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lunedì 14 novembre 2022

Possedere i giorni


VINCENZO CARDARELLI

ALLA DERIVA

La vita io l'ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all'alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Oimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

(da Poesie, Mondadori, 1960)

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Il classico tono meditativo di Vincenzo Cardarelli segue naturalmente la lezione leopardiana, al cui esempio il letterato laziale si rifà in poesia e in prosa d’arte. Il destino dell’uomo dunque, il suo “male di vivere” e le sue leggi inesorabili vengono ad essere intesi come uno stile di vita, oggetto di una calma riflessione in quello che egli stesso definisce “il suo sonno di pietra”.

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EDWARD HOPPER, “DOMENICA”

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Le mie giornate sono / frantumi di vari universi / che non riescono a combaciare.
VINCENZO CARDARELLI, Poesie

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Vincenzo Cardarelli, nato Nazareno Caldarelli (Corneto Tarquinia, 1º maggio 1887 – Roma, 18 giugno 1959), poeta, scrittore e giornalista italiano. Sorta dall’Avanguardia degli Anni Dieci, la sua poetica rivela influssi dell’espressionismo linguistico e del frammentismo, ad esprimere  temi come lo sradicamento, il viaggio, l'adolescenza, la perdita di identità.


domenica 13 novembre 2022

Un piccolo fuoco


JOAN VINYOLI

SERA BUIA

È una sera buia con grida rosse
ai piedi di un bosco di querce nere.
Vado verso il crepuscolo
inciampando,
carico di un grosso fascio di legna
molto secca.
Vuoi aiutarmi a portare questo peso,
per accendere un piccolo fuoco
e scaldare
le nostre mani così vuote?

(da Ora che è tardi, 1975)

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Il poeta catalano Joan Vinyoli invita a condividere le proprie solitudini, a riempire il loro vuoto con il calore umano, a illuminare con esso il buio di un’esistenza solitaria. E portare in due il fardello certo è molto meno duro.

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FOTOGRAFIA © VADIM MARKIN/PEXELS

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Piantiamo dunque una tenda contro il vento, / diventiamo un simulacro d'amore / e finiremo per essere solo amore.
JOAN VINYOLI, Viale dell’anniversario




Joan Vinyoli i Pladevall (Barcellona, 3 luglio 1914 - 30 novembre 1984), poeta catalano. Fortemente influenzato dall’opera di Rainer Maria Rilke, mise in pratica la sua massima: “La poesia non è fatta di sentimenti, ma di esperienze”, coniugando realismo ed esistenzialismo.


sabato 12 novembre 2022

Un solo viticcio



EMANUEL GEIBEL

IN AUTUNNO

Sulla muraglia del giardino
ancora trema un solo viticcio:
Così nella mia mente
un solo pensiero trema dolorosamente.

Riesco a malapena ad afferrarlo,
ma non mi lascerà
mai, ahimè, in nessun momento;
e così ci penso e
ogni notte, ogni giorno porto
con me il sordo lamento
che per me sei perduta.

(da Poesie, 1849)

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Un viticcio solitario su un muro serve da spunto al poeta tardoromantico tedesco Emanuel Geibel per avventurarsi con semplici parole ed elevato ideale in una ardita metafora sul pensiero fisso dell’amata ormai perduta, un’ossessione che spicca nel vivere quotidiano.


FOTOGRAFIA © COULEUR/PIXABAY

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Non c'è dolore più grande nel mondo che separare due cuori che un tempo si amavano.
EMANUEL GEIBEL

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Emanuel Geibel (Lubecca, 17 ottobre 1815 – 6 aprile 1884), poeta tedesco. Epigono del tardo romanticismo, vicino alla corte di Massimiliano II di Baviera, scrisse anche numerose poesie politiche che inneggiavano all’unificazione della Germania con la Prussia. Esperto di culture classiche, tradusse dal greco e dal latino.


venerdì 11 novembre 2022

Il letto e il tavolo


HOMERO ARIDJIS

LA FORMA DELLA TUA ASSENZA

Nemmeno un momento
ho smesso di vedere in questo corpo
la forma della tua assenza,
come una sfera che non ti contiene più.
Ma due cose continuamente ti rivelano,
hanno tutto il tuo corpo nell'istante,
e sono il letto e il tavolo di legno,
fatti su misura per l’amore
e per la fame.

(da Bruciare le navi, 1975)

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L’assenza sembra essere una totale mancanza della persona amata visto che, come dice lo stesso poeta messicano Homero AridjisIl corpo è lo spazio / primo e ultimo dell’uomo”. È il postulato della quartina iniziale, ma in realtà resta il ricordo a riempire quell’assenza, resta l’emozione della memoria, il gusto dolceamaro della nostalgia: “Sono pieno di te, / non ti perderò”.

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MAGGIE SINER, "LETTO SFATTO"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Con la tua immagine e con il tuo amore, / tu, benché assente, mi sei ogni ora presente. / Perché non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri; / ed io sono ogni ora con essi, ed essi con te.
WILLIAM SHAKESPEARE, Sonetti

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Homero Aridjis (Contepec, Michoacán, 6 aprile 1940), poeta, romanziere, saggista e diplomatico messicano. È anche un ambientalista molto attivo. La sua poesia  è spesso poesia d’amore, un amore universale e trascendente che sconfina nel territorio delle visioni, raccontato in modo limpido e originale.


giovedì 10 novembre 2022

Solo il suo sorriso


JORGE BOCCANERA

EVENTO IV

Non c'è stato un grande saluto
né un abbraccio da chi a non so dove
nemmeno un mucchio di parole aveva
solo il suo sorriso
il contorno delle labbra
che chiedeva credenziali ai miei occhi
dicendo:
Benvenuto signore
per conto di questa mia pelle.

(da Notizie di una donna qualunque, 1976)

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Corpo e spirito, carne e anima: la dicotomia che fece dire a Marguerite Yourcenar che l'una contiene l'altra come la tastiera i suoni esplode con un caldo velo di eros nei versi del poeta argentino Jorge Boccanera. Le labbra come biglietto da visita di tutta una donna.


DIPINTO DI ROY LICHTENSTEIN

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Fammi l'amore e non la guerra, / o entrambi forse quando ti raggiungo, notte.
JORGE BOCCANERA, Marimba

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bio-boccaneraJorge Boccanera (Bahía Blanca, 18 aprile 1952), poeta, drammaturgo e saggista argentino. Dal 1976 visse esule in Messico e Costarica a seguito del golpe militare. Tornato a Buenos Aires nel 1997, si occupa esclusivamente di attività letterarie.


mercoledì 9 novembre 2022

Le rose


RAÚL GUSTAVO AGUIRRE

ALTE SFERE

Mento, ma ci sono le rose.
Separati dal vento
come me, ci incontriamo
in un rifugio che non esiste.

Ma questa è la casa dell'uomo:
questa intensità
mentale che tanto
in un altro essere trattiene…

Queste rose che mentono.

(da Segnali di vita, 1962)


Il poeta argentino Raúl Gustavo Aguirre naviga al limite delle Colonne d’Ercole tra la realtà e la poesia: è su quell’abisso che la parola poetica si manifesta, in quell’incontro che alla fine si rivela come un’esperienza mistica all’interno delle contingenze quotidiane. Difficile è però riconoscere la verità.

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CATRIN WELZ-STEIN, "NATURA PURA"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

I raggi della conoscenza perforano la rete dell'esperienza. Ancora più felici attraverso i fili che la Poesia ha rotto.
RAÚL GUSTAVO AGUIRRE, Asteroidi

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Raúl Gustavo Aguirre (Buenos Aires, 2 gennaio 1927 – 18 gennaio 1983), poeta argentino. Appartenente al gruppo dell’Invenzionismo, mostrò una certa influenza surrealista. Traduttore di Rimbaud e Apollinaire, diresse per dieci anni la rivista Poesía Buenos Aires.


martedì 8 novembre 2022

Globi bianchi e rosa


WILLIAM CARLOS WILLIAMS

NOTTE

Case —
il lato oscuro si staglia
su bagliori di luna!

L'aria — piena di
neve invisibile!

Alla fine della strada
crisantemi in
una finestra illuminata:
globi bianchi e rosa
in grappoli ammassati!
Diventano più chiari
da vicino… più vicino!
li raggiungerò!
(se continuo)

La finestra
è piena di fiori -
più di quanti immaginassi…

Sono spariti!

La fioraia
ha spento la luce.

Al chiaro di luna
lampioni sul mio viso.
"Cosa m'importa!"

(da Le poesie raccolte di William Carlos Williams, Vol. I, 1909-1939, 1986)

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Il poeta statunitense William carlos Williams è attratto da un’apparizione colorata e piena di luce, dei crisantemi che in una notte di luna risaltano in una vetrina illuminata – quella di una giovane fiorista – come qualcosa di misterioso cui attingere, come la bellezza che sa manifestarsi: “Il mondo è un chiaro flusso del possesso / della Bellezza, modellato per riflettere la sua grazia” scrisse ammaliato dalle meraviglie della Basilica di San Marco a Venezia.

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FOTOGRAFIA © PXHERE

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   LA FRASE DEL GIORNO   

La "bellezza" non è legata alla "grazia", ma a uno stato in cui la realtà ha un ruolo.
WILLIAM CARLOS WILLIAMS, La primavera e tutto

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WilliamsWilliam Carlos Williams (Rutherford, New Jersey, 17 settembre 1883 – 4 marzo 1963), poeta, scrittore e medico statunitense. Fece parte degli “Altri” con Man Ray e Duchamp, divenendo uno dei principali esponenti del Modernismo americano. Per “Quadri da Bruegel e altre poesie” ottenne nel 1963 un Premio Pulitzer postumo.