa prima del pieno risveglio. È questo il dolce tempo protagonista di questi versi del poeta argentino Pablo Anadón (Córdoba, 1963): è il momento in cui si può anche dialogare serenamente con se stessi, ragionare dei massimi sistemi e delle piccole cose quotidiane.

.

bottles-provincetown-sunrise

SCOTT PRIOR, “BOTTLES, PROVINCETOWN SUNRISE

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
È questa l’ora che pare possibile / ogni speranza umana, e il nostro esilio / d’una segreta melodìa s’indora.
CARLO MARTINI, I miei amici dell’alba

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...