lunedì 12 dicembre 2022

Della nuova morale


EZRA POUND

L’INCONTRO

Per tutto il tempo in cui parlarono della nuova morale
i suoi occhi mi esplorarono.
E quando mi alzai per andarmene
le sua dita erano come il tessuto
di un fazzoletto di carta giapponese.

1916

(da Personae, 1926)

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Ezra Pound fa fruttare il suo modernismo in un breve testo che mescola relazioni e percezioni. Un convegno, una conferenza, probabilmente noiosa, in cui gli oratori si alternano sul palco a discutere della nuova morale, tema molto trattato dai movimenti sociali negli Anni Dieci del secolo scorso. E una donna, che non stacca gli occhi dal poeta, lo saluta quando questi se ne va. Quelle dita le sente quasi sfiorargli la pelle, delicatamente, segno di quella “nuova morale” che va facendosi strada.

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DIPINTO DI MACHADO JUAREZ

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d'aprile. Quando lo s'incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo in una statua.
EZRA POUND, L’artista serio




Ezra Weston Loomis Pound (Hailey, Idaho, 30 ottobre 1885 – Venezia, 1º novembre 1972), poeta, saggista e traduttore statunitense. Visse per lo più in Europa – in Italia particolarmente - e fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo: temi ricorrenti la nostalgia per il passato e la fusione tra culture diverse.


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