mercoledì 1 marzo 2023

Poesie per marzo IX


Marzo: “i giardini delle case e i giardini del sangue” si sommuovono nella rinascita di primavera portata dal vento, come nota la poetessa catalana Maria Àngels Anglada, che ritrova memorie di gioventù. Quel vento che cancella l’inverno nei versi semplici e delicati di  un altro poeta catalano, Joan Maria Guasch.

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FOTOGRAFIA © PEXELS

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MARIA ÀNGELS ANGLADA

A VOLTE, A MARZO

A volte a marzo l'aria diventava calda.
Ali d'aprile sorridevano al campanile,
il chiarore del tempo muoveva dolcemente
i giardini delle case e i giardini del sangue.
Gli alberi sfuocavano. Poco oltre, le labbra di agrifoglio
delle fanciulle baciavano quel vento amoroso
e i merli si annidavano tra il sambuco e l'edera.
Ma era ancora inverno nei giardini del sangue:
come bambini che si svegliano di notte e piangono,
erano stati cullati con i racconti della paura.
Nei giardini del sangue la primavera era
una freschezza sterile. Il tempo, non sempre cupo,
serbava la luce dei dolci giorni nei calici maturi
e a poco a poco fiorirono gli anni della sua estate.

A volte, entro marzo, l'aria ritornava calda.

(da Kiparíssia, 1980)

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JOAN MARIA GUASCH

MARZO

Vento di marzo,
canta e rotola
che il freddo tagliente
ha perso il suo filo.

La tristezza della Quaresima
ha profumo di timo.

(da Pirinenques, 1919)

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  LA FRASE DEL GIORNO 

È il prodigio del tempo rinnovato / che ci prende con il suo dolce assalto. / A marzo inizierà la primavera, / ce la godremo con calma e letizia.
MIQUEL MARTÍ I POL

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Maria Àngels Anglada i d'Abadal (Vic , 9 marzo 1930 – Figueres , 23 aprile 1999),  poetessa, scrittrice e saggista catalana. Laureata in Filologia Classica, coltivò la critica letteraria, con particolare attenzione alla letteratura catalana e italiana e alla mitologia greca. La sua poesia è opera di sintesi tra classicismo e modernità.


Joan Maria Guasch i Miró (Barcellona, ​​28 agosto 1878 – 15 luglio 1961), poeta modernista catalano. La sua poesia, caratterizzata dalla finezza della forma aggraziata e disadorna, ha un’intima relazione con la natura, con una particolare predilezione per i soggetti di montagna.


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