lunedì 30 marzo 2015

Tomas Tranströmer

 

Il 26 marzo un secondo ictus è stato fatale al poeta svedese Tomas Tranströmer, Premio Nobel per la Letteratura nel 2011. Il primo nel 1990 lo aveva lasciato semiparalizzato e incapace di parlare correttamente, di qui la “poesia del silenzio” degli ultimi 25 anni. Tranströmer era nato a Stoccolma il 15 aprile 1931.

La sua poetica è stata riassunta così dall’Accademia svedese in occasione del conferimento del Nobel: “attraverso le sue immagini condensate e traslucide, ci ha dato nuovo accesso alla realtà”. Si tratta di una poesia molto legata alla tradizione letteraria svedese, che coniuga gli ampi spazi scandinavi alla ricerca tutta interiore dell’uomo, mistica e cosmica, cui si sono aggiunti il silenzio forzato imposto dalla malattia e una conseguente indagine sul rapporto con Dio.

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Suslin

MAJA SUSLIN, AP / TT NEWS AGENCY

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HAIKU

Un vento pungente
stanotte soffia per la casa
I nomi dei demoni.

Guarda, sto seduto
come una barca sulla riva.
Qui sono felice.

I viali trotterellano
al guinzaglio dei raggi solari.
Qualcuno ha gridato?

Rivelazione.
Il vecchio albero di melo.
Il mare è vicino.

Vento grande e lento
dalla biblioteca del mare.
Qui io posso riposare.

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LA ROCCIA DELL'AQUILA

Dietro il vetro dell'urna
i rettili
stranamente fermi.

Una donna stende il bucato
nel silenzio.
La morte è immobile.

Nelle profondità della terra
scivola la mia anima
silenziosa come una cometa.

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MOTIVO MEDIEVALE

Sotto le nostre espressioni stupefatte
C’è sempre il cranio, il vuoto impenetrabile. Mentre
Il sole lento ruota nel cielo.
                                La partita a scacchi prosegue.

Un rumore di forbici da parrucchiere nei cespugli.
Il sole ruota lento nel cielo.
La partita a scacchi si interrompe sul pari.
                                Nel silenzio di un arcobaleno.

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Altre poesie di Tomas Tranströmer sul Canto delle Sirene:

Arcipelago autunnale

Faccia a faccia

I ricordi mi vedono

La coppia

Mattina e ingresso

Marzo ‘79

Novembre

Pagina di libro notturno

Poesia dal Silenzio

Silenzio

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LA FRASE DEL GIORNO
Penso che anche l'autore più solitario abbia un pubblico nella sua mente. Una specie di pubblico invisibile, che sta da qualche parte nella tua testa. Io ho sempre pensato al mio come a un circolo di amici stretti, che mi capiscono molto bene.
TOMAS TRANSTRÖMER

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