lunedì 20 marzo 2023

Inizio di primavera


SANDRO PENNA

FANTASIA PER UN INIZIO DI PRIMAVERA

I tuoi occhi infernali
non mi guardano più.
Sento nascere ali
in me. Già guardo in su.

Solcano verdi prati
leggeri treni neri
e scordano, beati,
le stazioni di ieri.
Ove - ferme le ore
su attoniti quadranti -
ritorna un vago amore
alle cose vaganti.

Partire è ancora lieve
se ti lasci alle spalle
- dimentico - la neve
che scende al fondo valle.

(da Poesie, Garzanti, 1973)

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La primavera, che inizia ufficialmente oggi in tarda serata con l'equinozio, è tempo  di rinnovamento, di rinascita: è propizia per ricominciare, si dice anche Sandro Penna, pronto a lasciarsi alle spalle un amaro passato - "dimentico" è aggettivo chiave in questi versi e non a caso è stato posto in evidenza fra due trattini - per lanciarsi in una nuova avventura ancora tutta da scrivere.

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KAZIMIR MALEVIČ, "PRIMAVERA. GIARDINO IN FIORE"

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Mi adagio nel mattino / di primavera. Sento / nascere in me scomposte / aurore. Io non so più / se muoio o pure nasco.
SANDRO PENNA, Poesie

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Sandro Penna (Perugia, 12 giugno 1906 – Roma, 21 gennaio 1977), poeta italiano. Con toni epigrammatici, le sue poesie esprimono spesso un’intenso desiderio sensoriale di vita talora malinconico e cantano l’amore omosessuale (“Poeta esclusivo d’amore”, si definì egli stesso).


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