MARIO LUZI
DI SÉ VOLEVA DIRMI
Di sé voleva dirmi
lei,
la ventilata sera,
mi spirava
in viso da tutti i gelsomini,
mi cercava, era insistente
e caldo
il suo tormentoso avvolgimento.
Mi voleva suo,
alla sua lingua
attento, ai suoi sussurri,
arreso
alla sua dolcissima profferta.
Di sé voleva dirmi,
a nome di altri però ablava,
la stringeva
il mondo,
la sua vicissitudine,
la sua necessità
volevano
ore suo esser presenti
e in grazia.
(da Dottrina dell'estremo principiante, Garzanti, 2004)
.
La sera si comporta come una presenza viva, sensuale e desiderosa di comunicare un segreto intimo attraverso il profumo dei gelsomini e il vento. Sembra prendere da parte Mario Luzi per metterlo a parte di una dimensione universale e corale, per farsi portavoce del mondo intero.
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FOTOGRAFIA © ANTOINE/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Il sole ormai raccoglie le sue luci / sulla soglia del cielo, a poco a poco / n'esce ed ancora il vento non ha requie.
MARIO LUZI, Onore del vero
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Mario Luzi (Castello di Firenze, 20 ottobre 1914 – Firenze, 28 febbraio 2005), poeta italiano, fu uno dei grandi rappresentanti dell’Ermetismo. Più volte candidato al Nobel, fu insignito della Legion d’Onore. Fu Accademico della Crusca e senatore a vita.

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