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domenica 8 gennaio 2023

Per dire di te


JAMES LAUGHLIN

LA CANZONE PERDUTA

Questa canzone che ho scritto per dire di te
"Ricavata da una boccata d’aria",
Chi altri la canterà mai,
Chi saprà che l'ho scritta,
O per chi è stata composta?

(da Le poesie d’amore di James Laughlin, 1998)

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Il critico Andrei  Codrescu scrisse delle Poesie d’amore di James Laughlin che “sotto la spessa copertura di capotribù del Modernismo ha segretamente elevato se stesso diventando il Poeta Principe del Sano Eros, il Catullo dell’America fin de siècle”: questa è ermetica, enigmatica, ricopre il segreto spargendo fumo tutto intorno, e in quella nebbia emerge il secondo verso, citazione del poeta irlandese William Butler Yeats: “Socchiudi le palpebre, sciogli i capelli, / E sogna i grandi e il loro orgoglio; / Hanno parlato contro di te ovunque, / Ma pesa questa canzone con i grandi e il loro orgoglio; / L'ho ricavato da una boccata d'aria, / i figli dei loro figli diranno che hanno mentito”.

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VLADIMIR KUSH, "DIARIO DELLE SCOPERTE"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Naturalmente una poesia è una strada a doppio senso. Nessuna poesia è buona se non suggerisce al lettore cose della sua mente e del suo ricordo che vi leggerà dentro e aggiungerà a ciò che il poeta ha suggerito.
JAMES LAUGHLIN




James Laughlin (Pittsburgh, Pennsylvania, 30 ottobre 1914 – Norfolk, Connecticut, 12 novembre 1997), poeta, saggista e editore statunitense. Legato al modernismo, elaborò una tecnica personale ed eterodossa, fatta di violenti contrasti tra slancio lirico e ironia, tra un raffinato uso della memoria e profanazioni linguistiche del quotidiano.


sabato 7 gennaio 2023

I pensieri sbandati dei poeti


BIANCAMARIA FRABOTTA

UNA POESIA PUÒ ESPRIMERE IDEE SCONNESSE

Una poesia può esprimere idee sconnesse
può aggirare la logica. Non loda
il passato ai danni del presente
né si limita ad accettarlo o a criticarlo.
A volte Qualunque diventa Qualcuno.
Da dove vengono né dove vanno
non si sa i pensieri sbandati dei poeti.
Pensieri vani, magari nebulosi
pare che oscillino in un limbo
di umiltà e superbia.
Qualcuno auspica un poeta che ami
gli esseri umani più che la poesia.

(da Nessuno veda nessuno, Mondadori, 2022)

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Nessuno veda nessuno apre alla "necessità di una concezione del vivere che sappia «non farci sentire soli nell'universo»". Questa ricerca che coinvolge l'intera esistenza non può dimenticare l'esigenza poetica: Biancamaria Frabotta lo fa partendo da una citazione di Marina Cvetaeva: "È tempo di togliersi l'ambra / È tempo di cambiare parole".

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CHRISTIAN SCHLOE, "LA STELLA DEL DESIDERIO"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Se puoi, se ti riesce, scrivi versi senza forma.
OSIP MANDEL’ŠTAM, Il programma del pane

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Biancamaria Frabotta (Roma, 11 giugno 1946 – 2 maggio 2022), poetessa, scrittrice, giornalista e accademica italiana. Intellettuale a tutto campo impegnata nelle cause civili e nella lotta politica, attivista negli anni Settanta nel movimento delle donne, è stata redattrice delle riviste Orsa minore e Poesia e collaboratrice del quotidiano Il manifesto.


venerdì 6 gennaio 2023

I Tre Agenti di Commercio


PERE QUART

PREGHIERA DI GENNAIO

(Rito occidentale)

Siete i Tre, i Tre
Agenti di Commercio

Il Rosso,
champagne e capponi del Prat.
Il Nero,
perle e cappotti di astrakan.

Il Bianco,
auto cromate e ricambi.
Salvate la Cristianità
dall'inferno del magro bilancio.

Oremus...
(Reciteremo un padrenostro
per chi ha sbagliato i conti
e per la loro conversione
nell'area sacra del dollaro).

(da Vacanze pagate, 1961)

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È una fotografia impietosa del consumismo, vista con occhio sarcastico e acido dal drammaturgo e poeta catalano Pere Quart al sorgere degli Anni Sessanta: se Natale è diventato "piantare un albero senza radici / nel soggiorno / e far sì che ne scaturiscano all'improvviso / torroni di  Fatjó / e un trenino elettrico", i tre Re Magi sono diventati tre Agenti di Commercio dediti all'interesse e alla contabilità.

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MOSAICO DEL VII° SECOLO IN SANT'APOLLINARE NUOVO A RAVENNA
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  LA FRASE DEL GIORNO  

Poi, si è già visto: / fare miracoli oggi non è opera / dei santi.
PERE QUART, Vacanze pagate

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Joan Oliver i Sallarès (Sabadell, 29 novembre 1899 – Barcellona, 18 giugno 1986), che usò come poeta lo pseudonimo di Pere Quart, poeta, drammaturgo, narratore, traduttore, regista letterario e giornalista catalano, considerato uno dei più importanti poeti e drammaturghi della letteratura catalana del XX secolo.


giovedì 5 gennaio 2023

Anche io navigo


XOHANA TORRES

PENELOPE

DICHIARA l'oracolo:

"CHE dalla parte del tramonto c'è un mare di morti,
incerta, ultima luce, non avrai paura.

CHE rami di alloro coltivano le ragazze.
CHE color malva si coglie il grappolo.

CHE  avrai da quelle terre la vendemmia
CHE il vento si plachi, berrete il vino.

CHE sirene senza voce schiantano la vela.
CHE un breviario di schiuma sulle rocce”.

Così parlò Penelope:

«La magia esiste e può essere di tutti.
Perché tanto romanzo e tanta storia?

ANCHE IO NAVIGO».

(da Tempo di ría, 1992)

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Questo blog non a caso ha per titolo Il canto delle Sirene: fu scelto per una predilezione per l’Odissea e per il mito omerico: è sempre stato attento quindi alle vicende poetiche di Odisseo e di Penelope. Su quest’ultima sono registrate le voci di Ghiannis Ritsos, Katerina Anghelaki-Rooke, Carol Ann Duffy, e Tua Forsström. Si aggiunge ora la femminile rivendicazione di attenzione della poetessa galiziana Xohana Torres, come a dire: “Embè, Odiseeo avrà pure girato  il Mediterraneo soffrendo (e anche divertendosi), ma io qui non sono stata con le mani in mano, anche la mia avventura è degna di essere raccontata”.

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PAUL DELVAUX, "ELOGIO DELLA MALINCONIA (PENELOPE)"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Quando lui ebbe forzata / la porta, la stanza era vuota ed il telaio /s'ergeva libero presso la finestra aperta. / Il sole era accecante: l'intelaiatura tratteneva / solo luce senza immagine. // Non è affare degli altri / immaginare oltre. Una volta che ha tagliato / i lunghi fili della storia, la sua utilità – / è libera.
ELEANOR WILNER

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Xohana Torres Fernández (Santiago de Compostela, 22 novembre 1929 – Vigo, 12 settembre 2017), poetessa, drammaturga e scrittrice spagnola in lingua galiziana. Ha fatto parte delle generazioni di scrittori che, impegnati nella lingua galiziana durante il regime franchista, hanno contribuito a normalizzarne la letteratura.


mercoledì 4 gennaio 2023

Il nome chiaro


MARIA ÀNGELS ANGLADA

MURI

Muri fragili,
      alberi mossi dal vento tra le cancellate
      come mi ricordano
      le sbarre del silenzio
      tra tanti pensieri e la parola!

Quante volte
      ci viene negato, fratelli, di dire tutto
      con il nome chiaro che impone un sangue antico
!

(da Dittico, 1972)

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Muri, che limitano la libertà, che disegnano confini tra proprietà, che, in una parola, dividono. I muri che fanno pensare la poetessa catalana Maria Àngels Anglada non sono solo quelli fisici che incontra durante una passeggiata mentre gli alti alberi assumono il ruolo di sbarre: sono anche quelli interiori, quelli della parola negata.

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FOTOGRAFIA © MABEL AMBER/PIXABAY

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Grideremo / con voce nuova le vecchie parole. Mai più / lasceremo che i gentili scavatori la trascinino in un sonno forzato!
MARIA ÀNGELS ANGLADA

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Maria Àngels Anglada i d'Abadal (Vic , 9 marzo 1930 – Figueres , 23 aprile 1999),  poetessa, scrittrice e saggista catalana. Laureata in Filologia Classica, coltivò la critica letteraria, con particolare attenzione alla letteratura catalana e italiana e alla mitologia greca. La sua poesia è opera di sintesi tra classicismo e modernità.


martedì 3 gennaio 2023

Gelsomino calpestato


AGHA SHAHID ALI

DA UN ALTRO DESERTO, 4

Ecco di nuovo il ricordo
alla mia porta -

gelsomino calpestato
sotto piedi che partono.

La luna spegne
la sua pena d'argento

sulla finestra.

(da Una mappa nostalgica dell'America, 1991)

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Il poema di Agha Shahid Ali prende lo spunto da una celebre storia persiana d'amore contrastato, quella del poeta beduino Qays (detto Majnun, il “Matto”) che, innamorato di Laila e rifiutatagli la mano della ragazza dal padre, dopo il matrimonio di lei vaga per il deserto dove scrive poesie con il bastone sulla sabbia. Verrà ritrovato morto accanto alla tomba di Laila, morta subito dopo  il matrimonio: su una roccia vicini gli ultimi suoi tre versi. È un altro deserto quello in cui vaga Ali, deserto metropolitano e americano, quello dove le tracce sono lasciate dai ricordi del passato e hanno solo il profumo di ciò che fu.

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FOTOGRAFIA © TOMAS ANUNZIATA/PEXELS

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  LA FRASE DEL GIORNO  

La luna mi ha toccato la spalla / e ho desiderato un amore svanito.
AGHA SHAHID ALI, Una mappa nostalgica dell’America




Agha Shahid Ali (Nuova Delhi, 4 febbraio 1949 – Northampton, Massachusetts, 8 dicembre 2001), poeta di origine indiana immigrato negli Stati Uniti. Prese parte al movimento letterario noto come Nuovo Formalismo. La sua poesia vortica intorno all'insicurezza e alle ossessioni e tratta memoria, nostalgia e l’autocoscienza di essere un poeta.


lunedì 2 gennaio 2023

Poesie per gennaio IX


Sono indubbiamente i fiori dei mandorli protagonisti di queste due poesie di autori catalani: il sacerdote-poeta Jacint Verdaguer vede nello sbocciare precoce dei mandorli la promessa di primavera e l’ansia di amare; Joan Maragall rileva invece la sorpresa di quella fioritura nelle nebbie di gennaio.

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FOTOGRAFIA © NGUYỄN THANH TÙNG/PEXELS

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JACINT VERDAGUER

MANDORLO

Ti guardo
          e ti ammiro,
mandorlo in fiore,
         che osi
coprirti di rose
per il mese di gennaio.

Se arriva il gelo,
il tuo fiore bianco
appassirà
come l'erba falciata.
Ma tu sarai sbocciato,
          e, all'Infinito,
devoto giardiniere,
avrai donato il primo fiore.

          Signore,
se per il cuore
amarti è fiorire,
come il mandorlo
voglio affrettarmi
          ad amare;
come lui, voglio sbocciare,
morire lentamente.

(da Rametti di lavanda, 2006)

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JOAN MARAGALL

I MANDORLI, 23 GENNAIO

                       Fogli di diario 1901

Oggi, con dolcezza, per la prima volta,
mi ha sorpreso il biancore dei mandorli
che spuntavano sopra i ripari
del bianco giardino delle suore cappuccine:
sembravano sorpresi
di sentirsi tutti fioriti
tutti soli tra le nebbie.

(da Laggiù, 1906)

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  LA FRASE DEL GIORNO  

In mezzo alla montagna / vedo un mandorlo in fiore. / Dio ti salvi, bandiera bianca, / devo averti deliziato! Sei la pace che si annuncia / tra sole, nuvole e venti... / Non sei ancora il tempo migliore / ma ne hai tutta la gioia.
JOAN MARAGALL

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Jacint Verdaguer i Santaló (Folgueroles, 17 maggio 1845 – Vallvidrera, 10 giugno 1902), sacerdote e poeta spagnolo, uno dei maggiori di lingua catalana. Romantico, è ascritto alla generazione della Restaurazione del 1874, che nel quadro del Rinascimento ricollocò la lingua catalana nella categoria di lingua letteraria.


Joan Maragall i Gorina (Barcellona, 10 ottobre 1860 –  20 dicembre 1911), poeta e scrittore catalano. Fautore dell'indipendenza della Catalogna, criticò aspramente la Spagna come arretrata e tradizionalista rispetto al resto d’Europa. La sua prosa è in spagnolo, le sue poesie e le traduzioni da Omero, Pindaro, Goethe e Novalis sono in catalano.