sabato 18 ottobre 2008

I lettori in Italia


È da un bel pezzo ormai che ho smesso di meravigliarmi di quanto scarsa sia la cultura degli italiani. Non mi sorprendono più gli strafalcioni negli scritti, anche di giornalisti affermati, né l'ignoranza della storia e della geografia, né le risposte balzane alle più semplici domande dei quiz. Lo so che a scuola non si insegna ormai più niente. Anche nelle statistiche di ricerca su questo blog compaiono inenarrabili orrori sui quali è meglio sorvolare.

Non mi sbalordiscono neppure i politici che si lasciano cogliere impreparati fuori dal Parlamento dagli intervistatori. Non mi stupisce che il software di composizione automatica dei messaggi SMS, il famigerato T9, sia zeppo di errori di ortografia e che ormai quasi più nessuno ci faccia caso. Mi lascia indifferente che il congiuntivo sia diventato una bestia rara, anche perché così assume il valore di crivello per vagliare chi lo usa e chi pensa sia solo un inutile impiccio. Accolgo solo con un certo fastidio chi usa "piuttosto che" invece della semplice disgiuntiva "o".

Per questo non ho appreso con sgomento i dati sul numero di lettori in Italia, rilasciato alla Buchmesse di Francoforte da Federico Motta, presidente dell'Associazione Italiana Editori: se nel 2007 ci sono stati 24 milioni di italiani, ovvero intorno al 43% della popolazione, che hanno letto almeno un libro in un anno, il 57% evidentemente non ha letto nemmeno quello! Per la cronaca, quelli che hanno letto almeno un libro al mese, e che probabilmente la quasi totalità degli italiani considera masochisti o dannatamente scemi a preferire Dostoevskij e Houellebecq a Maria De Filippi e Raffaella Carrà, sono solo 3,2 milioni, un italiano ogni diciotto.


Frederick Spencer, "Old books to read"



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LA FRASE DEL GIORNO
Libro, ansia di stare, ovunque, in solitudine.
JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, Eternità

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Possibile?!? Ma non sarà sottostimato, il numero? Più ci penso più stento a crederci: esistono libri diffusi anche sottocosto ed in edicola...(mah... allora abbiamo poche speranza di far leggere diffusamente la "nostra" Antologia poetica Larioinpoesia!)

Luciana - comoinpoesia.com

DR ha detto...

Io più che sottostimato pensavo fosse ottimistico. Leggere è considerato ormai in Italia una perdita di tempo e i risultati si vedono. Nel post mi riferisco alle statistiche di ricerca: ne sto collezionando gli strafalcioni più grossi e forse un giorno potrei pubblicarli sul blog (l'ultima in ordine di tempo attribuiva a Pascoli una delle più famose poesie di Montale, Dora Markus!)