sabato 13 dicembre 2008

Il tempo del desiderio


Qual è il tempo del desiderio? Il futuro? Certo, si desidera che qualcosa avvenga, si attende, ci si appiglia a un giorno non ancora giunto. Ma è nel presente che si desidera, nell'adesso e qui.

Jorge Luis Borges, il più famoso scrittore argentino, ci mostra questo semplice paradosso attraverso una poesia:


NOSTALGIA DEL PRESENTE

In quel preciso momento l'uomo si disse:
che cosa non darei per la gioia
di stare al tuo fianco in Islanda
sotto il gran giorno immobile
e condividerlo adesso
come si condivide la musica
o il sapore di un frutto.
In quel preciso momento
l'uomo le stava accanto in Islanda.


Questi versi riecheggiano le parole di Alissa nel romanzo "La porta stretta" di André Gide: "Talvolta, involontariamente, ti cerco; interrompo la lettura e volgo bruscamente il capo... Mi pare che tu sia qui..."

E ancora riportano alla mente un brano del brevissimo racconto illustrato del 1979 di Richard Bach "Nessun luogo è lontano", dove il protagonista è in volo verso l'amata Rae e incontra svariati compagni di viaggio che gli fanno capire la filosofia della vita. Qui l'incontro è con un piccolo e saggio colibrì: «Ma sicuro che ci vado, alla festa», dissi io, «cos'è che ti riesce tanto difficile da capire?». Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: «Può forse una distanza materiale separarci dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?».

Qual è il tempo del desiderio?


Fotografia: Jupiter Images



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LA FRASE DEL GIORNO
Che c'è di più bello dell'attesa della felicità?
CARLO CASSOLA, Ferrovia locale

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