LUCIANO ERBA
NOMI DI LUOGO
toi qui pâlis au nom de Vancouver
La cornacchia che attraversa il cielo
gli stecchi della pianta senza foglie
le tegole, l’autunno sopra il tetto
un certo nome di luogo e riappaiono
o non è forse il nome a riapparire
la voce che lo diceva
a farsi udire?
(da L’altra metà, San Marco dei Giustiniani, 2004)
.
La poetica di Luciano Erba presenta spesso oggetti quotidiani e di atmosfere discrete, che creano la sobria e tipica oggettività della “Linea lombarda”, in una costante indagine sul meccanismo del ricordo. Un semplice nome geografico - nella epigrafe in francese “toi qui pâlis au nom de Vancouver”, tu che impallidisci al nome di Vancouver – spezza la monotonia del paesaggio autunnale, evocando il passato non solo sotto forma di immagine ma anche nella sua dimensione sonora.
.
FOTOGRAFIA © MARCO OTTAVIANO/PEXELS
.
LA FRASE DEL GIORNO
Mi ridico per ritrovare la tua voce di allora / certi nomi di luoghi che pronunciavi / indicandoli al di qua della valle.
LUCIANO ERBA, Il male minore
.
Luciano Erba (Milano, 18 settembre 1922 – 3 agosto 2010), poeta, critico letterario, traduttore del secondo Novecento, appartenente alla Quarta generazione della Linea Lombarda. Insegnò Letteratura Francese e Letterature Comparate all’Università Cattolica di Milano.

Nessun commento:
Posta un commento