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sabato 7 dicembre 2024

Tra l’eco e la voce


ADONIS

I DUE POETI

Tra l’eco e la voce vi sono due poeti
il primo, l’eloquente, è simile a una luna
spezzata,
il secondo, il taciturno, è simile a un bimbo
che si addormenta ogni notte
tra le braccia di un vulcano.

(da Il teatro e gli specchi, 1968)

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Credo che essere un poeta significhi sperimentare il mondo nella sua interezza, come una totalità” disse in un’intervista il poeta siriano Adonis. Questa totalità si raggiunge attraverso la dicotomia tra pensiero e parola, nell’espressione del momento che la mente coglie, della sua bellezza, della sua emozione. Nel suo caso anche tra i due mondi in cui è diviso: il vicino Oriente e l’Occidente.

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QUINT BUCHHOLZ, "LUNA"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Io sono alla ricerca della poesia e ogni giorno attendo di diventare poeta.
ADONIS, Buddismo e società, Settembre-Ottobre 2008

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Adonis o Adunis, pseudonimo di Alī Ahmad Saʿīd Isbir (Al-Qassabīn, 1º gennaio 1930) è un poeta e saggista siriano. È attivo nella la volontà di una rinascita culturale araba, rileggendone il patrimonio in una chiave non nazionalistica o religiosa, ma di apertura alla modernità. È stato più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura.


venerdì 6 dicembre 2024

Piantare patate


OLAV H. HAUGE

OGNI GIORNO

Le grandi tempeste
le hai alle tue spalle.
Non domandavi un tempo
perché esistevi,
da dove venivi o dove stessi andando,
eri soltanto nella tempesta,
eri nel fuoco.
Ma si può anche vivere
nella vita d’ogni giorno,
il grigio calmo giorno,
piantare patate, rastrellare foglie
e raccogliere rametti,
ci sono tante cose a cui pensare al mondo,
a tutto non basta la vita di un uomo.
Dopo il lavoro puoi arrostire il maiale
e leggere poesie cinesi.
Il vecchio Laerte tagliava i rovi
e rincalzava il fico,
e lasciava gli eroi combattere a Troia.

(da La terra azzurra, Crocetti, 2008 - Traduzione di Fulvio Ferrari)

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Laerte, padre di Odisseo, e re di Itaca, prese parte alla spedizione degli Argonauti. Rientrato vittorioso dal viaggio con Giasone, si dedicò con grande abilità alla coltivazione della sua terra e alla cura dei suoi vigneti. Su questa vita tranquilla dopo le grandi battaglie o dopo le grandi tempeste dell'esistenza punta lo sguardo il poeta norvegese Olav H. Hauge: la serena quotidianità di chi si contenta.

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BRENDA LANEY, "CONTADINO NEL CAMPO"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Ogni uomo ha bisogno di trovare una vetta, una cima di montagna o un'isola remota di sua scelta, che possa raggiungere con le sue forze, da solo e nel momento più opportuno.
OLAV H. HAUGE

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Olav Håkonson Hauge (Ulvik, 18 agosto 1908 – 23 maggio 1994), traduttore e poeta norvegese. Giardiniere, uomo di grande cultura, tradusse in lingua nynorsk Blake, Brecht, Celan, Hölderlin e Sylvia Plath. La sua è poesia modernista, che invade il territorio della poesia concreta.


giovedì 5 dicembre 2024

Per averti finalmente


FATOS ARAPI

VERRAI

Verrai, amore mio, non è vero?
Perché sai che ti sto aspettando,
ascoltando il respiro pesante della sera,
ascoltando il sussurro dell'attesa,
ascoltando il sospiro della mia solitudine.
Verrai, amore mio, non è vero?
Perché sai che, se potessi,
farei girare il pianeta
come un'arancia nella mia mano,
per far volare il tempo più velocemente
                         per averti finalmente con me…

(da Poesie e versi, 1966)

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L’attesa dell’amore, dolce ma al contempo angosciata, la lontananza che si trasforma in tormento. Il poeta albanese Fatos Arapi sa che l’amore è “quel piccolo, terreno, / fragile desiderio e dolore universale, / che portiamo con noi per tutta la vita, / dicendo e mentendo a noi stessi / che abbiamo dimenticato…

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IMMAGINE GENERATA CON AI © FRANZ26/PIXABAY

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Coloro che non hanno il fuoco, / quando si ricordano del fuoco, / si ricordino di me e di te.
FATOS ARAPI

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Fatos Arapi (Zvërnec, 19 luglio 1930 – Tirana, 11 ottobre 2018), poeta, romanziere, traduttore e giornalista albanese, considerato il più importante poeta del Novecento in patria. Dal 1973, dopo le critiche del regime al Dramma di un anonimo partigiano, non pubblicò più fino al 1989.


mercoledì 4 dicembre 2024

Un mondo magico


KOSTAS OURANIS

POESIA D'AMORE IV

Non sono io che sono venuto
a illuminare la tua vita come il sole:
la luce che brilla nei miei occhi è la tua
- e te la rimando!

Se ho spalancato la porta,
di un mondo magico
dalla tua mano ho preso
la sua chiave d'oro segreta.

E se sono uscito da un profondo letargo
lo devo a te,
a te la linfa che sento,
la nuova lingua che parlo!

(da Poesie, 1953)


"Tutto quello che so è come, dal giorno / in cui diventasti mia / i cancelli chiusi si aprirono - e il miracolo / entrò nella mia vita; / Tutto ha cambiato la tua luce in me / si è diffusa la gioia / come le paludi inondate / da acque vive": l'arrivo dell'amore - tanto atteso dal poeta greco Kostas Ouranis, è in grado di aprire un mondo nuovo, fatto di luce e di sole, e di fare scorrere nuovamente la linfa vitale.

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RICHARD BLUNT, "UNA CALDA SERA D'ESTATE"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Vedo la vita come attraverso un vetro magico / e l'amore mi ha dato molto di più di quello che chiedevo.
KOSTAS OURANIS, Poesie

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Kostas Ouranis, pseudonimo di Clearchos Niarchos (Istanbul, 12 febbraio 1890 –  Atene, 12 luglio 1953), poeta, scrittore e giornalista greco. Le sue poesie sono intrise di malinconia intensa e pervasiva, nostalgia, noia, desiderio di fuga, sentimento di impazienza e amarezza, nonché un senso di insoddisfazione classico della generazione del periodo tra le due guerre.


martedì 3 dicembre 2024

Il suo velo azzurro


JOHN GOULD FLETCHER

LE STELLE

C'è una dea che cammina avvolta nel giorno:
Di notte getta il suo velo azzurro sulla terra.
Gli uomini vedono la sua gloria nuda solo attraverso i piccoli buchi nel velo.

(da Stampe giapponesi, 1918)

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La poesia è un linguaggio che sorge dall'emozione e tende a descrivere qualcosa che non si può esprimere. Il susseguirsi di giorno e notte diventa poeticamente "una bellissima geisha che ondeggia lungo la strada" nell'Imagismo rivestito di cultura giapponese di John Gould Fletcher. Il poeta statunitense sa che “le poesie cadono da loro / veloci come il vento che scuote le foglie di bambù simili a lance; / Le stelle si chiudono intorno come bolle / Mosse dai remi d'argento delle poesie che passano”.

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FOTOGRAFIA © PXHERE

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Il tramonto; / un ciliegio che ha impiegato molto tempo a fiorire.
JOHN GOULD FLETCHER, Stampe giapponesi

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John_Gould_Fletcher-1927John Gould Fletcher (Little Rock, Arkansas, 3 gennaio 1886 – 10 maggio 1950), poeta imagista e critico d’arte statunitense, primo poeta del Sud a vincere il Premio Pulitzer. Tra le sue opere: Goblins e pagode (1916), Stampe giapponesi (1918), Poesie scelte (1938) e La montagna che brucia (1946).


lunedì 2 dicembre 2024

Un albero per ogni coppia


PILAR PAZ PASAMAR

INNAMORATI SULLA SPIAGGIA

Vorrei regalare a voi,
innamorati sulla spiaggia,
il tronco di qualche albero
dove tutti voi potreste
incidere le vostre iniziali.
Un pioppo o un pino,
o una quercia, o qualche pianta,
o l'acacia di un parco
meticoloso e freddo
che avete disertato per quest'aria
salmastra di mare.
Sì, un albero per ogni
coppia, un albero triste
come tutte le cose
che servono a ricordare.
Nel lungo cammino
non un cespuglio, non un trillo,
non un'ombra. Invece
di rose e margherita
da sfogliare, le alghe,
l'essenza marina
putrida e intensa.
Il faro in lontananza
illumina all'improvviso
l'abbraccio furtivo
e ammicca complice.
Un albero senza radici,
nell'aria, vi porterebbe.
Se mai, amanti
di quest'angolo, avessi
dimenticato il messaggio
di maggio, e colei che vi canta,
la mia voce, non ne sentisse più
l'annuncio, vi lascerei
la mia gola, e su di essa
- come su un vecchio tronco -
incidereste il classico
cuore, la promessa,
le iniziali e il giorno
e l'anno di una qualsiasi
primavera felice.
La mia gola potrebbe ancora
servire per amare.

(da Ave de mi, palabra fugitiva, 2013)

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La poesia come messaggio d'amore, come compartecipazione: è il sogno della poetessa spagnola Pilar Paz Pasamar, che offre i suoi versi agli innamorati che passeggiano lungo la spiaggia di Cadice perché – come un albero virtuale su cui incidere il classico cuore e le iniziali - ne facciano un segno e un ricordo del loro amore.

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DIPINTO DI RICHARD BLUNT

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   LA FRASE DEL GIORNO   

C'è in ogni cuore un piccolo e dolce mare. / Chi naviga nei suoi sogni mantiene la propria bussola.
PILAR PAZ PASAMARES, Del mare abbreviato

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Pilar Paz Pasamar (Jerez de la Frontera, 13 febbraio 1932 – Cadice, 7 marzo 1919),  poetessa spagnola. Membro del ramo di Cadice della generazione poetica del 1950, è la continuatrice della poesia simbolista e del lignaggio di Juan Ramón Jiménez. Canta la scoperta del mondo da un'intimità calda e sensuale con accenti realistici e civili.


domenica 1 dicembre 2024

Poesie per dicembre XI


Dicembre con i suoi geli e le sue luci festose - quasi a compensare la crudezza del paesaggio - chiude l'anno, come rilevano due poetesse, la spagnola Susana March e l'italiana Daria Menicanti. È tempo di feste e mercatini, certo, ma anche di riflessioni su quello che è stato.

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FOTOGRAFIA © ALAN KAMUSAL/PXHERE

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SUSANA MARCH

DICEMBRE

Se un giorno mi metterò a cantare,
tutto canterà con me.

Questo silenzio dei campi
sarà lacerato dal mio grido.

Le nuvole vagano senza fretta
spogliando la strada.

Che orizzonte desolato
in questo mese freddo!

C'è un'ondata di gelo
sui giovani pini.

Dicembre alza un calice
di uccelli in esilio.

Sto dormendo, sto sognando
dolci focolari accesi…

(da Poesie, 1966)

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DARIA MENICANTI

DICEMBRE

L’anno si accorcia: l’anno –
dicevano – sta già bruciando gli assi.
Ma il coraggio che occorre
per accettare quello che sei stato
quello che sei – il poco che sei ora –
l’animo che ci vuole
per ricominciare tutto da capo.
Coi pochi amici ultimi e le care
cose prima che affondino
affrettati a doppiare a uscire
al largo azzurro e ignoto

(da Ultimo quarto, 1990)

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Dicembre è il momento per ricordare il passato e guardare al futuro.
RALPH WALDO EMERSON

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Susana March Alcalá (Barcellona, ​​28 gennaio 1915 - 21 dicembre 1990), scrittrice e poetessa spagnola. Le sue poesie, in versi liberi e sovente autobiografici, hanno per tema l'invecchiamento e la visione della vita come percorso e, nel dopoguerra, una aspra critica alla borghesia.


Daria Menicanti (Piacenza, 6 aprile 1914 – Mozzate, 4 gennaio 1995), poetessa, insegnante e traduttrice italiana. In lei si mescolano il registro sarcastico e ironico e quello più sottile della malinconia. Per Lalla Romano la sua era “una voce nuova, moderna e classica, per niente alla moda, ma libera e anche audace”.