martedì 21 marzo 2017

Giornata della Poesia 2017


Per celebrare la Giornata Mondiale della poesia, i versi di due poeti italiani: la penna  che ha in sé la poesia in divenire di Bartolo Cattafi (1922-1979) e la poesia viva e dolorosa, invocata come una preghiera, di Alda Merini (1931-2009).

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BARTOLO CATTAFI

NERO SU BIANCO

La penna non è stata posata sulla carta
la carta è ancora tutta bianca
bianca è la data
bianchi luogo ora
provenienza destinazione
perché percome
perché percome e quando
chino sulla mia vita scrivo
l’atto di presenza
mi effondo mi circondo di parole
copro colmo comando
parole
l’assenza certifico
attesto la finzione.

(da Segni, Scheiwiller, 1986)

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ALDA MERINI

LE PIÙ BELLE POESIE

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

(da La Terra Santa, Scheiwiller, 1984)

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Poesia

 

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LA FRASE DEL GIORNO
Le poesie vanno sempre rilette, / lette, rilette, lette, messe in carica; / ogni lettura compie la ricarica, / sono apparecchi per caricare senso.
VALERIO MAGRELLI, Didascalie per la lettura di un giornale

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